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Nuova Opel Ampera - Reale Ecologia

Nuova Opel Ampera - Reale Ecologia

Presente anche al Motor Show di Bologna 2010, l’Opel Ampera si conferma una delle macchine più interessanti del momento: un veicolo elettrico ad autonomia estesa, ossia con un motore termico di supporto. È stata anche "presentata" al sindaco di Roma.

Video  Opel Ampera
Video  Crash Test Opel Ampera - 2011

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Il Motor Show di Bologna 2010 è stata l’occasione per vedere ancora l’Opel Ampera, una delle macchine più stuzzicanti del momento, anche se il suo esordio è previsto per fine 2011. È una cinque porte per quattro passeggeri (lunga 2,685 metri), un veicolo elettrico ad autonomia estesa: ha un motore a propulsione elettrica. Per percorsi fino a 60 chilometri, l’energia è fornita dall’elettricità stivata nel gruppo di batterie a ioni di litio da 16kWh. Così, chiaramente, sfruttando l’energia elettrica della batteria, l’Ampera ha emissioni di CO2 pari a zero.

Quando la carica della batteria scende sotto un determinato livello, la potenza viene garantita da un piccolo generatore di elettricità alimentato a benzina, che estende l’autonomia fino a 500 chilometri. Nei primi 40-80 chilometri, l’Ampera viaggia a emissioni zero, grazie all’autonomia data dalle batterie, mentre successivamente Ampera può continuare nel suo viaggio

Certo, perché la macchina elettrica sfondi, è necessario la collaborazione delle istituzioni (come i Comuni) e dei Produttori di energia: servono infrastrutture e colonnine di ricarica per fare il "pieno" alle elettriche. È anche per questo che, di recente, l’amministratore delegato di General Motors Italia, Roberto Matteucci, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si sono incontrati in Campidoglio: qui la Casa tedesca del Gruppo Usa GM ha presentato all’amministrazione capitolina la massima espressione della tecnologia verde di Opel, Ampera. Ed ecco le parole del sindaco: "Una soluzione come Opel Ampera è una scelta eccellente per la mobilità sostenibile". Ma soprattutto: "Ciò è ancora più vero in una fase in cui le città non hanno al momento delle strutture di ricarica sufficienti delle vetture elettriche. Strutture sulle quali stiamo lavorando con impegno".

Stando alla Casa, per ricaricare la batteria (circa tre ore a 230V) è sufficiente collegare la presa a bordo della vettura con una normale presa domestica. L’Ampera è così in grado di ridurre al minimo eventuali ansie legate alla scarsa autonomia del veicolo, conferendo al guidatore sicurezza e la tranquillità di non rimanere mai bloccati a causa di una batteria esaurita.

La potenza è generata da un gruppo di batterie a forma di T composto da 228 celle agli ioni di litio. L’unità di guida elettrica è decisamente silenziosa e allo stesso tempo garantisce 370 Nm di coppia, una potenza di 150 CV, un’accelerazione 0-100 km/h in circa nove secondi e una velocità massima di 161 km/h.

Interessanti anche le parole di Nick Reilly, numero uno di GM Europe: ha spiegato che l’attuale generazione di Chevrolet Volt e Opel Ampera si produrranno a Detroit. Le due vetture "cugine", perché "elettriche assistite". L’Ampera allargherà la famiglia: arriveranno tre varianti di carrozzeria.

Non solo: i nuovi modelli offriranno un’autonomia elettrica più estesa rispetto all’attuale Ampera. Anche se la vera battaglia ci sarà sulla riduzione dei costi. Per l’attuale Ampera, in Italia, siamo a circa 42.900 euro. Senza incentivi statali per le auto a emissioni zero. Non ultimo, ecco la strategia Opel: un prezzo base per la vettura (già prenotabile). Chiuso: niente canone di leasing per la batteria, e niente noleggio a lungo termine per la vettura. Almeno per ora.




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