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SRT Viper GTS rinasce a New York

SRT Viper GTS rinasce a New York

Cambia marchio e logo la supersportiva americana, interamente riprogettata con il contributo determinante dei tecnici Ferrari e Maserati

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Dopo mesi di indiscrezioni, teaser grafici e foto spia, al Salone dell’Automobile di New York sono stati tolti finalmente i veli alla Viper, la supersportiva americana finora distribuita con marchio Dodge e ora “affidata” alle cure della SRT, il reparto sportivo del gruppo Chrysler. Il passaggio di consegne non è casuale e serve a sottolineare l’ulteriore dose di sportività iniettata in uno dei modelli simbolo dell’automobilismo a stelle e strisce. La nuova Viper, infatti, è letteralmente rinata sotto la gestione Fiat (ricordiamo che i marchi Dodge ed SRT fanno parte del Gruppo Fiat Chrysler), beneficiando di un significativo apporto progettuale targato Ferrari e Maserati. I tecnici di Maranello e quelli modenesi hanno contribuito allo sviluppo della Viper consentendo di ottenere una sportiva finalmente in grado di competere realmente con la migliore concorrenza, non solo americana, ma anche europea.

Un salto generazionale
La nuova Viper si presenta con una carrozzeria caratterizzata da forti richiami alle precedenti generazioni, a cominciare dalla mitica versione del 1992, ma profondamente rivista aerodinamicamente. Oltre alla variante stradale GTS, al Salone di New York la Chrysler ha presentato anche l’evoluzione corsaiola GTS-R che prenderà parte al campionato ALMS (American Le Mans Series). Se la pelle della Viper rimane dunque tipicamente yankee, con muscoli possenti sempre bene in vista, la meccanica della nuova sportiva cambia radicalmente. A cominciare dal telaio, ora realizzato in alluminio e magnesio che, grazie anche all’utilizzo di alcune parti della carrozzeria in fibra di carbonio, ha consentito una diminuzione di peso davvero significativa: con i suoi 1,495 kg la nuova Viper ha ora un rapporto peso/potenza addirittura migliore di quello della potentissima Lamborghini Aventador e molto vicino a quello della Ferrari F12berlinetta. Il tutto senza rinunciare ad un’elevata rigidezza torsionale, addirittura superiore del 50% rispetto alla precedente generazione, a garanzia di una guidabilità di alto livello ottenuta anche grazie ad un bilanciamento ottimale dei pesi (51% sull’asse posteriore e 49% su quello anteriore).

Potenza ai massimi livelli
Dentro il lungo cofano della nuova Viper pulsa un poderoso propulsore 10 cilindri a V da 8,4 litri di cilindrata interamente di alluminio capace di sprigionare una potenza di 649 CV con una coppia massima di ben 83 kgm (814 Nm), la più alta in assoluto per un motore aspirato: quanto basta per soddisfare anche i palati sportivi più esigenti! Per sfruttare appieno tutti i giri del motore (6.200 al minuto) viene montato un cambio Tremec TR6060 a sei marce manuali. Per scaricare a terra tutta questa potenza, sull’asse posteriore della Viper vengono montati degli altrettanto poderosi pneumatici Pirelli PZero con misura record di 335 mm su cerchi da 19 pollici e dotati di una mescola particolare. A tenere a bada i tanti cavalli scalpitanti della Viper ci pensa invece un impianto frenante della Brembo con dischi da 355 millimetri e pinze a quattro pistoncini. C’è tanto made in Italy, dunque, sotto la carrozzeria della sportivona americana.

Interni: un tocco di classe italiana
L’apporto della Ferrari si sente, oltre che sulla meccanica, anche negli interni della nuova Viper. Aprendo le portiere, infatti, la prima sensazione che si prova è quella di un vero e proprio salto generazionale in fatto di finiture e qualità. Molto belli i sedili sportivi Sabelt, adatti a tutte le corporature, e i rivestimenti di pelle pregiata. Ricca anche la dotazione tecnologica, su cui primeggia il sistema multimediale Uconnect dotato di navigatore satellitare e quadro strumenti digitale personalizzabile secondo i gusti del pilota. Sulla Viper, inoltre, fanno finalmente capolino anche avanzati sistemi di assistenza alla guida, come il Cruise Control, il controllo della stabilità configurabile su quattro differenti programmi di funzionamento, quello della trazione, il launch control per partenze fulminee e le sospensioni elettroniche Bilstein a doppia taratura.

Tutte le anime della Vipera
Al momento SRT non ha comunicato né i prezzi di vendita della nuova Viper, né una sua eventuale disponibilità sul mercato europeo. Si sa solo che sarà disponibili in due varianti: la SRT Viper GTS, dedicata a chi cerca la guida sportiva senza rinunciare a nulla in fatto di comfort e dotazioni di bordo, e la SRT Viper destinata invece agli amanti della guida dura e pura, caratterizzata da un assetto tradizionale, dall’assenza di tutti i sistemi di assistenza alla guida e da dotazioni semplificate, oltre che da un cofano motore con prese d’aria a vista. A queste si affiancherà anche la versione GTS-R affidata al reparto corse ufficiale della Casa che, come dicevamo all’inizio, prenderà parte al campionato ALMS. Per motivi di regolamento, questa variante della Viper avrà una potenza compresa tra i 450 e i 500 CV e sarà contraddistinta da un voluminoso alettone posteriore che ne aumenta la deportanza. Con l’occasione, la SRT ha presentato anche il nuovo logo che campeggerà sul cofano della Viper. Dopo il primo, mitico, Sneaky Pete e l’aggressivo Fangs, adesso è stata scelto il logo del designer Vince Galante: lo Stryker raffigura una vipera pronta a mordere, un’immagine che secondo la Casa rappresenta perfettamente il nuovo spirito sportivo della Viper..




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