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Seat Alhambra 4x4 - Test Drive

Seat Alhambra 4x4 - Test Drive

La nuova Seat Alhambra è più versatile e dinamica: lo abbiamo appurato con una prova su strada. Il sistema di trazione integrale permanente si rivela efficace. È una monovolume per famiglie, con un 2.0 TDI 140 CV che ti porta ovunque. Dall’estate 2011.

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Sì, ci ha guadagnato. Con la trazione integrale permanente, la Seat Alhambra fa un bel passo avanti in termini di qualità e comodità. Lo possiamo certificare attraverso il nostro recente test drive: l’Alhambra 4x4 è la monovolume adatta alla famiglia che cerca spazio e praticità nella vettura, ma al contempo un po’ di brio nel comportamento stradale (senza picchi particolari). Quella trazione 4x4 abbinata al 2.0 TDI common rail da 140 CV fa della vettura spagnola (Gruppo tedesco Volkswagen) una macchina ideale per i viaggi lunghi. E gioca d’anticipo sulla parente VW Sharan.

Il sistema di trazione integrale adatta la ripartizione della forza motrice, trasferendo (in situazioni estreme) tutta la potenza alle ruote dietro. La frizione idraulica e a gestione elettronica è l’elemento centrale. La distribuzione del carico sugli assi è migliorata per via del suo montaggio all’estremità dell’albero di trasmissione. Ma cosa si verifica, tecnicamente? Il pacchetto di lamelle in bagno d’olio nella frizione centrale può essere compresso in modo continuo attraverso una pressione idraulica regolata. Al contempo, la centralina analizza costantemente le condizioni di marcia. In caso di slittamento delle ruote davanti, una pompa ad anelli aumenta la pressione dell’olio: la frizione trasmette buona parte della forza motrice alle ruote posteriori.

Considerando che non parliamo di una supercar, la Seat Alhambra 4x4 2.0 TDI 140 CV e cambio manuale a 6 rapporti mantiene le promesse di una monovolume piuttosto vivace. La velocità massima dichiarata ci pare realistica: 191 km/h. Il passaggio da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi, pure. Il TDI consuma appena 6,0 l/100 km, a fronte di emissioni di CO2 di 158 g/km, grazie anche al sistema di recupero dell’energia e sistema di start/stop automatico previsti dal pacchetto Ecomotive. La Alhambra 4x4 con catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction), la rende fra le diesel più pulite al mondo.

È proposta in versione cinque posti con allestimento Reference e Style. Verso fine anno, a sei posti, 2+2+2. Con i suoi 4,85 metri di lunghezza, una larghezza di 1,9 metri, e
un’altezza di 1,72 metri, ti dà una sensazione di spazio e di abitabilità enorme.

Il muso della Alhambra è caratterizzata dall’"Arrow Design", il motivo a freccia Seat. Sulla calandra trapezoidale del radiatore, c’è il logo della Casa iberica i cui listelli neri mettono in risalto le linee verticali. Le linee del cofano dalla particolare forma a "V" proseguono fino ai fari e creano un motivo che ricorda la forma di una freccia. Abbinati ai proiettori alogeni, i fendinebbia che abbiamo trovato preziosi: sono dotati di funzione statica di luci di svolta che consente, fino a una velocità di 40 km/h, di illuminare un’ampia area di manovra.

Tre caratteristiche simpatiche: sopra il listello sottoporta corre uno spigolo orizzontale dalla linea marcata che domina la fiancata. Gli specchietti retrovisori esterni hanno gli indicatori di direzione integrati a Led. Dietro, grande spoiler al tetto, nel quale è integrata la terza luce di arresto. La targa è sistemata n un’area leggermente incassata del portellone. Molto pratiche le due portiere scorrevoli posteriori. Rendono più comodo l’accesso alla vettura, in parcheggi molto stretti o all’interno dei garage. Aprendo le porte, non c’è alcun rischio di andare a urtare il veicolo vicino o la parete.

La Seat Alhambra 4×4 non è un bestione duro a muoversi: questa monovolume ha l’aerodinamica perfettamente bilanciata, con un coefficiente Cx di soli 0,299. E, per la sicurezza, oltre al 13% delle lamiere per componenti forgiate a caldo, anche altre parti della struttura metallica della Alhambra sono costituite da lamiere ad alta resistenza. In caso di frontale, le strutture della zona di deformazione poste davanti alla cellula di sicurezza del passeggero assorbono parte dell’energia generata durante l’impatto. Inoltre, una speciale schiuma applicata dietro la traversa del paraurti attutisce l’impatto sulle gambe del pedone.
Paura di parcheggiarla? La nuova Alhambra offre vari sistemi di assistenza disponibili a richiesta per facilitare le manovre e il parcheggio. La dotazione base è il Park Pilot anteriore e posteriore, che funziona con sensori a ultrasuoni e informa il guidatore tramite segnali acustici. Può essere dotata di un sistemi di assistenza al parcheggio, il Park Assist. Grazie a 12 sensori a ultrasuoni, ciascuno con un raggio d’azione di 4,5 metri, individua gli spazi di parcheggio laterali effettuandone una misurazione bidimensionale.

Ci pare l’ideale in caso di neve, viaggi in montagna, strade conciate male. Durante il nostro test, quel 4x4 della Seat Alhambra s’è comportato davvero bene, anche a pieno carico. Certo, in città non è un veicolo molto comodo; ma forse è poco intelligente chi lo acquista per poi impazzire nella giungla urbana.




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