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Peugeot 508 si rinnova e veste solo… ’abito lungo

Peugeot 508 si rinnova e veste solo… ’abito lungo

A tre anni dal lancio, si rinnova senza stravolgere i suoi punti di forza.

Video  Peugeot 508 restyling

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Le nuove generazioni hanno poca pazienza: cambiano gusti molto in fretta. Tanto vale assecondare la tendenza e cambiarsi d’abito un po’ più spesso di quanto i propri ritmi naturali suggerirebbero. Per Peugeot 508, dopotutto è un compito facile: il modello del debutto aveva in sé ben pochi difetti da farsi perdonare. E così al laborioso staff di Sochaux è bastato lavorare di pennello, lasciando in garage gli attrezzi pesanti. Ebbene, la berlina/wagon transalpina è proprio l’esempio di come la competitività, talvolta, passi proprio attraverso la continuità.

Di innovazioni, aggiornamenti, studi di mercato
Il Leone sa che se vorrà esprimere un proprio modello nella “top 3” del segmento D anche negli anni a venire, 508 deve cambiare la “muta” e non farsi sfuggire nessuna delle nuove invenzioni stilistiche e tecnologiche, senza per questo rinnegare il progetto originario. Ecco allora che a tre anni dal lancio la passista francese, che in Italia arriverà solo in formato Station Wagon, torna sul palco con vestito nuovo (design sensuale), cuore riossigenato (nuovi motori diesel Euro 6) e cultura digitale notevolmente arricchita: l’odierna offerta multimediale fa concorrenza all’iPhone 6.

Una su dieci non ce l’ha (il portellone)
L’edizione che si lascerà giudicare dal pubblico all’imminente “Mondial de l’Automobile” di Parigi mantiene dunque numerose affinità con l’antenata, ma al tempo stesso si evolve quel che basta per considerarsi al passo coi tempi. Lanciata nel 2011, sulla piazza italiana 508 ha riscosso un successo misurabile in 18.000 unità complessive, il 20% delle quali ha preso la strada del mercato privati e ben l’80% ha percorso invece il canale flotte. Ma la carrozzeria 3 volumi ha sin qui pesato nell’ordine di un solo esemplare su 10: comprensibile quindi la scelta di marketing di importare d’ora in poi esclusivamente la variante Station Wagon, formato che in generale nel segmento delle berline medie (9% del mercato totale, motori diesel a quota 95%) risulta ormai di gran lunga più popolare. Da registrare inoltre che su scala europea il peso delle wagon “middle size” riconducibili a marchi generalisti (sottoinsieme del quale Peugeot 508 rappresenta la 3° forza) sta progressivamente crescendo, raggiungendo il 50% della torta e sottraendo spazio alla concorrenza “premium”, tradizionalmente più gettonata. La “lotta di classe” sembra oggi avvantaggiare un fronte proletario dai tratti sempre più borghesi.

Giovani e belli
Programmato per il 26 settembre (addirittura in anticipo rispetto alla premiere al Salone di Parigi), l’ingresso in gamma della 508 restyling riscrive al ribasso l’età media del listino Peugeot: la famiglia “8” risulta infatti la più giovane di sempre. E per accorgersi che l’auto in esame è in particolare la più fresca di concepimento, non serve certo l’aiuto di un esperto. Tracce di tonicità atletica e dimestichezza con la tecnologia fuoriescono da ogni poro. Dal “guscio” esterno, innanzitutto: la calandra prende una piega più verticale e trasmette ora una più convinta identità di marca, richiamando al contempo la prestigiosa parentela con le precedenti generazioni di berline medie Peugeot. A sua volta, il cofano assume una direzione leggermente più orizzontale. Mentre la firma visiva a forma di virgola riprodotta dai fari diurni, integrati di serie nel fascione paracolpi, è forse il simbolo più efficacie del carisma e il sex appeal che avvolgono l’immagine della 508 MY2014.

M’illumino di Led
Sempre di fronte, la scelta di affidare la funzione di illuminazione a gruppi ottici 100% Led contribuisce a plasmare l’espressione “felina” di cui si è sempre piccata 508, senza dimenticare i vantaggi in termini di sicurezza ed economia di esercizio. Con gli indicatori di direzione, formati da quattro Led che sposano la forma delle luci diurne, e i fari fendinebbia – di serie a partire dal livello Allure – posizionati alle estremità del fascione anteriore in un inserto cromato, i Led che compongono lo sguardo della nuova arrivata sono ben 44, per un autentico tripudio di diodi luminosi. Per i livelli di allestimento Active, Business e Allure, 508 inaugura inoltre proiettori alogeni dotati di prestazioni fotometriche semplicemente eccellenti. Gli altri fari – luci diurne, indicatori di direzione, luci di posizione, fari fendinebbia – sono invece identici alle versioni alto di gamma : interamente a Led, assicurano la stessa identità visiva. Con la loro caratteristica firma a forma di arco, le luci posteriori della versione SW rimangono infine invariate.

Tablet Peugeot
L’abitacolo è stato a sua volta impreziosito dalla sostituzione del display navigatore standard con l’unità touchscreen da 7” (di serie dal livello Active) già sperimentata sui modelli minori della gamma, alleggerendo sensibilmente la superficie mediana della plancia e liberando spazio per un nuovo vano portaoggetti richiudibile sulla consolle. Lo schermo multitasking accentra su di sé anche numerosi servizi di connettività, gestibili per mezzo del programma “Peugeot Connect Apps” (attivabile attraverso una chiavetta di connessione 3G, disponibile in accessorio, e la sottoscrizione di un abbonamento annuale). Ognuna delle applicazioni già in memoria (Guida Michelin, TripAdvisor, Coyote, etc.) assiste il conducente in una serie di esigenze di carattere estremamente pratico. Grazie all’ergonomia dello schermo a sfioramento, con funzione di trascinamento proprio come su un tablet portatile, le applicazioni sviluppate sono in generale di facile accesso, e il loro utilizzo piuttosto intuitivo.

Su la testa!
Posizionato davanti al conducente, l’elegante e completo quadro strumenti ricorda gli orologi di precisione. È integrato dal Color Head-Up Display, disponibile di serie o in opzione, l’accessorio che mostra le informazioni relative alla guida in colori leggibili su una lamina fumé retraibile. La seduta di guida è naturale e lo spazio a bordo abbondante da ogni prospettiva, come dopotutto si conviene a una familiare destinata a percorrere migliaia di chilometri, spesso a pieno carico. In termini volumetrici non si registrano in ogni caso modifiche rispetto alla prima edizione, nemmeno per quanto riguarda il capiente bagagliaio (560 litri). In generale, la qualità dei materiali utilizzati – sia per i decori, sia per la selleria -, la vasta scelta degli equipaggiamenti e la cura profusa per le finiture ricollegano immediatamente gli interni della 508 a un universo alto di gamma moderno e raffinato, senza tuttavia mai cadere nell’ostentazione.

Leone da gara
Capitolo motori: debutta su 508 il 1.6 THP turbo benzina da 165 CV, in accoppiamento al cambio manuale a 6 marce o al nuovo automatico a 6 rapporti. 9 cavalli in più rispetto al propulsore dal quale deriva, e soprattutto l’omologazione Euro 6. Ideale sostituto del 1.6 THP 156 CV Euro 5 adottato in passato, la nuova unità a ciclo Otto è sovralimentata con un turbo twin scroll a iniezione diretta stechiometrica (200 bar) e dispone di una fasatura variabile continua delle valvole di aspirazione. 165 CV a 6000 giri/minuto e 240 Nm di coppia già a partire da 1400 giri, 210 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 8,8 secondi: eppure le emissioni di CO2 si comprimono fino a 135 g/km (in versione cambio automatico), quando con il motore migliore della generazione precedente si raggiungevano i 145 g/km. Il 1.6 THP è sempre abbinato ad un sistema Stop and Start con motorino di avviamento potenziato (STTd), sia nella versione con cambio manuale, sia in caso di trasmissione automatica. Seduti ai comandi e lanciati lungo un percorso misto veloce, piacciono di lui la fluidità di erogazione e il ritorno acustico del 4 cilindri alle rotazioni elevate.

Blu Ecologia
Quanto alla flotta turbodiesel, fa il suo trionfale ingresso la tecnologia BlueHDi: a essere “contagiato” è in particolare il 4 cilindri 2.0 HDi, sdoppiato nelle versioni da 150 CV (campione di emissioni con soli 110 g/km di CO2) con cambio manuale e 180 CV a trasmissione automatica. Omologato a 120 g/km di CO2, il BlueHDi 180 (226 km/h, 0-100 km/h in 8,6) costituisce uno tra i migliori compromessi fra potenza e consumi del segmento. L’EAT6 è invece il cambio automatico di ultima generazione sviluppato dal Gruppo PSA, strumento che all’atto pratico contribuisce notevolmente al piacere di guida e alla sobrietà esemplare di questa versione. Tempi di cambiata non rapidissimi, ma sufficienti anche per impostare uno stile di guida sportivo. Gamma a gasolio completata poi dai noti 1.6 e-HDi 115 CV FAP S&S (molto risparmioso, è omologato a 105 g/km di CO2), abbinato a cambio manuale o ad automatico robotizzato a 6 rapporti (ETG6), 2.0 HDi 140 CV FAP, accoppiato esclusivamente al cambio manuale, infine 2.0 HDi 163 CV FAP, disponibile sia con cambio manuale, sia con automatico a 6 rapporti.

Due motori, una sola anima
Un paragrafo a parte spetta poi a 508 RXH, bandiera del know-how Peugeot (secondo marchio in Europa per volumi di vendita) in tema di propulsione ibrida a gasolio (Hybrid4): l’azione combinata del 2.0 HDi 163 CV e il modulo elettrico da 37 CV genera una spinta omogenea e consente un notevole risparmio di carburante. Motore termico diesel (agganciato all’asse anteriore) e unità elettrica (associata invece alle ruote posteriori) funzionano in modo alternato o parallelo, in una maniera comunque non percepibile dall’utilizzatore. Le quattro modalità di guida selezionabili (ZEV, 4 ruote motrici, Sport e Auto) offrono infine al conducente un comfort di utilizzo e una varietà di esperienza di guida davvero rari. La sobrietà dei consumi è ovviamente assicurata: la 508 ibrida diesel è accreditata di 104 g/km di CO2, con consumi sul misto di 4 l/100 km. Il prezzo di 508 RXH ammonta a 45.000 euro, mentre la soglia di ingresso al mondo 508 si assesta a quota 30.350 euro (1.6 THP Active).

Target: fascia “premium”
508 si conferma in conclusione un prodotto moderno nello stile e completo nella sua funzione di vettura di rappresentanza o station wagon per lunghi viaggi vacanze. Non ha mai nascosto l’ambizione di insidiare l’elite di segmento, e per raggiungere il suo scopo ricorre a ogni arma. Particolarmente ampia è ad esempio l’offerta di opzioni: dal Keyless System (accesso veicolo e accensione senza chiave) al freno di stazionamento elettrico, dal retrovisore elettrocromatico allo Smartbeam (commutazione automatica degli abbaglianti), fino al sensore di perdita di pressione dei pneumatici, i rilevatori di ostacoli anteriori e posteriori, il climatizzatore automatico quadri-zona e l’offerta Hi-Fi by JBL. A tutti questi equipaggiamenti si aggiungono poi i nuovi Blind Corner Assist (sistema di monitoraggio dell’angolo cieco della vettura) e la retrocamera, la cui immagine viene riproposta a colori sul display touchscreen. La parola ora al mercato, ambiente nel quale il Leone, pur consapevole del rispetto che gode tra gli avversari, sa di dover mostrare gli artigli e lottare..




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