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Pneumatici winter Bridgestone testati al Polo

Pneumatici winter Bridgestone testati al Polo

Due giorni al Circolo Polare per provare i nuovi ‘invernali’ firmati Bridgestone. L’appuntamento allo Swedish Proving Ground (SPG) di Vidsel

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Sono sempre di più gli automobilisti europei che si convincono della bontà di avere a bordo gli pneumatici invernali e che ogni anno alternano la dotazione della propria vettura, così da rendere più longeva sia la dotazione di primo equipaggiamento (estiva) sia quella specifica per la scarsa aderenza che accompagna la brutta stagione. Si comincia a capire che il passaggio alle coperture invernali è una questione di sicurezza e, soprattutto, che non deve per forza esserci la neve per renderle efficaci al 100%. La distanza di frenata con pneumatici estivi può essere tre volte superiore rispetto alle gomme invernali su strada innevata, ma anche quando l’asfalto è freddo, umido, bagnato, la distanza di frenata, come la tenuta di strada, si allunga.
Per contrastare l’aderenza ridotta, sia la mescola, sia il disegno del battistrada dei pneumatici invernali si adattano maggiormente alle condizioni del fondo stradale durante la stagione fredda, offrendo maggiore aderenza e sicurezza. Come? Intanto i materiali impiegati nella realizzazione della mescola mantengono la gomma morbida ed elastica anche a basse temperature, poi il disegno a lamelle del battistrada aumenta “l'effetto spigolo” che determina l'aderenza sui fondi ghiacciati e innevati. Per capirne di più siamo andati nel centro prove artico di Bridgestone dove abbiamo avuto modo di testare lo pneumatico premium che il costruttore nipponico sta preparando per la prossima stagione.

L’appuntamento allo Swedish Proving Ground (SPG) di Vidsel, a poco meno di 100 km dal Circolo Polare Artico, è nella struttura che fornisce alla società giapponese un impianto esclusivo e all’avanguardia per condurre i test sugli pneumatici invernali. Un periodo in cui gli specialisti, ingegneri e collaudatori vengono prevalentemente dall’Italia, lavorano tra le quattordici e le diciassette settimane l’anno. È qui che abbiamo messo alla prova Blizzak LM001 attraverso esercizi specifici e comparativi a bordo di una Volkswagen Golf VII 1.4 TSI, una Volvo XC 60 equipaggiata anche con pneumatici estivi (la differenza è impressionante) e, infine, una potente Bmw M3.

Il disegno direzionale del nuovo LM001 è caratterizzato dalla tecnica "full lug", che conferisce una migliore trazione e frenata sulla neve rispetto al suo predecessore, mentre l'ultimo disegno lamellare garantisce un "effetto spigolo" maggiore sulle superfici scivolose e un grado di usura più uniforme per una vita del pneumatico più lunga. Con queste gomme si percorrono fra i 25 e i 30 mila chilometri prima che siano da cambiare, un ciclo di vita quindi di circa 3 stagioni. Gli esercizi di frenata sicura, accelerazione, slalom, handling, guida in velocità, hanno esaltato la qualità di LM001 ed enfatizzato la differenza abissale che passa fra guidare sulla neve un’auto completa di gomme termiche o sprovvista. La comparazione fra la guida su 4x4 con il doppio equipaggiamento è pazzesca: con gli pneumatici normali si frena nel triplo dello spazio e senza la minima direzionalità.




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