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Opel Zafira 1.6 TDCI

Opel Zafira 1.6 TDCI

Opel Zafira, la monovolume dei record con il nuovo 1.6 diesel Euro 6

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Passando in rassegna la sua lusinghiera bacheca di trofei, la domanda sorge spontanea: quale il prossimo record? Già: è stata la prima monovolume a 7 posti, la prima a montare le bombole di metano, la prima infine ad accogliere a bordo un turbodiesel doppio stadio.

Oggi, intanto, Opel Zafira Tourer aggiunge una “x” sull’ennesima casella: perché alla servizievole Mpv tedesca – 3 generazioni, 2,5 milioni di unità vendute in Europa, 280.000 pezzi in Italia – la commissione internazionale di omologazione assegna con largo anticipo anche l’etichetta “Euro 6”. Tutto merito di quel condensato di tecnologia chimica e meccanica che è il nuovo 1.6 CDTI, nientemeno che il diesel più efficiente e pulito mai costruito da General Motors. Motivo di orgoglio per noi italiani, il cuore pulsante di un prodotto destinato ad aggiornare buona parte dei parametri sin qui conosciuti in materia di propulsione a gasolio è il sito torinese di GM Powertrain Europe, esempio di eccellenza “made in Italy” dalla responsabilità globale.

Monovolume multimodale
Andiamo con ordine: era l’autunno del 2011, quando la nuova edizione di Zafira Tourer si tuffava sul mercato e si schierava contro la folta concorrenza delle monovolume di classe medio grande. Ebbene: a due anni esatti di distanza, si può affermare senza tema di smentite che il carico di tecnologia e di stile racchiuso sottopelle, 1.6 CDTI a parte, è ancora decisamente al passo coi tempi. Per qualità superiore agli standard Opel del passato, per forme scultoree e dinamiche come poche altri Mpv in circolazione possono vantare. Le innovazioni di Zafira Tourer vanno in ogni caso ben oltre le caratteristiche di flessibilità del suo abitacolo. Zafira costituisce infatti un passo avanti nel suo insieme, ed è in sé l’espressione di nuove ambizioni.

E’ la vettura giusta, inoltre, non solo per la classica famiglia. Il design elegante, l’abitacolo spazioso e il telaio dinamico consentono una guida in completo relax senza nulla togliere al gusto di una condotta brillante. La telecamera frontale di seconda generazione Opel Eye costituisce solo la base di una lunga serie di sistemi di assistenza innovativi. Opel, infine, può fregiarsi di essere il primo costruttore al mondo a offrire una monovolume compatta equipaggiata di controllo della velocità attivo con radar.

FlexiZafira
Proprio come nelle prime due generazioni di Zafira, la massima flessibilità resta in ogni caso il biglietto da visita. I laboratori Opel hanno considerevolmente migliorato il sistema di sedute intelligenti Flex7, tanto che ora l’intera terza fila può essere sempre abbattuta a filo con il piano del vano bagagli. La seconda fila è stata invece completamente riprogettata: non più un divanetto unico, bensì tre sedili individuali e separati che è possibile abbattere e spostare in modo indipendente. Per ognuno, la regolazione longitudinale è di ben 210 mm. I passeggeri della fila intermedia possono inoltre sfruttare l’originale sistema Lounge Seating che garantisce ampio spazio di seduta e comfort di classe superiore: grazie a un intelligente meccanismo di abbattimento, lo schienale del sedile centrale può ripiegarsi su se stesso, trasformandosi in un comodo bracciolo per i passeggeri dei sedili esterni. Il cui movimento longitudinale, ricordiamolo, è nientemeno che il migliore del segmento, arrivando addirittura a 280 mm (80 mm in più della normale Zafira). Novità assoluta nel segmento, i sedili esterni si possono infine spostare di 50 mm verso il centro dell’abitacolo, liberando così uno spazio supplementare per le spalle.

C’è posto per tutti (e per tutto)
Grazie all’abitacolo particolarmente spazioso e al sistema di sedute flessibile, Zafira Tourer offre un volume di carico di 710 litri nella configurazione a cinque posti (65 litri in più rispetto al modello precedente), e fino a 1860 litri (+40 litri) con tutti i sedili posteriori abbattuti. Oltre 30 i vani di stivaggio, tra cui la rivoluzionaria e multifunzionale FlexConsole, uno dei tanti esempi di modulabilità in cui ci si imbatte a bordo. Il bracciolo contiene un grande vano portaoggetti, e insieme al portabicchieri può spostarsi lungo le guide di alluminio per essere portato all’altezza desiderata. Dal canto suo, l’intero telaio nasce da un foglio bianco: passo e carreggiata ne escono considerevolmente aumentati, a tutto vantaggio del comfort di guida e della stabilità. Il passo è di 2.760 mm (+57 mm), mentre la carreggiata anteriore è di 1.584 mm (+96 mm) e quella posteriore di 1.588 mm (+78 mm). Insignia insegna Zafira Tourer è quindi dotata dello stesso asse anteriore di Insignia, con sottotelaio isolato e montante McPherson. La disposizione dell’asse posteriore è unica tra le monovolume in quanto, analogamente ad Astra, unisce assale torcente e parallelogramma di Watt. Una struttura, questa, che restituisce molteplici vantaggi: garantisce eccellente stabilità, controllo, comfort e isolamento acustico, e allo stesso tempo è più leggera e compatta rispetto a un sistema multilink, incompatibile col portabici integrato FlexFix. L’intelligente telaio meccatronico FlexRide si adatta così automaticamente alle condizioni della strada, alla velocità in curva, ai movimenti del veicolo e allo stile di guida individuale.

Tre le possibili impostazioni: Standard, Tour e Sport. Turbodiesel made in Italy Torniamo ora al sito torinese di GM Powertrain: eredità indiretta della defunta alleanza tra il Lingotto e General Motors, in GMPT Europe (8 anni di attività, 562 dipendenti, età media 35 anni e costanti programmi di crescita) si concepisce l’intera gamma diesel di motori e centraline del colosso “Stars&Stripes”. Terreno di caccia di gran parte dei costruttori presenti in Europa, la cubatura da 1600 cc ha dunque ispirato a Opel la progettazione di una sofisticata unità a gasolio da 136 CV e 320 Nm, dalla potenza e la coppia specifica superiori cioè agli odierni 1.7 e 2.0. E dal grafico di consumi (4,1 l/100 km su monovolume…) ed emissioni CO2 (109 g/km) che strappa a sua volta un sorriso. Ora in abbinamento alla Zafira Tourer, il 1.6 CDTI – primo diesel Opel fabbricato in alluminio, per un risparmio complessivo di 20 kg - sarà presto applicato anche ad altri modelli di fascia alta.

Oltre che a beneficio delle classiche voci di confronto, l’innovazione risiede in una serie di impostazioni e soluzioni progettuali di “ingegneria del suono” tese a ridurre al minimo rumore e vibrazioni, e a portare così al massimo la fluidità di funzionamento (parametro NVH).

Concentrato di brevetti
In poche parole, il nuovo 1.6 CDTI è configurato per produrre la massima energia meccanica consumando la minor quantità possibile di carburante. Il risultato sono livelli di potenza e di consumi che semplicemente riscrivono i termini di riferimento per le prestazioni dei turbodiesel 1.6. La sofisticata centralina di controllo integra oltre 150 funzioni brevettate, mentre il sistema di iniezione common rail può raggiungere la pressione massima di 2.000 bar - il 25% in più rispetto alle unità precedenti - e consente di realizzare fino a 10 iniezioni per ciclo, ottenendo così - oltre ad una potenza più elevata - una migliore atomizzazione del carburante e una miscelazione efficiente con la carica d’aria. Il controllo della combustione “closed-loop” consente a sua volta di regolare istantaneamente l’iniezione di carburante. Geometria variabile, benefici inconfutabili Sensori di pressione piezoresistivi ad alta velocità sono integrati nelle candelette di preriscaldamento, per acquisire in tempo reale i dati sulla qualità della combustione. Ciò consente di regolare più rapidamente e con maggior precisione l’erogazione del carburante rispetto ai sistemi convenzionali. Il turbocompressore a geometria variabile (VGT, Variable Geometry Turbocharger) è infine in grado di operare a una pressione massima di sovralimentazione di 1,7 bar ed è associato ad un intercooler raffreddato ad aria, in modo da offrire una risposta pronta e regolare a qualsiasi regime. Per aumentarne la durata, il turbo è poi raffreddato ad acqua.

Iniezione di ecologia
Grazie al sistema Opel BlueInjection di riduzione catalitica selettiva (SCR) e alla tecnologia Lean NOx Trap (LNT), che appunto consente di rispettare le norme antinquinamento Euro 6, il 1.6 CDTI è quindi ecologico quanto un motore a ciclo Otto. La soluzione BlueInjection, in particolare, riduce significativamente gli ossidi d’azoto (NOx) presenti nei gas di scarico: quantità minime di AdBlue, innocua soluzione acquosa di urea, vengono iniettate nel flusso dei gas prima che arrivi al catalizzatore SCR, a valle del filtro antiparticolato. La soluzione viene immediatamente convertita in ammoniaca (NH3), assorbita dal catalizzatore SCR. L’ossido d’azoto (NOx) presente nel gas di scarico che attraversa il convertitore catalitico viene ridotto selettivamente mediante una reazione chimica con l’ammoniaca, producendo azoto e vapore acqueo, sostanze quindi del tutto innocue. Prestazioni di tutto rispetto con la coscienza pulita, insomma. Con un prezzo di 28.990 euro, Zafira Tourer 1.6 CDTI chiede uno sforzo di 1.200 euro superiore alla versione 2.0 CDTi 130 Cv..




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