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Opel Meriva: upgrade tecnologico

Opel Meriva: upgrade tecnologico

Più moderna di aspetto, più abile a dialogare con la tecnologia, più sensibile ai temi ambientali.

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Nessuna di queste caratteristiche individua tuttavia il tratto principale della personalità di nuova Meriva, ovvero – ancora una volta – la flessibilità. Già, nel suo decennio abbondante di carriera non avrebbe strappato così tanti consensi (1,4 milioni di esemplari dal 2003 ad oggi, ben 245mila in Italia), se mamma Opel non le avesse infuso quel “quid” di ospitalità in più rispetto alla diretta concorrenza.

Cambiamento, quindi, ma all’insegna del prefisso “Flex“. E il riferimento è solo in parte alle portiere posteriori incernierate in senso opposto a quello tradizionale, dettaglio che ha senz’altro contribuito ad accrescere la fama della piccola monovolume tedesca e a fissarne l’immagine nei pensieri della gente comune, ma che non esaurisce di certo il ricco repertorio di soluzioni volte a migliorare l’accesso e la vita a bordo.

Dunque l’edizione 2014 aggiorna la sagoma esterna quel che basta a restare al passo coi tempi e aggiunge in dotazione una lunga lista di accessori di infointrattenimento (un indizio: Opel IntelliLink). Mentre sotto il cofano, è il silenzio a farla da padrone: il 1.6 CDTI di nuova generazione risulta il meno rumoroso e il più efficiente della propria classe.

Gusti in evoluzione
Nuova Meriva appare subito più raffinata, curata nelle rifiniture. La calandra e gli inserti cromati che evidenziano i fendinebbia caratterizzano l’anteriore, mentre definire stilisticamente la griglia spetta ai gruppi ottici dal nuovo disegno con grafica “a occhi d’aquila”. Le luci per la marcia diurna sono ora disponibili a LED, per un aspetto più vivace e dal sapore high-tech. Ai lati, la nuova ed elegante linea di cintura cromata sottolinea efficacemente l’andamento a onda che marca il finestrino posteriore, oltre a garantire una migliore visibilità anche ai bambini che siedono sui sedili posteriori. Proprio questa caratteristica, congiuntamente con le maniglie centrali delle portiere, costituisce parte integrante delle innovative FlexDoors, le portiere posteriori incernierate sul retro che permettono di entrare in vettura ancor più facilmente. Il carattere al tempo stesso dinamico ed elegante della sezione posteriore risulta infine ancora più sofisticato grazie ai fari con LED a risparmio energetico e alla nuova grafica di alta qualità. Nuova Meriva monta anche nuovi cerchi da 17 e 18 pollici con finitura premium: è l’unica monovolume compatta a raggiungere simili misure. Sta di fatto che i cerchi da 18” le garantiscono un aspetto e una presenza su strada più che dignitosi. Sportivi, quasi.

Don’t Call Me Baby
Coi suoi 4,3 metri di lunghezza, la Meriva non sa se allinearsi alle Mpv di stazza “baby” o se bussare piuttosto alla famiglia delle “multi purpose vehicle” di dimensioni medie. Nemmeno accedere in abitacolo aiuta a fugare i dubbi, dal momento che lo spazio percepito non è affatto da vettura di taglia “S”, anzi. Qui gli upgrade rispetto al modello precedente sono in realtà minimi, limitandosi a nuove combinazioni cromatiche e alle guide del bracciolo centrale scorrevole, ora di escursione inferiore per non interferire con le gambe dei passeggeri posteriori. La sorpresa arriva invece illuminando il quadro e si chiama IntelliLink. Già sperimentato su Adam e Insignia, il programma Opel di navigazione e infotainment mostra interessanti passi avanti. Il grande schermo a colori ad alta definizione da 7 pollici offre innanzitutto una nuova interfaccia, con grafica specifica IntelliLink che facilita la lettura e rende il sistema più veloce e fluido. Il software è inoltre dotato di connettività Bluetooth, con la possibilità così di telefonare senza impegnare le mani, e di streaming audio, oltre che di un’ulteriore connessione USB. IntelliOpel IntelliLink è ovviamente abbinato anche al classico lettore CD MP3, mentre la funzione di navigazione è inclusa nel sistema Navi 950 IntelliLink. Il navigatore, a proposito, è estremamente preciso e rapido nel calcolo degli itinerari, fluido se gli si chiede di ingrandire o rimpicciolire le mappe, e consente di inserire facilmente le destinazioni grazie a un sistema di riconoscimento vocale che utilizza una modalità rapida di inserimento in una fase sola. In pratica, basta attivare la navigazione e in seguito pronunciare tutto l’indirizzo in un’unica frase, proprio come già avviene su Insignia. Disponibili mappe complete dell’Europa, possibile inoltre scaricare gli aggiornamenti via USB. Oltre al normale controllo vocale sulle proprie funzioni, il sistema IntelliLink di nuova Meriva supporta e integra anche il controllo vocale dello smartphone (per esempio Siri per dispositivi Apple iOS come iPhone, iPod touch, iPad, ecc.): ciò consente a chi guida di restare concentrato sulla strada mentre si chiede al sistema di leggere SMS o di rispondere a vari tipi di domande e richieste. Tutti i sistemi di infotainment di nuova Meriva (radio CD 400 e CD 600, navigatore Navi 950) vantano infine un’acustica migliore.

FlexCar
Se il sistema multimediale è intelligente, il programma di gestione dello spazio interno merita a sua volta di essere giudicato come estremamente generoso. Composto da tre livelli di vani portaoggetti con vassoi e contenitori posti proprio vicino alle mani dei passeggeri anteriori, il sistema FlexRail libera posto tra i sedili di prima fila. Per incrementare la sensazione di spazio viene inoltre offerto in opzione un ampio tetto panoramico che occupa tutta la prima e la seconda fila di sedili. Nelle giornate particolarmente calde o soleggiate, una copertura elettrica protegge i passeggeri. E per aumentare il comfort nelle fredde giornate invernali, Meriva può dotarsi di sedili anteriori e volante riscaldati. Citazione a parte, infine, per la massima flessibilità del divano posteriore FlexSpace, componibile e riavvolgibile a completo piacimento; per il proverbiale sistema di portiere FlexDoors, che si aprono a 84° e che, grazie alla cerniera sul retro e alle robuste maniglie dei montanti centrali, consentono di salire e scendere dalla vettura in modo effettivamente più pratico, comodo e naturale; terzo, per l’esclusivo portabiciclette integrato FlexFix, richiamabile in qualsiasi momento facendolo semplicemente scorrere come un cassetto.

Silenzio, assenso
Capitolo motori: al centro della nuova offerta è l’ecologico diesel 1.6 CDTI di nuova generazione, portato al debutto da Zafira Tourer. Il nuovo 1,6 litri a gasolio, basamento in alluminio e iniezione diretta common-rail, si distingue per bassi consumi, eccellente fluidità e livelli talmente bassi di rumore e vibrazioni che ne fanno il diesel più silenzioso della categoria. Progressivamente, i propulsori CDTI 1.3 e 1.7 già presenti su Meriva saranno sostituiti proprio dal 1.6, 136 CV di potenza, 320 Nm di coppia e consumi di 4,4 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 116 g/km. Se rispetto al precedente 1.7 CDTI da 130 CV il 1.6 restituisce un’efficienza maggiore del 10%, ciò è dovuto - tra gli altri fattori - a interventi tecnici che gli permettono di avere gli attriti più bassi nella sua classe di cilindrata tra i 1.500 e i 2.500 giri/min. Prossimamente, Opel equipaggerà la sua mini-Mpv di nuove versioni del 1.6 CDTI, tra cui una variante da 110 CV che risulterà particolarmente interessante per i consumi ulteriormente ridotti (3,8 litri/100 km) ed emissioni nocive da record (99 grammi per chilometro). Presto, Meriva sarà quindi la prima monovolume ad alimentazione tradizionale a scendere sotto la soglia dei 100 g/km di CO2.

Opel multiruolo
All’atto pratico, il 1.6 più pulito e parsimonioso del mercato dimostra in qualunque situazione di essere il complemento dinamico ideale di un’auto né piccola né ingombrante come Meriva: all’affondare del piede sul gas, la reazione è veloce e corposa. Si apprezzano sia il comportamento cittadino, quando la mano destra non si scolla dalla leva del cambio, sia le qualità da passista autostradale in sesta marcia, grazie a un’elasticità che sino a poco tempo fa era prerogativa esclusiva dei 2 litri. Piacevole, per effetto di un assetto stabile benché rilassante e adatto alla famiglia, anche la guida su strada extraurbana. Già, a Meriva la parte di semplice monovolume calza stretta: il piacere di guida è in fondo lo stesso che si sperimenta a bordo di una berlina, con in più il vantaggio della seduta leggermente rialzata che agevola la visibilità. Meglio, dunque, attribuire alla rinnovata Mpv tedesca l’etichetta di vettura multiruolo, in grado di modellarsi di volta in volta sulle esigenze del proprietario. Quella (fluida) marcia in più L’offerta propulsori include poi anche il noto 1.4 a benzina aspirato da 100 CV, il 1,4 turbo da 120 CV anche in versione GPLTech e il diesel 1.3 CDTI da 95 CV, a sua volta ereditato dalla generazione precedente. Dal rinnovamento generale non sono infine state escluse nemmeno le trasmissioni a cinque e sei velocità. Numerosi interventi a livello di componenti, meccanismi di cambiata e per l’integrazione nel veicolo hanno assicurato un miglioramento sostanziale della fluidità e della precisione degli innesti. Le nuove unità manuali a basso attrito offrono un comfort di cambiata superiore e possono essere abbinate a tutti i motori benzina, GPL e diesel. Novità anche per il cambio automatico a sei velocità a basso attrito, disponibile anche in abbinamento al turbo benzina. Parliamo di prezzi: il listino parte da 17.300 euro e si moltiplica in cinque differenti allestimenti (One, Elective, Design Edition, Cosmo e Business). L’IntelliLink? Appena 200 euro, 400 euro per la versione avanzata. Cifre oneste, per una vettura che sulla scena internazionale è l’unica a fregiarsi di una certificazione ufficiale per l’ergonomia. La flessibilità alla fine paga..




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