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Peugeot RCZ R Test Drive
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Se con il lancio della coupé RCZ, Peugeot ha debuttato in un nuovo segmento andando a sfidare senza timori reverenziali concorrenti del calibro delle più blasonate coupè teutoniche, con la sua versione R Peugeot mette a frutto tutta la sua esperienza in tema di motorsport realizzando una vettura in grado di mettere in riga qualunque concorrente anche nell’uso più sportivo ed in pista. Il design rimane quello originale ed affascinante, ma in questo caso viene “incattivito” da particolari come il generoso spoiler postriore, l’assetto ribassato, le carreggiate allargate, i cerchi da 19” specifici e i proiettori anteriori con fondo color titanio. All’interno lo spirito racing della vettura è sottolineato dai due sedili da corsa tanto belli, quanto efficaci quando serve il massimo contenimento nella guida più aggressiva ed in pista. Ma la trasformazione che ha dato vita a questa versione R è di quelle “sostanziose” che vanno molto oltre all’aspetto esteriore. Ecco allora il motore 16 turbo che arriva ad erogare la bellezza di 270 CV, il differenziale Torsen che rende perfetta la motricità anche in ingresso ed in uscita di curva nonostante le elevate forze in gioco e la trrazione sulle sole ruote anteriori, i freni maggiorati e l’assetto rivisitato in chiave più sportiva. Insomma una vera “supercar” accessibile, perfetta per entusiasmanti track day.

Dopo anni è ancora bellissima ed originale
RCZ, lo confermiamo ancora una volta, si rivela fin da un primo sguardo un’autentica rubacuori, e nonostante non sia più un prodotto nuovo, la curiosità che desta negli astanti è ancora enorme; insomma il tempo sembra non essere passato ed RCZ rimane tuttora una delle vetture più affascinanti e di carattere offerte sul mercato con quella sua aria da “speciale” che su questa versione R è ancora più pronunciato. La doppia curvatura del lunotto posteriore quasi in stile Zagato continua ad attirare sguardi di ammirazione ed i passaruota posteriori muscolosissimi ed allargati fanno ancora girare gli sguardi dei meno esperti a cercare di capire di quale supercar si tratti. Anche all’interno, la RCZ R non passa certo inosservata con gli splendidi sedili racing anteriori rivestiti in alcantara.

Il meglio deve ancora venire
Se sulla RCZ “normale” si viene colpiti dalle doti di versatilità che si contrappongono in modo sorprendenti a forme molto più “estreme”, con la sorellina “arrabbiata” R la musica è un po’ diversa ed il paradigma si rovescia anche se solo parzialmente. Il comfort di bordo rimane buono, ma l’assetto è molto più rigido, il vano di carico rimane quello eccezionale che varia da 384 a 760 litri ribaltando i sedili posteriori, ma la vettura strizza più l’occhio a adrenalinici turni in pista che a lunghi trasferimenti autostradali. Insomma se la RCZ è una vettura dal look da sportiva purosangue che alla prova dei fatti si rivela sfruttabilissima, confortevole e versatile, la R ti sorpende per la ragione opposta regalando un comportamento molto più “racing” efficace e reattivo anche nella guida in pista di quello che ti aspetteresti. Insomma fatte le debite proporzioni anche in termini di prezzo d’acquisto, non ci divertivamo tanto in pista dai tempi della Porsche Cayman R (sarà mica una questione di consonante...).

Senza rinunce
Se vi piacciono le vetture sportive e non vi dispiace sentire tutto quello che passa sotto alle ruote con un assetto rigido in stile kart, anche la RCZ R può andare bene per fare la spesa, per il casa-ufficio quotidiano e per i weekend anche con trasferimenti autostradali. Se però volete tornare a casa con un sorriso a 32 denti e pensare che ogni Euro speso per l’acquisto di questa vettura sia l’investimento migliore della vostra vita, portatela almeno una volta in pista. L’assetto rigido e piatto diventa perfetto per affrontare le curve in piena accelerazione e tagliare cordoli con una precisione da rasolio, il tutto senza accusare sottosterzo grazie anche al perfetto funzionamento del differenziale che consente di uscire anche dai tornantini più stretti con il massimo della motricità e della precisione nel tenere la traettoria impostata. Il reso lo fa il motore che, accompagnato da una sonorità che diventa entusiasmante al salire dei giri, regala prestazioni notevolissime forte com’è di una potenza di ben 270 CV. Cambio, sterzo e freni sono anch’essi all’altezza della situazione e non sembrano accusare alcun tipo di fatica anche dopo parecchi giri. La RCZ R è quanto di più vicino esista ad una vettura da pista, questo, senza precluderne un impiego quotidiano anche urbano dove la grintosa R diventa un “gattino” docile e poco impegnativo da guidare grazie alla trattabilità del motore turbo che anche ai regimi più bassi consente una guida morbida e rilassata.




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