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Pneumatici - Statistica Drammatica

Pneumatici - Statistica Drammatica

Clamorosa statistica: oltre il 15% delle automobili fermate dalla Polizia stradale non è in regola. E, stando alla Bridgestone, il 71% degli automobilisti viaggia con pneumatici sgonfi. Cosa controllare prima di partire per l’esodo e il controesodo.

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Pneumatici delle auto degli italiani: c’è da mettersi le mani nei capelli. Sentite che statistiche. Secondo un’indagine, promossa da Assogomma e Federpneus, con controlli da parte della Polizia Stradale su 6.500 vetture nei mesi di maggio e giugno, nei Compartimenti di Lazio, Liguria e Sicilia Nord occidentale, il 12,52% del campione presenta almeno una non conformità riguardante i pneumatici: sgonfi o troppo usurati. A questo si aggiunge un 4% delle auto fermate che non ha fatto la revisione obbligatoria. Eppure le gomme sono l’unico punto di contatto con il terreno.

Se sul liscio la situazione è migliorata, sul fronte dei danneggiamenti visibili il fenomeno è in forte aumento: il 4,3% del campione circola con gomme danneggiate (nel 2010 era il 2,7%). C’è una forte percentuale di vetture che circola con pneumatici sotto gonfiati; senza considerare il loro urto contro spigoli vivi (buche, marciapiedi, dissuasori, cordoli). Un altro dato estremamente preoccupante è il numero di pneumatici non omologati: quasi il 5% del campione monta pneumatici non omologati (nel 2010 non arrivava all’1%!).

I numeri di Bridgestone sono peggiori: il 71% degli automobilisti viaggia con pneumatici sgonfi. Lo rivelano i controlli effettuati su 38.000 automobili (in 9 Paesi europei) nel corso del 2010. Viaggiare con pneumatici a bassa pressione equivale a 2 miliardi di litri di carburante sprecati ogni anno (2,8 miliardi di euro e 4,8 milioni di tonnellate in più di CO2). Il 7,5% degli automobilisti viaggia con pneumatici a una pressione molto bassa (almeno 0,5 bar al di sotto della pressione consigliata dal costruttore del veicolo).
Viaggiare con bassa pressione di gonfiaggio dei pneumatici e con profondità del battistrada insufficiente è pericolosissimo. La perdita del controllo e l’incremento della deriva del veicolo aumentano. La durata diminuisce, c’è lo schiacciamento della parete laterale del pneumatico. Inoltre i veicoli con i pneumatici sgonfi vanno incontro a possibili forature.

Anche per questo Aci e Michelin hanno messo in piedi campagne informative sul corretto uso degli pneumatici, iniziative di formazione costante rivolte ai giovani nell’ambito del progetto Ready2Go, l’autoscuola di nuova generazione dell’Aci. È la prima iniziativa sulla sicurezza degli pneumatici realizzata a supporto del Decennio di iniziative indetto dall’ONU per la sicurezza stradale, lanciato in Italia dall’ACI e sottoscritto anche dalla Michelin Italiana.

I consigli? È ovvio. Prima di un viaggio occorre controllare lo stato dei pneumatici: pressione di gonfiaggio, usura e danneggiamenti sono le fondamentali verifiche da effettuare gratuitamente presso un rivenditore specialista. Attenzione anche a essere in regola con omologazione, equipaggiamento omogeneo e conformità alla carta di circolazione.

I livelli di pressione corretti sono riportati nel manuale di uso e manutenzione del veicolo e, nella maggior parte dei casi, anche sotto lo sportello del tappo del carburante o all’interno della portiera. Meglio controllare la pressione a gomme fredde. Non gonfiare eccessivamente gli pneumatici: la pressione aumenta di 0,3 bar quando si riscaldano. Verificare la pressione dei pneumatici anche al rientro dalle vacanze: il caldo e i chilometri potrebbero avere inciso negativamente.

Occhio alla profondità del battistrada: deve essere di almeno 3 millimetri. Ci si può aiutare con una moneta da uno o due euro, la cui corona esterna misura 3,5 mm.




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