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Porsche Cayman S dna inconfondibile!

Porsche Cayman S dna inconfondibile!

Innovazione continua nel rispetto della tradizione e delle caratteristiche che fanno di ogni Porsche, molto più di una semplice vettura: un'icona dell’automobilismo

Video  Porsche Cayman S bellissima e sempre più efficiente

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Innovazione continua nel rispetto della tradizione e delle caratteristiche che fanno di ogni Porsche, molto più di una semplice vettura, ma un'icona dell’automobilismo tutte con identità e personalità ben differenti tra loro, ma immediatamente riconducibili al Marchio non appena ci siede al volante, che sia una Cayenne, una 911, una “roadster” Boxster o una grande coupé a 4 porte come Panamera, il feeling è lo stesso; anche bendati ci si sentirebbe subito all’interno di una Porsche. Quest’anno Porsche celebra il cinquantesimo anniversario dell’icona 911, ebbene è come se un frammento del dna originario delle prime 911 sia stato mantenuto all’interno di ogni modello uscito dagli stabilimenti di Zuffenhause. La nuova Cayman non fa eccezione ed anch’essa viene rinnovata nel rispetto della tradizione e delle sue caratteristiche che fin dalla sua prima generazione l’hanno portata di diritto nel novero delle auto più piacevoli, godibili che abbiamo mai avuto l’occasione di guidare.

Ancora più leggera e ben bilanciata grazie ad una distribuzione dei pesi perfetta. Ed è molto più efficiente
La vettura è stata completamente riprogettata, è più bassa e più lunga, ma soprattutto più leggera con un risparmio di peso che arriva fino a 30 kg, più veloce, con valori di potenza mai raggiunti in precedenza , anche se nell’utilizzo normale dobbiamo dire che l’up-grade è appena percettibile e con un’efficienza da record con consumi ridotti del 15% rispetto alla serie precedente. Proprio sul fronte consumi, se si riesce a resistere alla tentazione di sfruttare la fantastica progressione del 6 cilindri boxer e ci si picca di voler guidare la Cayman come una qualsiasi ed anonima vettura, i risultati sono strabilianti con consumi medi rilevati nell’ordine dei 12-14 km/l. Impeccabile a questo proposito anche la funzione stop&start che ammutolisce il propulsore nelle soste al motore (anche se dobbiamo dire che la compagnia del borbottio rauco proveniente da meno di 30 cm dalla testa del guidatore, si perché Cayman ha un motore montato centralmente, è talmente piacevole da far rimanere quasi male nel momento in cui ci lascia orfani) e la funzione del cambio automatico “veleggio che consente un notevole risparmio di carburante nelle fasi di rilascio ed alle andature medie intorno ai 100 km/h procedendo con un filo di gas.

Chi si “accontenta”...gode lo stesso
Oltre alla versione S equipaggiata con il 6 cilindri da 3.4 litri ed accreditata di 325 CV e venduta ad un prezzo di listino superiore ai 66 mila Euro (ritoccabili verso l’alto in misura pressoché illimitata attingendo alla vastissima lista degli optional in cui si va dal cambio PDK al kit Sport Chrono, fino ad una amplia gamma di cerchi, assetto sportivo regolabile, e combinazioni di rivestimenti pregiati che sono in grado di soddisfare anche il più edonista dei “porschisti”), esiste anche una versione base è equipaggiata con un 6 cilindri di 2,7 litri da 275 CV che, oltre a far risparmiare una dozzina buona di migliaia di Euro (lo sappiamo che su questo genere di vetture il prezzo non è una forte discriminante nelle scelte di acquisto) le consente di raggiungere i 266 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 orari in 5,4 secondi, a fronte di consumi contenuti tra 7,7 e 8,2 litri a seconda del tipo di trasmissione, che rimane comunque un gran bell’accontentarsi.

Scatto da...centometrista, controllo ed affidabilità da fondista.
Cayman S fa registrare uno uno spunto velocistico di 283 km/h, uno sprint da ferma in appena 4,7 secondi (per la versione dotata di cambio e consumi compresi tra 8 e 8,8 litri/100 km. I motori del coupé tedesco sono abbinati di serie ad un cambio manuale a sei rapporti, ma in opzione è disponibile anche il PDK Porsche a doppia frizione a sette marce. Nella guida abbiamo apprezzato la rapidità degli innesti sia in salita che in scalata di marcia (che diventa addirittura micidiale in modalità sport), ma come sempre ci ha lasciato un poco perplesso la scelta dei pulsantini sul volante da selezionare con le dita invece delle universalmente ritenute più intuitive ed efficaci specie nella guida sportiva, palettine al volante (che anche i conservatori tecnici della Porsche le abbiano previste almeno come opzione sulla nuova 911 ci fa sperare in un lento ma inesorabile riallineamento a tutto il resto della produzione sportiva del mondo). Ovviamente, probabilmente, anche l’abitudine gioca la sua parte e magari nell’utilizzo continuativo, il gesto di cambiare servendosi dei pulsanti con “+” e “-” posti sul volante diventa naturale. Ma nulla ci toglie dalla testa che due belle palette magari in alluminio poste dietro al volante, meglio se di grandi dimensioni, sarebbero perfette per scatenarsi nella guida più sportiva magari in modalità sport plus che esclude la funzione automatica del cambio, imponendone quella manuale.




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