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Pneumatici e Sicurezza

Pneumatici e Sicurezza

Decisivi i pneumatici per la sicurezza in cattive condizioni climatiche. Con l´arrivo della brutta stagione aumentano i rischi di incidenti.

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Il 14% degli incidenti stradali registrati in Italia nel 2000, come emerge da una elaborazione Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) su dati Istat, ha avuto come concausa le cattive condizioni atmosferiche. La scarsa cultura della guida degli automobilisti italiani in presenza di difficili condizioni climatiche, oltre, naturalmente, ad errori umani e difetti meccanici, sempre sulla base dei dati dell´Istat, ha infatti causato nel 2000 ben 827 morti e quasi 45.000 feriti. Pioggia intensa, nebbia, grandine, ghiaccio e neve sono eventi meteorologici, tipici della brutta stagione, che mettono duramente alla prova sia i guidatori che lo stato di efficienza dei loro veicoli.

Gli esperti dell´Airp ricordano agli automobilisti alcune regole di comportamento per ridurre al minimo i rischi connessi all´arrivo dell´inverno. Innanzitutto è bene rivolgersi regolarmente ai gommisti specializzati per far controllare l´integrità e lo stato d´uso dei pneumatici e verificare che la pressione di gonfiaggio sia sui livelli indicati dal libretto d´uso e manutenzione del veicolo.

Tra le cattive condizioni atmosferiche quella più frequente in questo periodo è la pioggia, che, se intensa, può creare molti pericoli: problemi di visibilità ed il rischio, ben più grave, di aquaplaning. L´aquaplaning si verifica ancora più facilmente con pneumatici molto consumati, in quanto le scanalature del battistrada non sono più in grado di drenare efficacemente l´acqua eliminandola lateralmente. Il codice della strada stabilisce in 1,6 millimetri il limite consentito per lo spessore del battistrada, ma per affrontare il maltempo tipico della brutta stagione è necessario uno spessore di sicurezza maggiore. Non va poi dimenticata la giusta pressione di gonfiaggio: un pneumatico sgonfio ha una maggior superficie di contatto con la strada e ciò aumenta la probabilità che si verifichi il fenomeno dell´aquaplaning.

Un´ulteriore insidia invernale è rappresentata dalla nebbia che in alcune zone d´Italia diventa per gli automobilisti una sfida quasi quotidiana. Le regole per la sicurezza sono due: cercare di avere la massima visibilità possibile (dotandosi di buoni fendinebbia e di un antiappannante per il parabrezza) e disporre di un sistema frenante efficiente con pneumatici in ottimo stato, in grado di fare prontamente presa sull´asfalto.

Chi marcia frequentemente su strade bagnate, o usa molto l´auto in inverno, deve comunque tenere presente che per avere le migliori condizioni di esercizio occorrono pneumatici specifici invernali, con un disegno del battistrada con profondi canali di drenaggio per favorire l´espulsione di grandi quantità di acqua in poche frazioni di secondo.

Un altro tipico pericolo della stagione fredda è la neve. Per affrontarla nel migliore dei modi si può scegliere tra due alternative: le catene o i pneumatici da neve. Nel primo caso, può essere sufficiente utilizzare coperture estive con almeno 5 - 6 millimetri di battistrada e portare a bordo un buon paio di catene. Nel caso si decida di utilizzare pneumatici da neve è bene ricordare che in genere si impiegano per un periodo di tempo limitato. Una spesa non di poco conto, che può essere contenuta scegliendo di acquistare pneumatici ricostruiti. Le gomme ricostruite - sottolinea Airp - sono, infatti, un´alternativa molto interessante, perché garantiscono sicurezza ed affidabilità con un occhio al portafoglio.

L´Airp consiglia di acquistare pneumatici omologati secondo i regolamenti Ece 108 per il vettura ed Ece 109 per gli autocarri. Tali regolamenti impongono ai ricostruttori di dotarsi di un sistema di qualità e sottoporre campioni significativi della propria produzione al medesimo ciclo di prove previste per l´omologazione dei pneumatici nuovi.

Fonte Econometria




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