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Nuova Nissan Micra - 2010

Nuova Nissan Micra - 2010

La citycar compatta nipponica arriva alla quarta generazione: la Nissan Micra è stata appena lanciata proprio in Giappone, con il nome di Nissan March. La piccola di Yokohama verrà venduta in 160 Paesi; in Italia a partire da novembre 2010.

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Nel 1983, "la Nissan Micra non era una nuova auto, ma un progetto rivoluzionario. L’abbiamo sviluppata seguendo un metodo che non avevamo mai utilizzato prima", parole di Vincent Cobee, direttore del programma Piattaforma V di Nissan. E nel corso degli anni questo progetto s’è evoluto sempre con intelligenza, fino alla versione appena arrivata in Giappone; dopodiché, la quarta generazione approderà in 160 Paesi, e a novembre 2010 in Italia.

Basata sull’inedita piattaforma V di Nissan, frutto di tecniche ingegneristiche d’avanguardia, la nuova Micra è stata progettata e messa a punto in Giappone (dove è chiamata March). Si interrompe la tradizione che assegna ai mercati ormai consolidati, come l’Europa e il Giappone, la realizzazione dei nuovi modelli: Nissan produrrà la Micra in Thailandia, India, Messico e Cina. La decisione è dovuta principalmente a due fattori: la crescente domanda di auto compatte nei mercati emergenti, a cui non è ancora stata data una risposta soddisfacente, e la volontà di rafforzare la presenza del marchio in quei segmenti, che rappresentano oltre il 20% del mercato mondiale.

Il direttore del design del marchio Nissan, Koji Nagano, che coordina la progettazione della gamma automobilistica, dice che il suo team si è concentrato su tre elementi quando ha creato la nuova Micra. Innanzi tutto, il target di clientela, che sarà ampio e internazionale: il prodotto deve quindi essere in grado di soddisfare esigenze trasversali e molto diverse fra loro. La seconda sfida stava nel mantenere eccellenti livelli di qualità, dentro e fuori. "Se un’auto è compatta, non vuol dire che scende a compromessi in termini di comfort o dotazioni, perché i clienti si aspettano sempre il meglio". Il terzo obiettivo, infine, era creare una citycar che fosse al contempo ricercata ed elegante.

L’auto doveva conquistare un pubblico globale, esercitando il suo fascino su uomini e donne, vecchi e giovani di tutto il mondo.

La sezione anteriore ha un look tridimensionale scolpito, che culmina nell’originale griglia che contribuisce alla presenza scenica della vettura. La nuova Micra eredita dal passato la classica linea dei finestrini arcuata, tratto distintivo per gli acquirenti europei e giapponesi.

I dettagli di stile esclusivi di questo modello, tra cui la griglia integrata a due livelli, rispondono all’imperativo aziendale di creare un’auto raffinata e di qualità per il mercato mondiale. I parafanghi anteriori in rilievo rispetto alla fiancata aiutano il guidatore a valutare le dimensioni dell’auto. Inoltre, abbassando il baricentro e posizionando le ruote ai quattro angoli del pianale con un minimo sbalzo, passo e carreggiata sono più lunghi: l’aspetto è più audace e determinato. La linea di cintura, alta e ben evidenziata, ha contorni forti, che danno un senso di robustezza e protezione per ichi è a bordo.

In controtendenza rispetto alle nuove citycar, la Micra conserva le sue dimensioni compatte, che la rendono ideale per girare in città. Le dimensioni sono vicine a quelle del modello attuale, con un incremento di appena 61 mm in lunghezza (3780 mm) e di 5 mm in larghezza (1665 mm). L’altezza si riduce invece di 10 mm, portandosi a 1530 mm. E come la Micra attuale, le ruote spinte ai quattro angoli della vettura permettono di avere interni particolarmente spaziosi, dato che il passo è di 2450 mm, 20 in più rispetto al passato.

L’abitacolo è un "bozzolo" caratterizzato da un’estrema pulizia delle linee. Il cruscotto ospita due grandi "bolle" che corrispondono alla terna di strumenti davanti al guidatore e al cassetto portaoggetti sul lato del passeggero. La nuova Micra ha circa il 18% di componenti in meno rispetto ad altre compatte Nissan di dimensioni analoghe. La plancia è composta da 28 elementi invece degli oltre 50 che si contano su un modello simile.

Rimangono immutate la caratteristica agilità di Micra, la maneggevolezza e la reattività, soprattutto in virtù del telaio leggero, per una guida dinamica e positiva. Rollio, beccheggio e affondamento sono ben controllati dalla fine taratura di ammortizzatori e molle.

In Europa sono previste due opzioni, entrambe varianti del nuovissimo 3 cilindri Nissan HR12 da 1,2 litri alimentato a benzina. Derivato dal 4 cilindri HR16 di Note e Qashqai, anche questo propulsore impiega la fasatura variabile delle valvole (VTC). La potenza si attesta su 80 CV (59 kW), per 108 Nm di coppia. Le emissioni di CO2 sono eccellenti per un motore benzina di questo tipo: solo 115 g/km.
Oltre al normale motore aspirato, Nissan in un secondo tempo offrirà anche una versione 1.2 sovralimentata a iniezione diretta con sistema Start/Stop di serie in Europa, che riduce del 6% le emissioni di anidride carbonica. L’insieme di queste tecnologie regala prestazioni brillanti, con 98 CV (72 kW) di potenza, 142 Nm di coppia e un lodevole valore di CO2: 95 g/km.

La trasmissione CVT a variazione continua è dotata per la prima volta al mondo di un ingranaggio subplanetario che amplia i rapporti al cambio, mentre l’adozione di una puleggia più piccola riduce del 10% il suo peso rispetto ai precedenti CVT di Nissan.

Oltre alle ottime dinamiche di guida ad alta velocità, la Micra assicura la massima visibilità per chi guida e ha un raggio di sterzata di 4,5 m, ai vertici di categoria. Le sue innovative tecnologie integrate aiutano a ridurre consumi ed emissioni, e facilitano il parcheggio.




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