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Porsche Cayenne S E-Hybrid Test Drive

Porsche Cayenne S E-Hybrid Test Drive

Quando l’ibrido… va di corsa.

Video  Porsche Cayenne GTS e 3.0 V6

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L’era dei Suv “tutto muscoli e niente cervello”? Preistoria. Cilindrata, ripresa e velocità di punta? Valori di scarso significato, oggigiorno, se sganciati dal sempre più attuale tema energetico. Nemmeno se il concorrente fa Porsche di cognome e candida al record due pesi massimi come Cayenne e Panamera, l’opinione pubblica – influenzata dai media, oltre che dal proprio portafogli - è ormai disposta a concedere qualche sconto. La potenza è nulla senza controllo (dei consumi), così a Stoccarda è giunta l’ora di sciogliere le riserve e liberare la propria coppia d’oro di ammiraglie a emissioni zero (o quasi). Affinché viaggino per il mondo a diffondere il verbo dell’ibrido, quello vero, evoluto. Quello i cui effetti si toccano con mano oltre che leggersi sulla scheda tecnica. Equipaggiate ambedue di 3 litri V6 a benzina da 333 CV, sostenuto a sua volta da potente modulo elettrico da 70 kW (95 CV), Cayenne S E-Hybrid e Panamera S E-Hybrid sono provocatoriamente i due modelli più pesanti della gamma. Ma in fondo, anche quelli dalla minor vocazione sportiva (ed è tutto dire…). Quindi, i più appropriati alla sperimentazione di tecnologia ecosostenibile.

Cayenne ad alta tensione
Oggetto del nostro test è la Cayenne, delle due “maxi Porsche” dal pollice verde, la più recente: la “premiere” mondiale risale al Salone di Parigi 2014. La versione S E-Hybrid dello sport utility tedesco stabilisce un primato ancor prima di poggiare le ruote a terra: è infatti il primo Suv di classe “premium” a fregiarsi della tecnologia “plug-in”, vale a dire la funzione accessoria della ricarica mediante presa di corrente. A piacimento, la batteria ad alto voltaggio può quindi essere caricata sia durante la marcia, sia tramite una rete elettrica esterna. Peculiarità esterne della Cayenne ibrida sono le pinze freni in colore “Acidgreen” e le scritte applicate. Anche gli indicatori degli strumenti nel cockpit sono verniciati di un verde acceso. I progressi tecnici rispetto alla precedente Cayenne S Hybrid sono a dir poco evidenti: la discendente adotta innanzitutto una batteria di trazione agli ioni di litio con una capacità di energia di 10,8 kWh, mentre sulla prima versione viaggiava una più classica batteria al nichel (NiMH) da 1,7 kWh.

Eco-guida raddoppiata, consumi dimezzati
A seconda dello stile di guida individuale e della topografia, ora è possibile beneficiare di una guida al 100% elettrica che spazia da 18 a 36 chilometri. Un vero e proprio salto in avanti: ciò significa infatti che in molti casi si percorrere gran parte delle strade di tutti i giorni senza alcun consumo di carburante, oltre che ovviamente senza emissioni locali. La potenza del motore elettrico è a sua volta quasi raddoppiata, da 34 kW a 70 kW (95 CV). Il consumo totale è stato infine ridotto di quasi il 60%: oggi ammonta a 3,4 l/100 km (invece degli 8,2 l/100 km precedenti), misura che corrisponde a 79 g/km di CO2 diffuse in atmosfera (a fronte dei 193 g/km registrati sulla prima generazione). Benché il gruppo propulsore sia già stato sperimentato sulla Panamera S E-Hybrid, esso è stato tuttavia adattato per l’utilizzo specifico di un Suv. Anche la Cayenne offre così un’esperienza di guida elettrica intuitiva e duratura: disaccoppiare il mastodonte Porsche dal suo classico rombo tenebroso è tanto innaturale quanto stupefacente.

Ibrido da competizione
La potenza combinata del propulsore V6 da 3,0 litri turbocompresso e il motore elettrico cresce complessivamente fino a quota 416 CV (306 kW), con una coppia totale di 590 Nm. Le prestazioni, come è facile immaginare, lasciano senza fiato come al volante di una Cayenne V8: da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, per una velocità di punta di 243 km/h. La massima velocità elettrica è di 125 km/h: teoricamente, si può lasciare a riposo il motore a combustione interna anche in autostrada. L’erogazione della potenza del modulo elettrico e l’accensione del motore a pistoni vengono dosate molto delicatamente tramite il pedale del gas, con un punto di pressione inseribile. Per monitorare il quadro in tempo reale, la Cayenne S E-Hybrid è inoltre collegata in rete con il sistema Porsche Car Connect (di serie): tramite smartphone è ad esempio possibile richiamare i dati relativi allo stato di carica o all’efficienza energetica, oppure controllare la climatizzazione durante la sosta. Per regolare la temperatura prima del viaggio, si può infatti riscaldare o raffreddare l’abitacolo anche ad accensione disinserita: basta che la vettura sia collegata alla rete elettrica. In questo modo non si utilizza energia durante il viaggio, e l’autonomia elettrica aumenta.




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