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Presentazione Ufficiale Motor Show

Presentazione Ufficiale Motor Show

Presentato ufficialmente il programma dell’edizione numero 35 del Motor Show di Bologna, in programma dal 4 al 12 dicembre. Dopo due giornate dedicate alla stampa, i battenti dell’evento più importante d’Italia apriranno al pubblico di appassionati.

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È stata presentata la 35a edizione del Motor Show di Bologna, Salone Internazionale dell’Automobile che si svolgerà a BolognaFiere dal 4 al 12 dicembre 2010. Il 2 dicembre sarà la giornata dedicata alla stampa, mentre il 3 dicembre l’ingresso sarà riservato a giornalisti e operatori economici. Il Motor Show 2010 avrà una dimensione internazionale garantita dalla presenza nel calendario ufficiale OICA (Organisation Internationale des Constructeurs d’Automobiles) confermandosi così l’unica manifestazione automotive per il mercato italiano e tra quelle di vertice a livello mondiale.

La presentazione dell’evento è stata aperta da un intervento del Presidente del Centro Studi Promotor GL events Gian Primo Quagliano.

Ad inquadrare il Motor Show nel particolare momento del settore automotive è l’Amministratore Delegato di GL events Italia - società organizzatrice del Salone - Giada Michetti: "Sono felice di presentare quello che per noi è un grande successo, ovvero la 35^ edizione del Motor Show di Bologna. E consentitemi di dire che realizzare quest’anno un Motor Show premium inserito nel calendario Oica è un notevole risultato anche per il mercato automobilistico italiano e per il Paese che conserva una grande esposizione motoristica internazionale. La profonda crisi che ha colpito il mercato mondiale dell’automobile ha dimostrato che nessun Paese della terra intende rinunciare all’industria delle quattro ruote. Non a caso molti Governi non solo hanno varato incentivi ecologici per sostenere la domanda, ma sono anche intervenuti direttamente a sostegno dell’industria nel periodo di crisi. Gli Stati Uniti hanno erogato alla loro industria 24,4 miliardi di dollari, la Francia 8,5 miliardi di euro, la Germania 3,5 miliardi di euro e la Spagna 1,91 miliardi di euro. L’Italia nulla, in quanto si è limitata ad adottare soltanto incentivi alla domanda come peraltro hanno fatto anche tutti gli altri Paesi citati.

Nonostante l’impegno dei Governi la crisi quindi ha riportato indietro i volumi produttivi, ma con grandi differenze tra area e area. Nel 2009 la produzione di autovetture nel mondo è scesa ad un livello intermedio tra quella del 2005 e del 2006, in Europa occidentale è tornata ai livelli del 1985 e in Italia addirittura è scesa ai livelli del 1961.

Lo sviluppo del mercato dell’auto si sta spostando sempre più verso i paesi emergenti, mentre i mercati maturi vedono ridursi progressivamente la loro incidenza. Non solo il mercato degli Stati Uniti, ma anche quello del Giappone (tra il 2008 e il 2009 la produzione è passata da 9.928.000 unità a 6.862.000), e soprattutto il mercato europeo. Infatti in Europa Occidentale l’anno scorso sono state prodotte appena 11.037.000 milioni di autovetture contro i 14.216.000 milioni del 2007. È quindi l’Europa l’area del mondo dove e’ concentrata gran parte della sovracapacità produttiva.

Per l’auto lo scenario mondiale è oggi molto diversificato: vi sono Paesi in cui la crisi è passata senza lasciare traccia e in cui il processo di motorizzazione di massa è in pieno sviluppo, come Cina, India, Brasile e Russia, e vi sono altri Paesi in cui la crisi è stata forte ma il mercato è già in ripresa. E vi sono però l’Europa, ed in particolare l’Italia, dove l’effetto della crisi si sta pienamente manifestando nella seconda parte del 2010. In questo scenario ancora molto difficile, ma comunque di cambiamento e quindi stimolante, anche il mondo dei saloni e delle fiere ha bisogno di essere profondamente ripensato. La nostra mission come organizzatori vede grandi potenzialità di affermazione dove il processo di motorizzazione non è ancora maturo e in pieno sviluppo: non a caso siamo stati chiamati a organizzare dal 26 al 29 gennaio 2011 il primo salone dell’auto di Doha nel Qatar e abbiamo avuto contatti in Brasile e India, Paesi che ospitano saloni dell’auto statici e dove emerge un grande entusiasmo per la formula - assolutamente esclusiva - della nostra manifestazione.

In questo scenario, il 35° Motor Show di Bologna apre con la presenza di circa il 90% delle quote di mercato che operano in Italia e mantenendo tutte le caratteristiche che negli anni lo hanno reso unico: la parte espositiva insieme ad un fitto programma di test drive, gare e competizioni sportive sulle aree esterne. Come ricorderete, la situazione era ben diversa lo scorso anno. Quando a fine settembre 2009 le Case auto ci comunicarono ufficialmente che non sarebbero state presenti al Motor Show, la prospettiva per noi era quella di fare come altri saloni dell’auto ed altre fiere avevano già fatto o avrebbero fatto poi: cancellare la manifestazione. Con un atto di coraggio siamo invece andati avanti puntando sulla formula sport&show con l’intenzione di rispettare il mercato italiano e soprattutto il nostro pubblico di appassionati. La prova dei fatti ha dimostrato che la decisione era giusta e il nostro pubblico ci ha seguito. Nel 2010 qualche segnale di ripresa si è manifestato, ma per tornare al livello di sviluppo pre-crisi la strada è ancora lunga, forse molto lunga. Nel settore delle fiere i tempi sono ancora durissimi".




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