Notizie dal Mondo dei Motori
Omicidio Stradale - Nuovo reato

Omicidio Stradale - Nuovo reato

Un quarto tipo di reato per arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera: l’omicidio stradale. Un’idea di Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera. Nel mirino, soprattutto chi guida in stato alterato da alcol o droghe.

Dimensione Carattere:

Come arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera? Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera, ha una sua personale ricetta: introdurre l’omicidio stradale nel Codice penale. In sostanza, adesso ci sono tre reati che riguardano l’omicidio. Anzitutto, quello colposo: un effetto dovuto a un comportamento imprudente o negligente. Poi quello preterintenzionale: gli effetti vanno oltre le intenzioni. Infine, quello più noto: l’omicidio doloso, ossia volontario. Il fatto è che se un guidatore in stato pesantemente alterato da alcol o stupefacenti causa un incidente mortale, viene accusato di omicidio colposo. Le pene, insomma, non sono certamente al livello dell’omicidio doloso. Ecco che con l’omicidio stradale, quasi al livello di quello doloso, le pene sarebbero molto più severe. E le norme avrebbero un potere deterrente superiore.

Sentite Valducci: "Nelle prossime settimane, presenteremo un provvedimento per introdurre nel Codice penale l’omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. È l’unica ipotesi percorribile per uscire dall’attuale previsione del Codice penale. Ora uno può ammazzare 2-3 persone e stare in galera 4-5 anni e magari neanche questi". E poi aggiunge: "Io ritengo che nel momento in cui una persona ubriaca si mette al volante, conosce l’alto rischio a cui va incontro".

Fra l’altro, di recente, la Cassazione ha contestato il reato di omicidio volontario a un pirata della strada: la Corte d’assise d’appello di Roma dovrà rivedere la sentenza alla luce della decisione della Cassazione. Valducci riprende quindi l’orientamento della Suprema Corte.

È d’accordo Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania sulla sicurezza stradale: "È più che mai necessario fornire ai giudici uno strumento che renda certa la pena nei confronti di chi commette quelli che, in taluni casi, sono dei veri e propri omicidi". Infatti, i magistrati spesso decidono per il minimo della pena dell’omicidio colposo. Perentoria Giuseppa Cassaniti, presidente dell’Associazione italiana familiari vittime della strada: "Occorre chiamare con il nome esatto l’omicidio commesso sulla strada da chi guida ubriaco o drogato. Basta con la sottovalutazione di questi reati: sono crimini".




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati