Notizie dal Mondo dei Motori
Renault Wind

Renault Wind

Un coupé roadster compatto e divertente, una decappottabile con scenografico tetto rotativo: è la Renault Wind. Dedicata al piacere di guidare. In vendita da settembre, listino prezzi da 18.000 euro per la 1.2 TCe da 100 CV, € 12.000 per il 1.6 da 133 Cv.

Video  Renault Wind - 2010
Video  Renault Wind Wave Edition - 2011

Dimensione Carattere:

Fuori dagli schemi, un po’ esclusiva, davvero sfiziosa: questa la descrizione in estrema sintesi della Renault Wind. Che con il suo scenografico tetto rotativo, dà nuovo slancio al mondo delle decappottabili. È un nuovo modello dedicato al piacere dei passeggeri, che invita a vivere l’automobile diversamente. A livello concettuale e tecnologico, Renault Wind illustra, con intelligenza, la nuova firma di della Casa francese: "Drive the change".

Per chi cerca di un’auto compatta e utilizzabile nella vita quotidiana, con i suoi 3,83 metri, la Renault Wind, coupé roadster due posti, si colloca (fra i vari modelli del Costruttore transalpino) tra la New Twingo e la Nuova Clio. Anche se, a nostro giudizio, non ha nulla a che spartire con quelle due vetture, che sono più pratiche ma molto meno divertenti. In Europa esiste una richiesta insoddisfatta di una piccola decappottabile, da poter utilizzare tutti i giorni, per single o coppie senza figli. Questa clientela potenziale è costituita da giovani o meno giovani, di mentalità aperta, sensibili ai codici sportivi di coupé e roadster, alla ricerca di un’auto distintiva ma abbastanza funzionale da poter essere utilizzata tutti i giorni, come auto principale.

La Renault Wind offre un’inedita versatilità di utilizzo grazie all’intelligente sistema del tetto elettrico che si apre in appena 12 secondi: ruotando, si posiziona sopra il vano bagagli, appena sotto la specifica copertura. Così resta un volume costante di 270 litri Vda, sia in configurazione coupé che cabriolet. Un oggettino spettacoloso.

Il design è particolarissimo. Con i proiettori azzurrati, il profilo robusto e la parte posteriore scattante, la Renault Wind è rivolta al futuro con le sagomature del cofano bagagli, i retrovisori in tinta nero lucido e il badge laterale posto in corrispondenza dell’asse di rotazione del tetto.
Il design posteriore, con l’integrazione dello spoiler sul cofano bagagli, conferisce al modello uno stile personale, esaltato dai gruppi ottici a boomerang che garantiscono un’identità luminosa esclusiva.

Il tetto della Renault Wind segna una rivoluzione nella tecnologia dei tetti apribili per automobili. I tetti di tela sono spesso considerati fonte di ansia per chi parcheggia l’auto all’esterno, mentre i tetti rigidi apribili, in posizione ripiegata, occupano buona parte del vano bagagli e sono spesso riservati alle berline di grandi dimensioni. La scelta di un tetto con movimento a rotazione si rivela la soluzione più adatta per un’apertura semplice, rapida ed affidabile, preservando, al tempo stesso, il volume del vano bagagli, qualunque sia la posizione del tetto.

Il posto di guida è stato concepito e progettato come un cockpit, con una strumentazione che evoca il mondo del motociclismo e sedili sportivi con poggiatesta integrati: c’è profumo di gara. Al volante, si ritrovano l’impostazione di guida ribassata e l’ergonomia sportiva tipiche delle roadster.

La Renault Wind è stata costruita con la competenza di Renault Sport Technologies (Rst): eredita la piattaforma di Clio II R.S., adeguata alla potenza delle due motorizzazioni: il TCe 100 CV e il 1.6 16v 133 CV. Il TCe 100, agile e reattivo (TCe: Turbo Control Efficiency), garantisce il consumo di una motorizzazione di pari cilindrata, con la potenza di un 1.4 l e la coppia di un 1.6 l; dispone di un turbo a bassa inerzia, con tempi di risposta ridotti al minimo, grazie alla turbina e al compressore di piccolo diametro. La potenza di 100 CV (74 kW) e la coppia massima di 152 Nm sono ottenute, rispettivamente, al regime di 5.500 g/min e 3.500 g/min.

L’associazione di una piccola cilindrata ad un turbo a bassa inerzia procura grande vivacità fin dai bassi regimi; la coppia massima è disponibile tempestivamente e su un ampio range. Il turbo dispone di una funzione "overpower" che consente di ottenere, al di là di 4.500 g/min, un surplus temporaneo di potenza sul 2°, 3° e 4° rapporto, pari ad una potenza di 5 CV e a una coppia di 6 Nm. Propone consumi al ribasso: 6,3 l/100 km in ciclo misto, equivalenti a soli 145 g/km di CO2, offrendo, al tempo stesso, un piacere di guida ai massimi livelli. L’auto accelera da 0 a 100 km/h in soli 10,5 secondi.

Poi c’è il 1.6 16v: un motore aspirato elastico e grintoso, che eroga una potenza di 133 CV (98 kW) a 6.750 g/min, con una coppia massima di 160 Nm a 4.400 g/min. Questo propulsore, agile e performante, annulla i tempi di risposta e si distingue per la notevole capacità di salita a regime (fuorigiri a 7.000 g/min). Ai bassi regimi e a quelli transitori, inferiori a 4.500 g/min, offre una vivacità ed un piacere di guida adatti a un utilizzo quotidiano; superati i 4 500 g/min, il propulsore esprime appieno la sua grinta: accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e una velocità massima di 201 km/h. I consumi restano contenuti, con 7 l/100 km (pari ad emissioni di CO2 di 165 g/km). Per carità, il propulsore da 100 cavalli è ottimo; ma se proprio ci si deve togliere uno sfizio in ogni senso, allora tanto vale puntare sul 133 cavalli.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati