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Peugeot finanzia la ricerca

Peugeot finanzia la ricerca

Peugeot Italia… non solo automobili: da tre anni finanzia una ricerca nel campo delle malattie rare.

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Nel 1999 Peugeot Italia aveva deciso di sostenere, con un piano triennale di finanziamento, i lavori di ricerca dell´A.i.s.a.c, associazione che opera nel campo dell´acondroplasia, comunemente nota come "nanismo", di cui ancora oggi si conosce ben poco.

Il sostegno della Società è avvenuto nella più assoluta discrezione, soprattutto per rispetto delle persone colpite da questa malattia, per non ingenerare la speranza di rapidi "rimedi miracolosi" e per evitare ogni genere di speculazione sull´iniziativa.

L´acondroplasia è una condizione genetica che condiziona la crescita e lo sviluppo dello scheletro. la sua "pericolosità" è nel fatto che solo per il 10% dei casi è ereditario, mentre nel rimanente 90% è conseguenza di un "incidente genetico", in seguito ad una mutazione avvenuta nello spermatozoo o nell´ovulo di genitori perfettamente sani.

A parte le pesanti implicazioni psicologiche, nel bambino acondroplastico si verificano complicazioni di tipo ortopedico (come l´incurvamento degli arti inferiori e la rigidità articolare del gomito) e neurologico: idrocefalo e compressione del midollo a livello cervicale e lombare.

La mancanza di finanziamenti - poiché colpisce "solo" un neonato su 27mila, l´acondroplasia è classificata "malattia rara" - ne ha precluso per lungo tempo lo studio scientifico e, quindi, la ricerca di un possibile intervento.

Ora, grazie al sostegno economico di Peugeot Italia - che per tre anni ha devoluto a questo scopo anche l´importo tradizionalmente stanziato per i regali natalizi destinati alla stampa nazionale, che hanno apprezzato e condiviso con entusiasmo l´iniziativa - "s´intravedono" i meccanismi che portano all´alterazione del segnale responsabile della mutazione nello spermatozoo o nell´ovulo.

Secondo l´équipe veronese di ricercatori della Sezione di Chimica Biologica del Dipartimento di Scienze Neurologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell´Università di Verona, diretta dai dottori Elio Liboi e Patricia Lievens - questi meccanismi potrebbero essere alla base anche di gravi malattie di più ampia portata, tant´è che un´autorevole rivista americana del settore sta analizzando con rigorosa attenzione i risultati del suo lavoro, per poi metterli a disposizione del mondo scientifico.

Ovviamente la strada percorrere è ancora molto lunga, costosa e per certi versi incerta. Da parte sua Peugeot Italia ha deciso di rinnovare il sostegno economico al gruppo di ricerca, nella speranza che questo appoggio non resti isolato.




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