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Renault Zoe l'utilitaria elettrica!

Renault Zoe l'utilitaria elettrica!

Ha le dimensioni giuste per la città e un motore pulito che più pulito non si può, e con la super dotazione tecnologica aiuta contro il logorio della vita moderna.

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Ha le dimensioni giuste per la città e un motore pulito che più pulito non si può, e con la super dotazione tecnologica aiuta contro il logorio della vita moderna. L’abbiamo messa alla prova in Portogallo.

La temperatura del climatizzatore s’imposta prima di salire a bordo: ci pensa una app, e c’è una app anche per tenere sempre sotto controllo la situazione di carica della batteria. ZOE è l’utilitaria elettrica per eccellenza che, secondo Renault, dovrebbe contribuire massicciamente a portare una ventata d’aria pulita nelle nostre città. In fondo i risultati lusinghieri di Twizy, il quadriciclo elettrico del costruttore francese, venduto in Italia finora in oltre 1.500 esemplari, lasciano intravedere una sensibilizzazione crescente al tema ecologico. E alle sue (possibili) soluzioni.

Va detto subito che ZOE costa, ma costa meno delle altre proposte omologhe. Il prezzo di listino è fissato 21.650 euro, che possono scendere a 17.350 quando il Governo interverrà con una nuova tornata di incentivi. Al costo di acquisto poi si somma un canone mensile di noleggio della batteria (79 euro) con garanzia di esercizio, e una spesa una tantum (1000 euro circa) se si decide di acquistare la stazione di ricarica personale Wall Box. L’alternativa è rivolgersi alla rete pubblica di colonnine, davvero scarsa in Italia dove Enel dichiara circa 700 punti sul territorio nazionale ma che solo a Lisbona, teatro della nostra prova, sono già oltre 600. Un pieno è calcolato in circa 2 euro di corrente, per l’80% di ricarica ZOE resta ‘ancorata’ per un tempo che varia da mezz’ora a un’ora, a seconda della potenza della colonna di carica cui viene collegata.

Con il 100% di carica ZOE percorre fra 120 e 150 chilometri: i dati europei segnalano che l’87% degli spostamenti coprono meno di 60 chilometri al giorno, così il IV veicolo elettrico Renault investe il segmento B di speranza per un domani più pulito, e magari più economico.

A bordo tutto è studiato per ottimizzare lo spirito eco proprio del Dna ZOE: persino gli pneumatici Michelin di primo equipaggiamento sono un particolare modello E-V studiato e realizzato appositamente secondo un capitolato specifico per ZOE. Un’auto capace di collegarsi a ogni standard offerto dalle infrastrutture di ricarica per limitare al minimo l’impatto di questa nuova fonte sulla quotidianità. Ha 88 cavalli, la batteria al litio pesa 290 chili ed è composta di 12 moduli grandi ciascuno quanto un laptop, anche se la potenza in questo caso è un dato davvero relativo perché il motore elettrico è sempre ‘in coppia’ massima, e guidando fra i sali scendi lusitani e le strade trafficate lungo la costa si capisce che ZOE ha tutta la potenza che serve per districarsi più che dignitosamente in città. Purtroppo l’autonomia limitata non consente (ancora) di spostarsi per affrontare un viaggio. Inoltre, il silenzio che ne accompagna ogni movimento è impagabile.

Proprio il silenzio del motore elettrico è un tema che Renault ha voluto affrontare affinché le sue pionieristiche vetture non diventassero un problema per i pedoni, che inevitabilmente non sentono arrivare l’auto. Per questo ci sono tre differenti suoni campionati che ZOE emette nell’andatura cittadina, fino a 30 all’ora, con sfumature sci-fi. Anche a bordo è espresso un tema avveniristico, a cominciare dal design per arrivare all’architettura dei sistemi elettronici installati.

Gli strumenti sono tutti digitali, al centro della plancia c’è un display touch, con app gestionali e uno app store dedicato, attraverso cui si controlla l’intera autovettura. Dal clima al navigatore TomTom specifico integrato, dalle funzioni di carica e usura della batteria allo ionizzatore che contribuisce, associato a un profumatore d’ambiente, a rendere migliore l’aria anche dentro l’auto. Perché fuori, ci pensa il motore elettrico.




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