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Serie 2 Active Tourer: la BMW che non c’era

Serie 2 Active Tourer: la BMW che non c’era

Cosa non si fa nella selvaggia “arena” automotive, ormai, per accaparrarsi quote di mercato anche in segmenti che poco hanno a che vedere con la tradizione di un marchio.

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Bmw si lancia nel settore delle monovolume compatte e in un colpo solo “tradisce” due sacri principi che ne avevano sin qui assicurato il successo globale: la “fede” nell’aspetto sportivo dell’automobile, coltivata producendo esclusivamente modelli votati – in proporzioni variabili – alla dinamica e al divertimento, inoltre la forza motrice scaricata a terra attraverso le ruote posteriori (quando lo schema non era a trazione integrale). Ebbene sì, la Active Tourer è anche la prima Bmw ad essere “trascinata” dalle ruote anteriori, oltre ad essere la prima a proiettare un costruttore “premium” – dopo Mercedes con Classe A e Classe B, e Audi col poco fortunato esperimento della A2 – in una dimensione completamente nuova. Non che a Monaco siano dovuti esattamente ripartire da zero: la Serie 2 per “famigliole” attinge a piene mani dallo stile, la tecnica e la dinamica di guida già adottate da “mamma” Bmw sulla sua gamma di vetture compatte. Salto nel vuoto, quindi, ma con la certezza di un atterraggio morbido.

Test del Dna
Manda letteralmente in tilt l’immagine del brand per schema di trazione e disegno della carrozzeria, d’accordo. Ma è sufficiente osservarla per due secondi due, per riordinare idealmente le tessere del mosaico e fugare ogni incertezza: la Active Tourer è una Bmw al 100%. Il senso di dinamismo che caratterizza l’identità del marchio è inconfondibile sin dal modulo anteriore, col tipico doppio rene appiattito leggermente inclinato in avanti, i caratteristici doppi proiettori circolari e lo sbalzo anteriore tenuto volutamente corto, soluzione del tutto anomala per una vettura “tutto avanti”. Bmw fino al midollo sono anche la sporgenza posteriore ridotta ai minimi termini, il gomito dell’ingegner Hofmeister del cristallo laterale posteriore, inoltre le luci posteriori a forma di “L”. La precisione delle linee e la caratteristica nervatura laterale esaltano a loro volta i passaruota: anche da ferma, insomma, la Serie 2 Active Tourer trasmette movimento e non rinnega i valori delle colleghe di gamma. Anche aprendo la portiera, si è immediatamente avvolti da un clima familiare: i comandi della radio, dell’impianto di climatizzazione e dell’aerazione sono rigorosamente orientati verso il guidatore. Con buona pace di ogni stereotipo sulle monovolume vecchio stile.

Monovolume ad Elica
Grazie a dimensioni particolarmente contenute (4.342 mm in lunghezza, 1.800 mm in larghezza, 1.555 mm in altezza), innanzitutto, la Serie 2 Active Tourer si incastra perfettamente tra le esigenze di mobilità urbana comuni a gran parte degli utenti e una spaziosità degna del concetto stesso di veicolo “multi purpouse”. A dispetto di ingombri esterni ridotti, infatti, il passo misura la bellezza di 2.670 mm, mentre la linea del tetto rialzata non ostacola in alcun modo l’accesso e i movimenti a bordo. A guidatore e passeggeri è riservata una posizione di seduta leggermente più alta (Semi-Command Position) rispetto a una berlina, a tutto vantaggio della visibilità in ogni direzione. L’alto livello di versatilità e funzionalità si esprime poi in numerose vaschette portaoggetti e nello schienale del passeggero ripiegabile (a richiesta). In generale, gli interni appaiono leggeri, moderni e soprattutto ampi: tutte le superfici (portastrumenti, pannelli, etc.) mantengono l’orientamento orizzontale e sono suddivise esteticamente in una composizione stratificata. Sempre in opzione, l’aria di accoglienza che si respira in abitacolo può essere ulteriormente “ossigenata” dal grande tetto panoramico, finestra verso il cielo che regala una luminosità ancora più intensa. Bagagliaio ampio, portellone “magico” La praticità nell’uso giornaliero si riflette anche nel volume del bagagliaio, variabile da 468 a 1.510 litri, e nello schienale del divanetto posteriore, diviso e ribaltabile nel rapporto 40:20:40. Grazie al divano scorrevole, inoltre, lo spazio della zona posteriore è utilizzabile con la massima versatilità a seconda che la priorità venga assegnata agli ospiti o agli oggetti da trasportare. Dettaglio raffinato, il piano di carico è a sua volta ripiegabile: al di sotto spunta un altro vano portaoggetti, con tanto di pratica vaschetta multifunzione. L’accesso al bagagliaio risulta particolarmente agevole: d’altra parte, anche a vista d’occhio il portellone è di sezione larga, e il meccanismo di apertura semplice e funzionale. A richiesta, il portellone stesso è azionabile automaticamente premendo un pulsante, oppure – ancora meglio, specie quando si hanno entrambe le mani impegnate – in modalità “touchless” attraverso il comando a gesti (Smart Opener).

Tre, il numero perfetto
Il lancio commerciale cade proprio in questi giorni: la Serie 2 Active Tourer è disponibile in tre motorizzazioni, a tre o quattro cilindri, ciascuna caratterizzata da struttura compatta, sistemazione in posizione trasversale rispetto alla direzione di marcia, equipaggiamento con tecnologia Bmw TwinPower Turbo e conformità alla norma antinquinamento Euro 6. Particolarmente interessante risulta il nuovo 1,5 litri tre cilindri a benzina, nome in codice 218i: accoppiato al cambio manuale a sei rapporti, l’inedito tricilindrico sprigiona 136 CV (220 Nm il valore di coppia) e si rivela estremamente brioso ed elastico, reagendo con la massima rapidità ad ogni movimento del pedale dell’acceleratore. Il consumo di carburante nel ciclo combinato si limita a poco più di 5,5 l/100 km, per emissioni di CO2 pari a 120 g/km. Grazie alla sua costruzione, nel tre cilindri non si formano inoltre forze d’inerzia di primo e secondo ordine. Per aumentare ulteriormente la rotondità di esercizio nell’intero arco di regime, sul 1.5 è stato infine montato un albero contrappesato. A benzina per volare, a gasolio per risparmiare Il modello top di gamma coincide tuttavia con la sigla 225i, quattro cilindri e duemila centimetri cubici di forza bruta. Con il cambio automatico Steptronic a otto rapporti, 231 CV di potenza, 350 Nm di coppia, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e una velocità massima di 240 km/h, la Active Tourer equipaggiata del 2 litri turbo benzina permette ora di guidare una monovolume quasi fosse una coupé. Il tutto con un consumo di carburante nel misto che – a seconda dello stile del guidatore – non si distanzia dai 7 l/100 km. Lato diesel: per 218d si intende la versione sotto il cui cofano lavora un 2.0 quattro cilindri da 150 CV e 330 Nm di coppia, dai consumi pari a 5 l/100 km ed emissioni di CO2 a 114 g/km. Con cambio manuale a sei rapporti di serie (ma presto sarà ordinabile anche con l’opzionale cambio Steptronic a otto rapporti), la 218d accelera sullo 0-100 km/h in 8,9 secondi e raggiunge una velocità di punta di 208 km/h. Trazione anteriore. Sicuri? Prestazioni termiche di tutto riguardo ma anche comportamento su strada meritevole di un test approfondito, per la prima Mpv dell’Elica. Sviluppato “ex novo” con asse anteriore a snodo unico centrale e asse posteriore multilink, l’assetto combina agilità e fedeltà di traiettoria con un elevato livello di stabilità di guida e di comfort delle sospensioni. L’asse anteriore, quello cioè che trasmette la forza motrice, è stato tarato con la massima precisione per offrire la migliore dinamica di guida possibile e un feedback dello sterzo elettromeccanico assai puntuale. “Tira” davanti, la Active Tourer, ma non si nota. Se non portandola ai confini delle sue possibilità, quando un naturale sottosterzo mette a nudo i tipici limiti della trazione anteriore. Influenzando positivamente il peso globale della vettura, l’utilizzo diffuso di acciai altoresistenziali apporta da par suo un contributo decisivo non solo ai consumi e all’agilità di manovra, ma anche alla sfera della sicurezza, tema sul quale Bmw non lesina ricerca continua e innovazione. A tal proposito giova ricordare come i sistemi di assistenza riuniti nel sistema Bmw ConnectedDrive, oltre alle numerosi soluzioni d’infotainment ed entertainment, aumentino sia il grado di comfort che il livello di “ active safety”.

In coda, che barba!
Vale per l’Assistente di guida in colonna, servizio che supporta il guidatore in situazioni di marcia monotona, si serve di un’unica telecamera che tiene d’occhio il flusso del traffico e concede così’ qualche provvidenziale pausa nell’attenzione, rilassando mente e sistema nervoso. L’Assistente elettronico rispetta automaticamente la distanza selezionata rispetto alla vettura che precede, regola da sé la velocità fino all’arresto completo, infine sterza anche autonomamente: a condizione che almeno una mano impugni il volante, il sistema assiste il guidatore nel mantenere la corsia. Serie 2 Active Tourer accompagna inoltre al debutto nella classe delle compatte premium il pratico Head-Up Display, il dispositivo che proietta le principali informazioni sulla guida (in formato a colori) su un pannello trasparente che fuoriesce tra il volante e il parabrezza, pannello che incrocia perfettamente il campo visivo del guidatore. Grazie a Bmw ConnectedDrive Services & Apps, buone notizie anche per i “maniaci” delle applicazioni per smartphone.

Tendine aspira-aria
L’utilizzo di materiali leggeri contribuisce anche ad esaltare le proprietà della tecnologia EfficientDynamics, programma che comprende la funzione Start Stop automatico, la Brake Energy Regeneration, l’indicatore del punto ottimale di cambiata, i gruppi secondari controllati in base al fabbisogno e le caratteristiche Air Curtain, “tendine” verticali che dalle ruote anteriori convogliano l’aria nei paraurti. Oltre alla versione di serie (già provvista di radio Professional con impianto vivavoce ad interfaccia Bluetooth, sistema di comando iDrive con Controller sulla consolle centrale e Control Display da 6,5”, sensore pioggia con controllo automatico dei fari abbaglianti, volante sportivo, chiamata di soccorso intelligente e avvertimento di rischio tamponamento con funzione frenante City), Bmw propone Serie 2 Active Tourer in quattro ulteriori varianti di modello: Advantage, Sport Line, Luxury Line ed M Sport.

Più “chic” che “shock”
Presto, anche la versione a trazione integrale intelligente xDrive. I prezzi oscillano dai 26.950 euro della 218i in configurazione standard ai 41.550 euro della 225i in allestimento Luxury. Il mercato attende al varco un modello “shock”, proposta di rottura che tuttavia il pubblico giudicherà non tanto sulla base delle caratteristiche tecniche, quanto su appeal e sensazioni di guida. In fondo, la maggior parte dei clienti Serie 1 è tutt’ora erroneamente convinta che la propria auto viaggi a trazione anteriore. Per loro, la 2 Active Tourer non ha nulla di nuovo. È solo un’altra sexy, confortevole, inimitabile Bmw..




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