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Saab PhoeniX Concept

Saab PhoeniX Concept

Saab PhoeniX concept in stile aeronautico, in onore alle origini della Casa svedese. Filante come le vetture di prossima generazione Saab, con forme a goccia, stile metallo liquido. Una 2+2 con apertura ad ali di gabbiano. Ibrida con turbo 1.6 da 200 CV.

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Un tuffo nel passato prima di gettarci nel futuro: Saab sta per Svenska Aeroplan Aktiebolaget (Azienda Aeronautica Svedese), e nasce nel 1937 come costruttore di aerei. E adesso, eccoci alla piena attualità, la Saab PhoeniX concept vista al Salone di Ginevra 2011. Una macchina in stile aeronautico, con ovvio riferimento alle origini della Casa svedese, che adesso appartiene agli olandesi di Spyker. Basata sulla nuova piattaforma prevista per la futura 9-3, la PhoeniX concept è filante, introducendo gli elementi di design che caratterizzeranno le prossime generazioni di auto Saab.

La PhoeniX lancia il design aeromozionale: un’evocazione visiva dei princìpi del design aerodinamico che ispirò i creatori della prima Saab, la Ursaab, auto-icona. Adotta anzitutto forme a goccia, che ricordano il metallo liquido, e una calotta trasparente ispirata al tettuccio di un jet per creare la superficie vetrata avvolgente e l’effetto blocco di ghiaccio traslucido. Il tutto le consente di avere un coefficiente di resistenza di soli 0,25.

Sembra plasmata dal vento. Avvolta in una pelle dall’aspetto liquido, la cabina a goccia sembra un blocco di ghiaccio scuro che sboccia dal centro della muscolosa carrozzeria. Posteriormente, la vetratura scura si espande anche sulla superficie esterna dello specchio di coda. La forma rastremata richiama lo stile posteriore a goccia della Ursaab. La coda tronca (la "Kamm tail" , dal nome dell’aerodinamico tedesco che teorizzò questa soluzione) riprende una forma presente nella prima coupé Saab, la Sonett.

Le alette sul tetto permettono alla PhoeniX di penetrare nell’aria nel modo più efficiente possibile. Questi elementi canalizzano il flusso d’aria lungo le fiancate e lo indirizzano verso la parte superiore della coda, riducendo le forze di portanza per assicurare una maggiore stabilità senza aumentare la resistenza all’avanzamento.

Con le porte con apertura ad ali di gabbiano, la PhoeniX simboleggia un po’ la rinascita dello spirito innovativo e della passione che portarono Saab a costruire la sua prima auto. Ultramoderno anche il sistema di infotainment e comunicazione IQon.

L’abitacolo configurato 2+2 adotta un look pulito e minimalista. Appare spogliato di ogni elemento superfluo come in un’auto da corsa, con sedili a guscio e sezioni interne metallizzate che imitano la struttura a vista di una gabbia di sicurezza tubolare. Un elemento a sezione circolare di fronte al guidatore, a forma di postbruciatore del motore di un jet, presenta i dati in tandem con il sistema di proiezione sul parabrezza (head-up display).

L’illuminazione soffusa di colore rosso che caratterizza la strumentazione e l’ambiente interno rende l’abitacolo accogliente e al tempo stesso emozionante.

È ibrida: trazione elettrica al retrotreno accoppiata a un sofisticato motore turbo 1.6 da 200 CV collegato alle ruote anteriori. Secondo la Casa, consumi e ed emissioni di CO2 previsti nel ciclo combinato sono rispettivamente di 5 l/100 km e 119 g/km. Non male. Il motore anteriore è integrato dall’innovativo sistema Saab eXWD: un’unità di trazione posteriore che integra un motore/generatore da 25 kW (34 cv) alimentato da un piccolo pacco batterie. Ibrido integrale, un po’ come su Peugeot, Volvo e Land Rover. Per mantenere carica la batteria è previsto il recupero dell’energia in frenata.

Il guidatore può selezionare una delle tre modalità operative del sistema eXWD. L’impostazione di base Eco per consumare poco; la modalità Sport per la massima assistenza elettrica con controllo vettoriale della coppia al retrotreno; l’impostazione Traction per il massima dell’aderenza allo spunto e nella marcia su fondi scivolosi.

Indubbiamente di grande fascino, anche se fin troppo futuristica: probabilmente, ma è solo una nostra ipotesi, il nuovo corso Saab sarà un filo meno... fantascientifico.




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