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Porsche 918 RSR - Ibrida da corsa

Porsche 918 RSR - Ibrida da corsa

Un concept stratosferico: Porsche 918 RSR. Ossia la versione coupé, e da competizione, della Porsche 918 Spyder. Trazione integrale, propulsione ibrida con un motore termico da 563 CV e due elettrici: totale, 767 CV. Cambio sequenziale a sei rapporti.

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Al Salone di Ginevra 2010, Porsche portò la 911 GT3 R: motore ibrido con doppia unità elettrica. Incredibile, l’ibrido su una vettura da corsa. Ora Porsche si è ripetuta, con la 918 RSR al Salone di Detroit. Un coupé da corsa, che è un po’ un cocktail fra la 918 Spyder e, appunto, la 911 GT3 R Hybrid.

È un concept eclatante. Prendete infatti un motore termico da 563 CV e due elettrici: metteteli sulla Porsche 918 RSR, ed avrete un totale di 767 CV da scaricare in una corsa, magari a Le Mans. I due elettrici sono uno per ruota, sull’avantreno: una tecnologia straordinaria. I due motori elettrici svolgono una funzione di vettorizzazione della coppia motrice. Insomma, risposta dello sterzo è più immediata. E la coppia viene distribuita nella maniera migliore, in base alla situazione del momento.

Il motore V8 è un ulteriore sviluppo del propulsore a iniezione diretta della RS Spyder: quei 563 CV sono sparati a 10.300 giri. I motori elettrici sulle due ruote anteriori contribuiscono, ciascuno da 75 kW, per un totale di 150 kW, alla potenza di picco. Cambio sequenziale a sei rapporti, da comandare attraverso le levette dietro il volante.

Il volano accumula energia cinetica che alimenta i propulsori elettrici anteriori: obiettivo, dare ripresa maggiore, e diminuire i consumi. Con la semplice pressione di un tasto, il pilota è in grado di richiamare l’energia immagazzinata negli accumulatori volano e di utilizzarla durante le manovre di accelerazione o di sorpasso. Per un massimo di otto secondi per volta. Una tremenda botta di energia, che fa della vettura un mostro da posta. Quel volano svolge la medesima funzione, grosso modo, del Kers della Formula Uno.

Ha tutto per sbalordire: passaruota muscolosi, prese d’aria dinamiche, ventola visibile, spoiler posteriore. Splendido il colore liquid metal chrome blue, a braccetto con le finiture arancio per le pinze dei freni e con le strisce longitudinali.

Infine, il numero di partenza, 22, rende omaggio alla macchina che trionfò a Le Mans, con i piloti Helmut Marko e Gijs van Lennep: i primi a tagliare il traguardo nel 1971 nella mitica 24 ore. Insomma, la Porsche 918 RSR è la nipote della gloriosa Porsche 917.

Porsche si può permettere queste supercar: anche i numeri danno ragione alla Casa tedesca. Siamo a 110.000 unità vendute nel 2010: un dato superiore del 25% rispetto al 2009. Specie grazie alla nuova generazione della Cayenne e alla gamma Panamera.




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