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Nuovi Motori Volvo D5

Nuovi Motori Volvo D5

Volvo lancia la nuova generazione di motori turbodiesel a 5 cilindri. Maggiori prestazioni, ottenute da una sofisticata gestione elettronica e un addizionato di sensori. Filtro per il prticolato senza manutenzione (Euro 4). Equipaggia S60, V70 e XC90.

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Volvo Car sta per presentare una nuova generazione di motori diesel a cinque cilindri per le Volvo S60, V70, XC70 e XC90. I nuovi propulsori sono basati sull'unità introdotta nel 2001, sottoposta ad ampi aggiornamenti e modifiche.

I miglioramenti apportati permettono nuove sensazioni di guida grazie alle prestazioni notevolmente aumentate. Nel contempo, sono state ridotte sensibilmente le emissioni allo scarico.

Il nuovo motore diesel è proposto in tre versioni, tutte sovralimentate. Quella più potente dispone di 22 CV supplementari, per un totale di 185 CV (136 kW). L'incremento di potenza si traduce in prestazioni velocistiche di tutto rilievo, con un ottimo spunto in accelerazione, anche su strade in salita e senza dover ricorrere al cambio.

Notevolmente aumentata anche la coppia, passata da 340 a 400 Nm. Questo favorisce una migliore dinamica di marcia e risposte sempre pronte all'acceleratore, anche ai bassi regimi.

"Abbiamo migliorato quasi ogni dettaglio di questi motori", afferma Jörgen Svensson, Chief Programme Engineer "al punto tale che chi siede al volante potrà avere la sensazione di guidare un'auto sportiva a benzina, con maggiore coppia e rispettosa dell'ambiente".

NUOVA GENERAZIONE DI TURBOCOMPRESSORI

La maggior parte dell'aumento delle prestazioni è dovuta a tre fattori fondamentali: flussi d'aria in aspirazione e allo scarico ridisegnati; nuovo turbocompressore; sistema di iniezione migliorato.

Sono stati aumentati i volumi disponibili per l'aria in aspirazione e per lo scarico dei gas. Il percorso dei condotti di scarico è stato inoltre ridisegnato con curve più morbide, allo scopo di rendere il flusso più efficiente.

La nuova generazione di turbocompressori è gestita elettronicamente, per un controllo più rapido e preciso della pressione di sovralimentazione. La girante del compressore è stata maggiorata per fornire copia e potenza superiori. Inoltre, le alette a geometria variabile hanno assunto una forma più curva per consentire un passaggio più efficiente dei gas di scarico, con conseguente miglioramento delle prestazioni.

L'alloggiamento del turbo è raffreddato ad acqua, una caratteristica insolita per un motore diesel. In questo modo il turbocompressore viene raffreddato anche per un certo periodo dopo l'arresto del motore. Si tratta di un dettaglio importante, soprattutto nelle soste brevi dopo aver guidato a velocità sostenuta, come ad esempio quando ci si ferma in autostrada per fare rifornimento.

RAFFINATA TECNOLOGIA PER L'INIEZIONE

Come già avveniva in precedenza, le camere di combustione sono state disegnate in modo da favorire un'elevata turbolenza della miscela. L'uso di una nuova valvola a farfalla permette di regolare questa turbolenza nel modo desiderato, con assoluta precisione. Così, la combustione viene accuratamente commisurata alle situazioni di guida e allo sforzo richiesto al motore in quel momento.

"Abbiamo anche provveduto ad ingrandire le camere di combustione, abbassando il rapporto di compressione" continua Jörgen Svensson. "In questo modo abbiamo ottenuto due vantaggi: maggiori prestazioni e minori emissioni allo scarico".

L'impianto di iniezione è stato dotato di nuovi iniettori a sette fori di diffusione, cioè due in più rispetto al modello precedente. Così è possibile nebulizzare in modo ancora più fine la miscela aria/carburante, ottenendo una combustione più efficiente. L'iniezione avviene in tre fasi: pre-iniezione, iniezione e post-iniezione. L'ultima fase è nuova e contribuisce a bruciare le particelle incombuste contenute nei gas di scarico.

Un sistema di pre-riscaldamento completamente rinnovato e gestito elettronicamente, contribuisce a ridurre sensibilmente i tempi di riscaldamento, agevolando le partenze a freddo.

SISTEMA EGR PER RIDURRE LE EMISSIONI

I nuovi motori diesel presentano emissioni allo scarico molto basse in virtù delle numerose e ingegnose soluzioni tecniche che presentano. Tanto per fare un esempio, le emissioni di ossido di azoto (NOx) sono state dimezzate.

Il nuovo sistema di gestione elettronica, con maggiori capacità di intervento e un aumentato numero di sensori, permette di controllare in maniera più accurata le funzioni del motore. Fra queste, il controllo della farfalla e un nuovo, più potente sistema di ricircolo dei gas di scarico EGR (Exhaust Gas Recirculation) per una gestione più accurata dei flussi dell'aria e del ricircolo dei gas di scarico.

"Abbiamo anche introdotto un nuovo radiatore dell'EGR" spiega Jörgen Svensson. "Il dispositivo serve ad abbassare sensibilmente la temperatura di combustione, quindi a ridurre le emissioni allo scarico".




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