Notizie dal Mondo dei Motori
Parcometri Milano 2010 - In Arrivo

Parcometri Milano 2010 - In Arrivo

A Milano spariranno i "gratta e sosta": a settembre parte la sperimentazione dei parcometri, 1.600 in tutto per le strisce blu, cioè uno ogni trenta posti macchina. Durerà un anno. Ma non mancano le polemiche. E anche noi abbiamo qualche dubbio in merito.

Dimensione Carattere:

Chi non conosce i "gratta e sosta"? Li compri, elimini la patina dorata e li esponi sul parabrezza per parcheggiare. Da settembre a Milano arriva la rivoluzione dei parcometri: l’Atm (l’Azienda Trasporti Milanesi, una società per azioni di proprietà del Comune di Milano. che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo e in 72 Comuni della Provincia, servendo un territorio che interessa 2,6 milioni di abitanti) manda in soffitta i "gratta e sosta". Ecco i parcometri.

Si inizierà nella zona dei Bastioni, dove ci saranno le strisce blu: una sperimentazione di un anno. Circa 1.600 dispositivi, uno ogni 30 posti macchina. Il passaggio al sistema informatico costerà sei milioni di euro.

Le tariffe, per ora, non cambiano. E il vantaggio dovrebbe essere quello che l’automobilista non dovrà più peregrinare alla ricerca del magico tagliando: basterà pagare al parcometro. Con moneta, bancomat, carta di credito, o una tessera speciale.

Ma ci sono numerosi problemi. Palazzo Marino ha incassato 10,75 milioni di euro dai parcheggi nel 2008, che poi sono calati a 8,25 milioni nel 2009, e arriveranno a quattro milioni per il 2010. Forse è anche per questo che Milano vira sui parcometri, a caccia di incassi maggiori...

Inoltre, si allunga la lista della strade delimitate con le strisce blu, sempre più periferiche. Tutto ruota attorno all’interpretazione che si dà al Codice della strada, un po’ fumoso in materia: col parcometro, si potrà più facilmente ottenere il pagamento da parte degli automobilisti. L’articolo 7 comma 8 del Codice della strada impone che i parcheggi a pagamento di strade pubbliche siano nelle vicinanze o dinanzi a parcheggi non a pagamento: questo limite non viene applicato solo per le aree definite "area pedonale", "zona a traffico limitato", "autostrade" e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico. Ecco, basta scoprire una bella zona a rilevanza urbanistica, e il gioco è fatto: strisce blu.

Si dice che così Milano si mette al passo di altre metropoli europee? Magari all’estero i parcometri funzionano, ma in Italia c’è molto più vandalismo notturno. Quelle macchinette piene di denaro e senza custodia sono miele per le api. Chi dovrà poi pagare il ripristino dei dispositivi scassinati? Il contribuente. Senza considerare che tempo fa ci si lamentava per il minutaggio minimo di sosta da comprare con la tessera elettronica: 30 minuti. Sarà così anche per i parcometri?

Non solo. Già ci immaginiamo le multe date da solerti Vigili a chi parcheggia l’auto senza il bigliettino rilasciato dal parcometro. Il motivo? Saranno tanti i dispositivi rotti. Al che, si dovrà fare ricorso al Giudice di pace (a pagamento, 41 euro), con tutte le seccature e le perdite di tempo del caso. In proposito, si veda il caos generato dall’Ecopass milanese, con migliaia di multe ingiuste ai danni degli automobilisti.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati