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Peugeot 208 GTi motore quasi da corsa...

Peugeot 208 GTi motore quasi da corsa...

La nuova 208 GTi, che debutterà sul mercato italiano il prossimo 3 maggio propone linee compatte ed aggressive e prestazioni elevate, frutto di una meccanica raffinata.

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Design, tecnologie avanzate, capacità interna ed efficienza nei consumi. Sono queste le principali ragioni che hanno portato, fino ad oggi, oltre 27 mila italiani ad acquistare la Peugeot 208, consentendole di entrare nella top ten delle auto più vendute e di collocarsi al 7° posto nel segmento B. La clientela si è orientata nella maggior parte dei casi (80%) sulla versione cinque porte e con una maggioranza più limitata sulle motorizzazioni HDi.

Ora però, cavalcando una predisposizione naturale per il marchio del Leone visti i successi sportivi che accompagnano da sempre le compatte francesi nei vari campionati ai quali prendono parte, è tempo di ampliare l’offerta della 208 agli amanti della sportività e quale sigla migliore della leggendaria GTi per soddisfarne le esigenze.

Una tradizione sportiva che parte da lontano
Ci sono modelli che hanno costruito la storia dell’automobile e una di queste è la mitica 205 GTI (allora la “i” era maiuscola) che negli anni ottanta ha acceso gli animi di tanti appassionati stabilendo nuovi punti di riferimento con un comportamento talmente corsaiolo da attirarsi anche delle immeritate critiche sulla sua presunta pericolosità. In realtà si trattava di una sportiva purosangue e, come tale, richiedeva una certa dose di capacità e di buon senso nel gestirne le straordinarie doti dinamiche. In pratica era una vettura in grado di regalare sensazioni di fluida eccezionali e grande gratificazione ai guidatori più smaliziati in grado di sfruttare bene l’incredibile reattività e sensibilità alle manovre di tiro e rilascio dell’acceleratore, perfette per rendere fulminei gli inserimenti e le uscite dalle curve, ma che poteva trasformarsi in un arma a doppio taglio in mano a guidatori inesperti. Scusate l’enfasi, ma noi c’eravamo, e la 205 GTI ci è rimasta nel cuore, come in quello di tutti gli appassionati che in quegli anni erano abilitati alla guida. La nuova 208 GTi, che debutterà sul mercato italiano il prossimo 3 maggio nella sola variante tre porte al prezzo di 21.950 Euro, ne rappresenta la degna erede e non solo per la firma GTi, ma anche per le linee compatte ed aggressive e per le prestazioni elevate, frutto di una meccanica raffinata. Il tutto però riproposto in chiave moderna grazie all’utilizzo di dispositivi tecnologici all’avanguardia come il touchscreen da 7 pollici e i Led. Stesso divertimento quindi, ma molta più versatilità, capacità di perdonare gli eventuali svarioni di guida ed un occhio di riguardo anche al capitolo efficienza e contenimento dei consumi, il tutto senza troppe rinunce sul piano “emozionale”. Insomma: “buon sangue non mente”.

“Tocchi di rosso” per caratterizzarne il “pedigree”
Che l’acronimo GTi si confermi ancora una volta sinonimo di sportività è testimoniato anche dall’adozione di discreti tocchi di rosso “racing”, utilizzato per evidenziare particolari come le pinze dei freni, il profilo inferiore della calandra con griglia a scacchiera e le lettere che compongono la scritta Peugeot sul portellone e sulla griglia anteriore. Un tocco di color cromo lucido, a completare una caratterizzazione esteriore grintosa, ma non “tamarra”, esalta le modanature dei fendinebbia, il profilo superiore della calandra, i retrovisori e il logo GTi sul montante posteriore. Altri elementi a caratterizzarne il profilo da sportiva sono le minigonne laterali e un originale tubo di scarico a doppia uscita dalla caratteristica forma trapezoidale che fuoriescono appaiati dal lato destro della grembialatura posteriore.

Sapore sportivo anche all’interno, ma con raffinatezza
La sportività della 208 GTi è ben visibile anche a bordo dove la pedaliera, il poggiapiedi e il pomello della leva cambio sono in alluminio, la leva del freno a mano è in pelle e lo spazio davanti al guidatore è completato da tappetini supplementari alto di gamma con bordo nero e impunture rosse. Sportività sì, ma anche viaggio nel massimo comfort grazie ai sedili in pelle e al quadro strumenti rialzato. A proposito di sedili, è davvero efficace il contenimento ed il sostegno che danno al corpo di pilota passeggero, anche nella guida più “arrabbiata”. Come nella versione normale, si apprezza il volantino di piccolo diametro che in questo caso è ancora più sportivo, ma si conferma l’interferenza con la visuale di parte del quadro strumenti. Almeno regolando sedile ed altezza del volante secondo i nostri parametri.

Più sostanza, che apparenza
Per consentire di apprezzare al meglio la dinamicità della vettura e di assecondare al meglio le più che generose performance assicurate dal suo propulsore, gli ingegneri Peugeot sono intervenuti sui vari componenti delle sospensioni, vale a dire molle, taratura degli ammortizzatori e barre antirollìo, oltre ad irrigidire la traversa posteriore e la culla anteriore. Ne consegue una 208 GTi dall’inedito telaio sportivo “settato” ad hoc per questa versione agile e reattiva, caratterizzata da un’elevata stabilità di strada cui contribuiscono anche gli pneumatici 205/45 montati su cerchi in lega da 17 pollici che hanno portato ad un allargamento della carreggiata anteriore di 10 mm e di quella posteriore di 20 mm. Eccellente anche l’impianto frenante che utilizza dischi ventilati da 302 mm davanti e dischi da 249 mm dietro. Anche in questo caso le prestazioni in termini efficacia e di resistenza al surriscaldamento ci è apparsa impeccabile ed assolutamente adeguata al tipo di vettura ed alle sue cifre tecnologiche.




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