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Rc Auto: Proposte dei carrozzieri

Rc Auto: Proposte dei carrozzieri

Tariffe Rc auto alle stelle, automobilisti infuriati, le Compagnie che combattono gli incidenti inventati: ecco perché i carrozzieri propongono un Disegno di legge per modificare l’indennizzo diretto, che si rivela ogni giorno di più un fallimento.

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Era il febbraio 2007 quando entrava in vigore il risarcimento diretto: in caso d’incidente stradale, consente ai danneggiati non responsabili di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore. L’obiettivo era di far calare i costi a carico delle Assicurazioni (perché le controversie legali sarebbero diminuite) e quindi ridurre i premi delle polizze Rc auto.

Al contrario, sono stati registrati continui aumenti dall’entrata in vigore del risarcimento diretto. Cosa che fa indemoniare gli automobilisti. In particolare, dal 2009 al 2010 si sono registrati rincari del 15% sui premi delle polizze, mentre si annunciano da parte ulteriori sovrapprezzi per il 2011.

Molto interessante l’intervento delle associazioni nazionali delle carrozzerie aderenti a Cna, Confartigianato e Casartigiani. Secondo dati e statistiche ufficiali, fatto 100 il costo medio di un sinistro, il 60% è imputabile ai risarcimenti per il danno fisico, il 30% serve a coprire altri costi (di gestione sinistri e fissi) e solo 10% copre il costo della riparazione.

Il costo della riparazione per il 60% è imputabile al prezzo dei ricambi (onerosissimo in Italia) e solo il restante 40% riguarda la manodopera delle carrozzerie che lavorano con le tariffe più basse d’Europa.

I carrozzieri denunciano che il funzionamento della camera di compensazione, il sistema dei forfait e dei risarcimenti tra sinistri infragruppo possono costituire causa di una lievitazione dei costi.

Con il risarcimento diretto, secondo i carrozzieri, i danneggiati sono lasciati in balia delle Compagnie nella veste insanabilmente contraddittoria di debitori ed erogatori di risarcimenti (conflitto di interessi).

Il risarcimento in forma specifica, insistono i carrozzieri, crea turbative alla concorrenza nel mercato della riparazione, intendendo favorire le carrozzerie fiduciarie a danno di quelle indipendenti. Nel perseguire tale obiettivo, ci sono Compagnie che vorrebbero svilire la professionalità e lo spirito imprenditoriale delle imprese artigiane attraverso la proposta di convenzioni inaccettabili da tutti i punti di vista.

I carrozzieri insistono per la non obbligatorietà del risarcimento diretto, come stabilito dalla Corte costituzionale. Le associazioni nazionali di categoria hanno deciso di promuovere la presentazione di una proposta di Disegno di legge che modifichi l’attuale sistema del risarcimento diretto: è centrata su due principi fondamentali quali la facoltatività delle procedure sia nella fase giudiziale sia in quella stragiudiziale, e l’abolizione della forma specifica. L’obiettivo è anche promuovere una reale competizione del mercato assicurativo, eliminando le frodi nel settore Rca.

A nostro giudizio, l’iniziativa è lodevole. Ma sono tanti e tali gli interessi in gioco, che difficilmente l’indennizzo diretto verrà modificato nella direzione desiderata dai carrozzieri: ci sono gruppi di potere che lo vogliono così com’è.




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