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Opel Mokka GPL Test Drive

Opel Mokka GPL Test Drive

Mokka GPL: 1.300 km di autonomia senza alcun svantaggio

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La ricetta per un’automobile che riscuota successo anche in tempi di crisi? Carrozzeria alta e compatta, prezzi abbordabili, offerta motoristica parca e completa. Requisiti che Opel Mokka possedeva uno per uno. O quasi. Già, perché sfogliando il listino dello sport utility tedesco balzava all’occhio la mancanza di una versione a Gpl, carburante che si è forse già lasciato alle spalle i suoi anni migliori ma che resta pur sempre un’alternativa competitiva per tutti coloro che desiderino risparmiare senza per questo – a differenza del metano - rinunciare alle prestazioni. Detto fatto: massima esperta in materia, la Casa madre si è finalmente decisa e ha vestito anche Mokka di GPL Tech. Trasferendo così le proprie competenze tecnologiche su un altro modello fortemente strategico della propria gamma, e incrementando ulteriormente il bacino di utenza al quale Mokka ora si rivolge. Il 1.4 Turbo benzina si diploma dunque in ecologia ma non perde di “umiltà”: lo sconto di 2.500 euro attivo in fase di lancio, per un costo complessivo di 20.900 euro, annulla completamente il surplus di prezzo dovuto al montaggio dell’impianto.

Fermate quella Mokka!
Da Milano a Reggio Calabria senza mai fermarsi. E se proprio qualche sosta è necessaria, vale forse per colui che guida ma non per “colei” che viene guidata, maratoneta autosufficiente fino alla meta. Possibile? Eccome, almeno sulla carta. A due anni scarsi dal lancio sulla scena internazionale, Opel Mokka sposa dunque il Gpl (1.4 Turbo GPL Tech) e raggiunge un’autonomia teorica di 1.300 km: esaurite le provviste di gas liquido (34 litri) resta infatti da svuotare il serbatoio di benzina, che dei 53 litri della versione “mono-fuel” non ne cede nemmeno uno. Nessun sacrificio neppure alla voce bagagli: il Gpl si immagazzina nello spazio inizialmente destinato alla ruota di scorta, senza sottrarre neanche un centimetro cubo a borse, sacche e valigie.

Switch impercettibile
Quanto al piacere di utilizzo, il gap che il 1.4 Turbo esprime tra la marcia a benzina e quella a gas è impercettibile sia in senso strumentale (140 CV e 200 Nm in ambedue i casi) che sul piano delle sensazioni umane. Sulla distanza dello 0-100 km/h, se alimentato a Gpl il 4 cilindri Opel sovralimentato taglia infatti il traguardo con appena 0,4 secondi di ritardo (10,2 sec.). Con un vantaggio in termini di costi chilometrici che invece non ha bisogno della calcolatrice per essere certificato: 7,7 l/100 km di consumi nel ciclo combinato si traducono in un risparmio economico nell’ordine del 50%. Oltre che in un tasso di inquinamento inferiore del 13%: le emissioni in atmosfera di CO2 scendono a 124 g/km (da 149 g/km).

Gamma Opel a tutto “gas”
Dopo aver convertito Insignia, Astra, Corsa, Adam, Meriva e Zafira Tourer, il Fulmine di Russelsheim guida dunque alla doppia alimentazione benzina-Gpl anche il proprio Suv compatto, modello che mai come oggi – a parlare sono i numeri - incontra i gusti e le esigenze degli automobilisti di ogni angolo d’Europa. Gli ordini registrati a partire dal lancio ammontano oggi a quota 200.000, 24.000 dei quali sul solo mercato italiano. Circoscrivendo le statistiche al primo trimestre 2014, proprio il Belpaese si distingue per Mokka come top market europeo. È tale, il successo della sport utility tedesca, da aver convinto il management General Motors a trasferire la produzione – a partire dal secondo semestre di quest’anno - dalla Corea al sito GM di Saragozza.

Arte & ragione
La fortuna di questo Suv che possiede in Chevrolet Trax il proprio fratello gemello poggia su basi solide e ben diversificate: design, qualità, tecnologia, rapporto costi/benefici. Proprio con Mokka, la filosofia stilistica Opel di unire arte scultorea e precisione tedesca trova infatti la miglior espressione e raccoglie le forze per fare il suo ingresso nel segmento dei crossover compatti. I tratti sportivi ed eleganti rendono l’auto particolarmente grintosa, pur conservando un carattere sportivo grazie alle linee muscolari ed atletiche della carrozzeria. La pronunciata griglia anteriore e il rivestimento protettivo intorno ai paraurti e ai passaruota sono ravvivati dalla tipica “lama” Opel sulla fiancata, crescente verso il posteriore. L’indole da piccola “guerriera” stradale è inoltre sottolineata anche dalla maggiore distanza dal suolo - caratteristica che rende la Mokka adatta anche alle strade sterrate - e dalle carreggiate particolarmente larghe (1.540 mm). Comfort per cinque Anche l’abitacolo riflette indubbiamente il moderno pensiero stilistico Opel: si prendano in esame il tipico quadro strumenti ad ala e le superfici scolpite delle portiere. All’interno sono ben visibili anche i tipici valori di versatilità, funzionalità e semplicità d’uso che hanno sin qui convinto numerose coppie con prole a scegliere Mokka piuttosto che la concorrenza: dal doppio vano portaguanti della plancia allo spazio con coperchio nella consolle sul tunnel centrale, fino alle profonde tasche inserite nelle portiere anteriori e posteriori. Il volume del bagagliaio può arrivare a 1.372 litri, mentre in vettura sono presenti in totale fino a 19 vani portaoggetti. Proprio a dimostrazione della considerazione riservata alle necessità pratiche di ogni famiglia. Nonostante i suoi 4,28 metri di lunghezza, Mokka garantisce tra l’altro spazio e comodità per cinque persone adulte.

Sotto il vestito, sostanza
Il telaio assicura buone prestazioni - in termini di dinamica e maneggevolezza - anche in presenza di un fondo stradale non ottimale, proprio come si conviene a uno sport utility “multiproposta”. Sulla sospensione anteriore, i montanti MacPherson (già utilizzati con successo su altri modelli Opel) sono stati dagli ingegneri ulteriormente ottimizzati, aggiungendo molle di compensazione dei carichi laterali, supporti doppi dei montanti, stabilizzatori e boccole con doppia fasciatura per migliorare le caratteristiche dinamiche e di maneggevolezza, nonché ridurre vibrazioni e rumorosità. Sull’asse posteriore il team tecnico ha invece aggiunto una barra di torsione tubolare con sezione a U. Inoltre, per sfruttare al massimo il telaio, si è scelto un servosterzo elettrico (EPS) all’avanguardia - montato di serie su tutte le versioni per l’Europa - che garantisce assistenza in funzione della velocità e un’eccellente reattività.

Fari puntati sulla sicurezza
Ampio anche il ventaglio di tecnologie al servizio di sicurezza e comodità, e che appartengono esclusivamente al mondo Opel. Tra queste, citiamo innanzitutto il sofisticato Esp Plus con assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist (HSA) e assistenza alla discesa Hill Descent Control (HDC). Il controllo della trazione (di serie) agisce a sua volta come un differenziale autobloccante, impedendo lo slittamento delle ruote e supportando la trazione integrale con algoritmi speciali che incrementano la maneggevolezza. Grazie all’Adaptive Forward Lighting (AFL+), fari bi-xeno di terza generazione adattano intensità e portata per garantire la migliore illuminazione possibile sia sulle strade urbane, sia sui percorsi extraurbani e in autostrada. La telecamera anteriore Opel Eye, giunta ormai alla sua seconda generazione, costituisce invece la base dei sistemi Forward Collision Alert (FCA), riconoscimento segnali stradali (Traffic Sign Recognition) e allerta in caso di involontario superamento dei limiti di carreggiata (Lane Departure Warning).

Tradire il diesel per il Gpl
L’offerta Mokka si arricchisce dunque ora di una versione che la banca dati del segmento B-Suv, una categoria che viaggia prevalentemente a gasolio (70%), proietta al 5% di share. Ma con prospettive di crescita: almeno nel caso del medium Suv di Opel, grazie a uno sconto di 2.500 euro (su un prezzo di listino di 23.400 euro) che in fase di lancio fa del 1.4 Turbo GPL Tech un’opzione particolarmente conveniente. Per 20.900 euro, la variante bi-fuel costa infatti 1.000 euro in meno dell’omologa a benzina (21.900 euro). Per Mokka GPL Tech, l’Italia sarà di gran lunga il mercato maggiore, persino davanti alla madrepatria Germania. In tutta Europa, tuttavia, i clienti continuano a considerare il Gpl come un’alternativa economica a benzina e diesel, e non certo a torto: perché costa oltre il 50% in meno rispetto alla Super, e poi perché le emissioni di CO2 nel ciclo urbano si fermano a valori assai inferiori. 158 g/km invece di 177 g/km (-11%) nel caso di Mokka.

Network capillare
Un problema, il rifornimento? Non più: in tutta Europa è sorta un’ampia rete di distributori che conta ormai circa 35.000 stazioni. Valore aggiunto di ogni impianto Gpl associato a una vettura del Gruppo GM è come sempre l’installazione direttamente in fabbrica, con notevoli benefici dal punto di vista ingegneristico ma anche sotto il profilo puramente pratico ed estetico: per convertire l’alimentazione basta premere un pulsante perfettamente integrato nella plancia, mentre è un solo indicatore sul quadro strumenti a riportare i livelli istantanei di benzina e Gpl a seconda del carburante in uso in quel momento. A Opel Mokka Gpl, infine, va anche un altro primato: quello del primo modello a gas in grado di conquistare la futura omologazione Euro 6..




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