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RCA - Preventivi Sballati

RCA - Preventivi Sballati

Le Province stanno facendo salire le tasse sulla Rc auto, una alla volta. Risultato: può darsi che fra il momento in cui un automobilista si fa rilasciare un preventivo Rca, e quello in cui la polizza viene stipulata, le tasse aumentino. Che caos.

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Rc auto: è caos agostano. Vediamo perché, facendo un passo alla volta. Con il Decreto del 3 giugno 2011, sono state fissate le modalità operative per la pubblicazione delle delibere di variazione dell’aliquota dell’imposta RCA. Quindi, le Province devono inviare le deliberazioni, redatte secondo lo schema allegato al Decreto, al ministero delle Finanze. Lo stanno facendo una alla volta. Per ora, siamo a quota 40 circa.

A decorrere dall’anno 2011, le province possono aumentare o diminuire l’aliquota base dell’imposta Rca, pari al 12,5 per cento, in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. Gli aumenti o le diminuzioni delle aliquote avranno effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di pubblicazione della delibera di variazione" sul sito www.finanze.gov.it.

Ma c’è il guaio dei preventivi rilasciati dai siti delle Compagnie: può darsi che fra il momento in cui un automobilista si fa rilasciare un preventivo Rca, e quello in cui la polizza viene stipulata, le tasse aumentino.

È allora l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) che cercato - per quanto possibile - di fare chiarezza. In relazione al termine di decorrenza delle delibere di variazione delle aliquote d’imposta, fissato dalla citata normativa nel primo giorno del secondo mese successivo a quello di pubblicazione della delibera sul sito del ministero delle Finanze, può in concreto determinarsi un impatto rispetto alle disposizioni vigenti in materia di pubblicazione dei preventivi dei premi Rca sui siti aziendali delle Imprese.

"In particolare - spiega l’Isvap - stante la validità dei preventivi per almeno 60 giorni, nel periodo fino alla data di entrata in vigore delle nuove aliquote, per i preventivi elaborati con decorrenza della polizza dalla suddetta data può determinarsi una temporanea situazione di disallineamento che comporta una differenza tra il premio indicato nel preventivo (che tiene conto dell’aliquota attuale del 12,5%) e il premio richiesto dall’impresa al momento della stipula del contratto (che dovrà tener conto della nuova aliquota, ove questa sia stata modificata da parte della Provincia interessata)".

Soluzione? Al fine di consentire agli utenti del servizio di preventivazione una opportuna informativa e di contenere possibili motivi di conflittualità con gli assicurati, le Imprese dovranno predisporre una apposita avvertenza, redatta in modo chiaro e di immediata evidenza, da inserire nei preventivi rilasciati presso i punti vendita e nei propri siti Internet.

La pubblicizzazione nei siti internet aziendali, l’avvertenza dovrà essere inserita sia nella pagina iniziale della sezione dedicata all’elaborazione del preventivo sia nella schermata finale contenente il premio proposto. Insomma, una doppia beffa per l’automobilista: più tasse e più caos.




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