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Peugeot 308 SW Test Drive

Peugeot 308 SW Test Drive

Forma, sostanza e piacere di guida: ecco la nuova Peugeot 308 SW

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Eleganza, esperienza di guida, soprattutto qualità. Evidentemente, al Leone i venti d’oriente “gonfiano” la criniera. Ben venga Dongfeng nel capitale Peugeot, se anche i successivi modelli restituiranno le stesse prestazioni che dal 9 giugno, al debutto nelle concessionarie italiane, la 308 SW sarà in grado di raggiungere. Prestazioni non solo in termini atletici, benché unità come il 3 cilindri 1.2 e-THP da 130 CV, per spunto e silenziosità, tornino a far sognare anche al volante di una wagon. La seconda edizione di 308 con coda al seguito gareggia infatti senza complessi anche ai concorsi di bellezza: dopotutto, “sorella berlina” è fresca del prestigioso “Car of the year 2014”. Quanto a innovazione, il tasso di tecnologia che sale a bordo della SW è tale da non far rimpiangere il distacco da una concorrente tedesca, e ce ne vuole. Quattro livelli di equipaggiamenti (Access, Active, Business, Allure), listino che parte da 19.300 euro. Mai come su 308 SW, precisione teutonica e fantasia francese avevano trovato una simile intesa.

Un “vagone” da batticuore
La 308 col portellone ravviva un segmento, quello delle familiari di segmento C, che ormai da anni è chiamato a respingere le aggressioni di Suv e crossover, alternative che il pubblico giudica mediamente più sexy. Ebbene, anche di fronte alla “essevù” il cuore batte come alla vista di un’attrice sugli Champs Elysees. Mentre a bordo lo stile pulito, lo schermo a sfioramento, il volante “mignon” e il tetto panoramico “Ciel” sciolgono anche il passeggero più scettico: sissignori, anche la buona vecchia station wagon sa sedurre. È oltretutto un settore, quello in esame che - contrariamente al segmento cui fa capo la berlina – non ha ancora eletto una vera e propria leader. E al quale nuova 308 trasmette, quest'anno, l’unica scossa di un certo voltaggio.

Leone in perfetta forma
Più lunga di 11 cm (4,58 metri) rispetto a 308, la SW ne riprende le forme fluide e moderne differenziandosi, ovviamente, per il retrotreno maggiorato. Ritroviamo così la calandra con cornice cromata e i gruppi ottici pensati per ottenere lo sguardo “felino” caratteristico di ogni Peugeot. La tecnologia Full Led (31 Led per proiettore), di serie sul livello Allure, conferisce poi alla vettura una firma luminosa tecnologica e personale. Il profilo laterale è fluido e slanciato: beneficiando dell’allungamento del passo e dello sbalzo posteriore (+22 cm rispetto alla berlina), 308 SW si colloca in effetti fra le station wagon più dinamiche ed equilibrate della categoria. “C” come “Carattere” Largo e snello, il posteriore contribuisce a sua volta a plasmare l’aspetto sportivo. I gruppi luminosi, che come per la berlina sconfinano sulle fiancate, disegnano una striscia luminosa a forma di C molto “hi-tech” grazie all’impiego di 42 Led opalescenti. Contando anche i tre Led supplementari per elemento per attivare le luci di stop, i diodi luminosi che equipaggiano i gruppi ottici posteriori ammontano in tutto a 48. L’ampio ricorso alla tecnologia Led rimanda direttamente a 508 SW e 508 RXH, collegando quindi 308 SW alla famiglia delle grandi station wagon del marchio. L’estremità del padiglione, le linee dello spoiler posteriore e la distanza massima tra le barre al tetto sporgenti concorrono infine a rafforzare l’impressione di assoluta presenza scenica.

Bagagliaio magico
Quadro estetico quanto mai armonico, quindi. Le scelte dell’equipe stilistica non hanno tuttavia impedito al bagagliaio di crescere sino a quota 660 litri. Il sistema “Magic Flat” che governa il movimento del divano posteriore permette inoltre di liberare all’occorrenza un piano di carico di oltre 2 metri e dalla capacità di 1660 litri. Non solo capienza, ma anche senso pratico e facilità di impiego: l’accesso al vano ha forme semplici, a tutto vantaggio della larghezza di carico (1,06 metri fino al ripiano posteriore), mentre la soglia da terra - a beneficio delle operazioni di carico/scarico - è tra le più basse del mercato. I lati del bagagliaio sono da par loro perfettamente piani. L'interferenza dei passaruota posteriori, minima. Una cinghia elastica sul rivestimento laterale sinistro permette poi di fissare gli oggetti più piccoli. Disponibili anche i classici “binari” in allumino dotati di quattro ganci amovibili in metallo per fissare oggetti voluminosi.

Seduti al (mini) volante
Dopo averlo sperimentato su 208 un paio di anni fa, l’i-Cockpit è oggi una costante sull’intera gamma Peugeot: il volante dalla corona ridotta e dal piantone basso amplifica il piacere di guida, mentre la plancia strumenti “ripulita” di ogni pulsante – fatta eccezione per il volume della radio – è diretta conseguenza della digitalizzazione dell’intero pacchetto di funzioni. E con quale effetto! In generale, la qualità dei materiali, dei tessuti, il rigore dell’assemblaggio e della costruzione sono pensati per posizionare 308 SW in quell’universo “premium” che sino a poco tempo fa a Peugeot ancora non apparteneva. Ma i tempi cambiano: plancia interamente imbottita, volante rivestito in pelle pieno fiore a partire dal secondo livello di allestimento, inserti neri laccati e in cromo satinato... Per non parlare delle generose superfici vetrate e dell’immenso tetto “Ciel” in cristallo oscurato di 1,69 mq che inondano di luce l’abitacolo.

Spazio interno, un “passo” avanti
Anche 308 SW utilizza la nuova piattaforma EMP2 del gruppo PSA: sintesi di “Efficient Modular Platform”, il telaio lascia ampia libertà di regolazioni, soprattutto in lunghezza. L’incremento del passo è infatti stato interamente dedicato all’abitabilità posteriore, soprattutto allo spazio per le ginocchia (+3 cm) e al volume del bagagliaio. L’accessibilità posteriore è a sua volta ottimizzata grazie all’apertura delle porte più larghe e all’arretramento del divano posteriore di 29 mm. Va da sé che lo spazio interno offre a tutti e cinque i passeggeri una sensazione di comodità e benessere.

La funzione c’è ma non si vede
In assenza o quasi di pulsanti, la risposta a ogni esigenza di bordo passa dunque dal contatto tra il proprio indice e il display touch screen da 9,7”, strumento intuitivo e veloce che ha “risucchiato” i comandi di climatizzazione (monozona o automatica bi-zona), gli aiuti alla guida (Driver Assistance Pack, Park Assist e telecamera per la retromarcia), i dispositivi multimediali (radio, Jukebox da 6,9 Gb con opzione navigazione, connessione Usb/Ipod, streaming audio, visualizzazione foto, ecc.), ovviamente la navigazione (cartografia Europa 44 paesi, visualizzazione delle velocità sulle strade principali, funzioni Bird View, Junction View, Line Guidance, etc.), infine la funzione telefono (viva-voce Bluetooth, accesso ai contatti della rubrica e ai loro profili, gestione della doppia chiamata, ecc.). Senza contare le molteplici applicazioni sviluppate ad hoc da Peugeot in prima battuta.

Cinque stelle per il 3 cilindri
Su strada, facile oltrepassare i valori della precedente generazione, quando puoi pescare dalla nuova serie di motori Euro 6 e hai in media 140 kg in meno da muovere. Stupisce in particolare – come accennato inizialmente - il tricilindrico a benzina, declinato nelle versioni da 110 CV e 130 CV e abbinato a un cambio manuale a sei marce. Modulare e compatta, virtuosa e prestazionale, questa unità è un concentrato di efficacia e di tecnologia avanzata. Dotato dell’iniezione diretta ad alta pressione (200 bar) e di un turbo di nuova generazione ad alto rendimento (240.000 giri/min.), il 1.2 e-THP offre piacere di guida sin dai regimi più bassi. Grazie a una coppia massima di 230 Nm ottenuta a 1750 giri/min., il 3 cilindri Peugeot presenta infatti il miglior compromesso sulla piazza fra potenza e coppia ai bassi regimi. Il 95% della coppia rimane inoltre disponibile tra 1.500 e 3.500 giri/min., per un utilizzo ottimale in tutte le circostanze.

Il futuro? È Blue
Ma se il contesto è quello ecologico, nessuno batte il 1.6 BlueHDi (disponibile in seguito) da 120 CV e soli 3,2 l/100 km, equivalenti a 85 g/km di CO2. Per il momento, leader dei consumi è invece il 1.6 e-HDi: 115 CV e soli 3,7 l/100 km (95 g/km CO2). Per le emozioni forti c’è infine il 2.0 BlueHDi (150 CV, 370 Nm): da scegliere in abbinamento al Driver Sport Pack, software che ne svela il carattere rude agendo su motore, servosterzo, pedaliera, cambio, sonorità, persino sul colore della strumentazione, che salta dal bianco al rosso. Questo propulsore può essere abbinato anche al nuovo cambio automatico a sei rapporti EAT6 (Efficient Automatic Transmission 6): la tecnologia Quickshift consente un inserimento dei rapporti più rapido, pur garantendo un’eccellente fluidità e un piacere di utilizzo di alto livello. Promossa ai test attitudinali L’abbassamento del baricentro di 20 mm non favorisce soltanto l’aerodinamica del veicolo, ma in generale migliora anche la stabilizzazione della carrozzeria. La nuova piattaforma introduce inoltre sospensioni prestazionali (pseudo Mc Pherson anteriori e a traversa deformabile posteriori) con masse ridotte. Rispetto all’edizione precedente, l’ottimizzazione dei collegamenti al suolo migliora infine il raggio di sterzata di 20 cm (11,2 m tra i marciapiedi). Il comportamento a vettura carica è notevole: l’abbassamento del baricentro e l’allungamento del passo favoriscono la ripartizione delle masse e non alterano le qualità dinamiche del veicolo. Il servosterzo elettrico ad assistenza variabile è preciso e restituisce le informazioni con dovizia di particolari. Associato al volante ridotto, offre un’eccellente maneggevolezza e un’impressione di grande facilità nelle manovre da città..




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