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Siena contro Playstation GT5

Siena contro Playstation GT5

La Sony, nel gioco della Playstation Gran Turismo 5 di novembre, non farà comparire le bandiere delle contrade del Palio di Siena durante una gara di kart: il Consorzio per la tutela del Palio aveva minacciato azioni legali contro la multinazionale.

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L’idea della Sony era stupenda: prendi il gioco "Gran Turismo 5", in uscita il 3 novembre 2010 per la console Playstation3; ambienti la corsa dei kart a Siena, nella storica piazza del Campo, dove si svolge il Palio; utilizzi le bandiere delle contrade per rendere il più affascinante possibile la location. Ma il Consorzio per la tutela del Palio ha protestato pesantemente, arrivando addirittura a minacciare azioni legali contro il colosso giapponese per violazione di copyright: la Sony non può usare le immagini delle contrade, le bandiere, senza autorizzazione.

E l’amministratore delegato del Consorzio, Anna Carli, alla fine ha vinto. Senza arrivare fino in tribunale (chissà poi chi avrebbe vinto), la multinazionale nipponica ha tolto i simboli del Palio. È stato anche ritirato il materiale promozionale con le bandiere delle contrade.

Non era una questione di soldi: il Consorzio non avrebbe ceduto neppure di fronte a un’offerta della Sony: "vista la non attinenza del videogame con la storia e i riferimenti alla festa del Palio", comunque non sarebbe stato autorizzato l’utilizzo delle bandiere delle contrade. Perché quei simboli sono un marchio registrato: si poteva configurare la violazione di copyright.

È vero che per i senesi i valori della città e del Palio sono sacri; e i simboli delle contrade intoccabili. Ma non tutti la pensano come il Consorzio per la tutela del Palio. La Playstation furoreggia nel mondo, e la Sony ha speso 60 milioni di dollari per sviluppare quel gioco (Gran Turismo). Che dalla sua prima uscita, nel 1998, ha venduto 55 milioni di copie in tutto pianeta: incredibile. Ed essere presenti nella Playstation avrebbe rappresentato una pubblicità per il Palio, del tutto gratuita. Esistono città che pagherebbero di tasca loro pur di essere presenti nella Playstation.

Inoltre, le bandiere avrebbero soltanto abbellito il gioco: non era davvero intenzione della Sony quella di rovinare in qualche modo l’immagine delle contrade. Comunque, di fatto, i giapponesi non hanno voluto insistere per non incorrere in una lunga querelle sull’uso indebito degli stemmi senesi: forse anche un modo per non ritardare l’uscita del gioco. Così, no alle bandiere, ma il circuito rimane.




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