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Passaggi a Livello - Cautela

Passaggi a Livello - Cautela

Proprio di recente, le Ferrovie dello Stato hanno stilato un bollettino di guerra che riguarda i passaggi a livello: nel 2010, gli incidenti verificatisi sugli attraversamenti ferroviari è triplicato rispetto al 2009. Con addirittura 10 morti.

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È chiaramente d’estate che i passaggi a livello divengono, statisticamente, più pericolosi: si viaggi di più, specie sulle Statali e sulle Provinciali. Sapere comportarsi di fronte a un attraversamento ferroviario diviene fondamentale. Infatti, le Ferrovie dello Stato hanno lanciato l’allarme proprio di recente: nel 2010, gli impatti fra auto e treni è triplicato rispetto al 2009. Con effetti devastanti: addirittura 10 morti.

Il guaio più grande? La fretta. Quel maledetto "fuoco" dentro il guidatore che gli impone di non fare attenzione durante l’attraversamento ferroviario. Come a dire: tanto a me non può capitare. Si deve invece valutare con la massima prudenza se ci sono treni in arrivo. Sempre, sia in presenza di barriere sia con la ferrovia libera, senza ostacoli. Allungare il collo, osservare a destra e sinistro, cercare di percepire se arrivano treni (con l’autoradio spenta) e poi via con una certa lena, senza indugiare.

Mai attraversare i binari se le sbarre o le semibarriere si stano abbassando o alzando, o se sono in azione le luci rosse o l’avviso sonoro. Mai scavalcare o passare sotto le sbarre se chiuse; mai sollevare con le nostre mani le barriere.

Comunque, a favore della sicurezza, da noi, oggi, ci sono ancora 6.000 passaggi a livello su oltre 16.700 chilometri di linea ferroviaria italiana. L’anno scorso sono stati eliminati altri 103 attraversamenti (cosa che ha richiesto l’investimento di 70 milioni di euro), dopo la chiusura di 111 passaggi nel 2009; entro fine 2011, altri 85 dovrebbero andare in pensione. I passaggi a livello saranno sostituiti con sottopassi o cavalcavia.

Oggi sono 6.003 (1.284 quelli la cui responsabilità è affidata direttamente ai privati) i passaggi a livello in esercizio su oltre 16.700 km di linee. Sugli oltre 6.400 chilometri di linee fondamentali, dove transita il 90 per cento del traffico ferroviario sono 498 (di cui 50 in consegna a privati), i più impegnativi da sopprimere perché inseriti nei più importanti sistemi urbani. Sulla rete complementare (9.339 km) sono 5.505 (di cui 1.234 in consegna ai privati).

Perfino la Commissione europea è scesa in campo. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e portare all’attenzione un tema troppo spesso sottovalutato è stata organizzata oggi la "Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello". I passaggi a livello sono, infatti, i punti dove i treni incrociano la viabilità stradale. La loro funzione è quella di separare il traffico ferroviario dai veicoli, dai mezzi a due ruote e dai pedoni. Unico il claim per gli oltre 40 Stati che aderiscono all’iniziativa: "Al passaggio a livello, priorità alla vita!" ("Act safely at level crossing!").

Scopo dell’iniziativa è informare i cittadini sui comportamenti sicuri da adottare in prossimità dei passaggi a livello e sensibilizzarli all’osservanza del Codice della strada.

Ogni anno, infatti, in tutto il mondo (non solo in Italia) migliaia di persone muoiono o restano gravemente ferite in incidenti che avvengono in corrispondenza dei passaggi a livello. Incidenti causati, nella quasi totalità, dal mancato rispetto delle norme di sicurezza del traffico e della segnaletica stradale.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato sostiene l’iniziativa diffondendo il video "Al passaggio a livello, priorità alla vita!", finanziato dalla Commissione Europea e promosso da tutti i partner di ILCAD 2011 (International Level Crossing Awareness Day), sugli schermi informativi delle principali stazioni italiane; sul sito web ferroviedellostato.it; per esempio, nel canale FS YouTube (http://www.youtube.com/user/ferroviedellostato).




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