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Subaru BRZ: divertirsi è...ancora possibile

Subaru BRZ: divertirsi è...ancora possibile

Con la BRZ Subaru presenta una civilissima coupé la cui predisposizione al "traverso" però non può sfuggire agli amanti della guida

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Gli appassionati di “drifting” lo sanno, sono molti i piloti che per le loro esibizioni e competizioni in questa specialità utilizzavano come base di partenza vecchie Impreza WRC, modificate in trazioni posteriori. Con la BRZ Subaru idealmente sposa questa filosofia e presenta una civilissima coupé la cui predisposizione al traverso non può sfuggire agli amanti della guida. Costi alla portata di molti, versatilità per un’utilizzo quotidiano, ma, quindi, su tutto una ricerca assoluta del piacere di guida e del divertimento. Scelta senza dubbio controcorrente, ma per questo ancora più apprezzabile ed apprezzata anche da noi che nel corso della prova non ci siamo fatti mancare nemmeno una breve escursione in pista; autentico luna park per adulti alla guida di questa Subaru per certi versi “atipica”.


Ricetta perfetta
Nel progettare la sua BRZ, Subaru è partita da una ricetta sicura per realizzare una vettura sportiva dalle caratteristiche dinamiche eccezionali ed in grado di regalare piacere di guida “a piene mani” senza per questo ricorrere a potenze mostruose o richiedere portafogli a fisarmonica. I cardini vincenti del progetto sono stati la ricerca di un perfetto bilanciamento dei pesi, massima rigidità della scocca, baricentro spostato il più in basso possibile ed un motore in grado di girare alto come un motore da competizione, senza per questo penalizzare troppo la spinta ai bassi. Questi obiettivi sono stati perseguiti (e centrati) grazie ad un motore boxer anteriore nel rispetto della tradizione Subaru, ma questa volta abbinato ad una trazione rigorosamente posteriore con differenziale autobloccante Torsen. E questa è una specie di rivoluzione per la Casa delle Pleiadi. Il bilanciamento è da vera sportiva con il 53% del peso sull’asse posteriore. Questi elementi irrinunciabili per una “fun-car” doc, hanno consentito di realizzare una nuova sportiva compatta quattro posti.


La leggerezza alla base del progetto
Grazie alla sua carrozzeria leggera e aerodinamica, costruita attorno ad un telaio estremamente rigido, BRZ si propone come la quattro posti sportiva più compatta al mondo. Una sorta di “mosca bianca” in un mercato che offre ben poco a chi, nonostante politiche che farebbero perdere ogni poesia anche al più “fervente” degli appassionati, vede ancora nell’auto un mezzo con cui divertirsi senza dover per questo spendere cifre a cinque zeri. Lunga 4,24 metri e alta solo 1,285, la BRZ utilizza un esclusivo concetto di design che cura in modo maniacale l’efficienza aerodinamica in senso dinamico: la spinta del veicolo è assicurata dall’aria proveniente dall’alto, dal basso e dai lati, in modo da mantenere la stabilità verticale ed orizzontale, senza pregiudicarne la resistenza aerodinamica. L’abitacolo è interamente dedicato al guidatore all’insegna della massima funzionalità e manovrabilità e, a sottolineare il pedigree sportivo della vettura, ci pensa il bel volantino dal diametro di appena 365 mm. Grazie all’utilizzo di acciai speciali ad alta resistenza, la coupé Subaru è particolarmente leggera con un peso di appena 1.239 kg. Questo è uno dei fattori che influisce positivamente anche sulle prestazioni. La coppia di 205 Nm è trasmessa a terra in modo efficiente grazie all’asse posteriore dotato del differenziale autobloccante Torsen.La grinta della vettura è sottolineata anche esteriormente da particolari come l’ampia griglia anteriore trapezoidale, lo spoiler posteriore ed i bellissimi terminali di scarico cromati che fuoriescono uno per parte dal cattivissimo ed efficace estrattore posteriore, una caratterizzazione che nel bel bianco perla della nostra versione non appare mai eccessiva, ma “cattiva” al punto giusto.



Tutto quanto occorre per divertirsi
E passiamo al capitolo motore. La BRZ è equipaggiata con il primo boxer a cilindri orizzontali contrapposti con tecnologia D-4S. Si tratta di un 2.0 boxer aspirato realizzato in proprio da Subaru (la vettura è stata progettata in collaborazione con Toyota che ha nella GT86 la gemella “omozigota”) con l’ultima generazione del sistema di iniezione diretta firmata Subaru. Eroga 200 CV e sviluppa una coppia massima di 205 Nm, ma soprattutto è capace di sviluppare 100 CV per litro. Il propulsore è abbinato ad una trasmissione manuale oppure automatica a sei rapporti con velocità di cambiata pari a soltanto 0,2 secondi (un optional di cui davvero non abbiamo sentito la necessità, vista la perfezione e le gratificazione che ci ha regalato il bel cambio manuale). Questa versione raggiunge una velocità massima di 226 km/h, accelera da 0 a 100 orari in 7,6 secondi e consuma 7,8 litri/100 km. Quanto basta, unito alle doti strutturali e dinamiche della vettura, per regalare un divertimento alla guida che difficilmente abbiamo riscontrato su modelli di questa categoria, una maneggevolezza che è un inno alla gioia, derapate al limite, ma sempre facilmente controllabili. Per i meno smaliziati, tuttavia, sono presenti sistemi elettronici che permettono comunque di gestire con la massima sicurezza anche le situazioni più “scabrose”. Insomma, chiunque alla guida della BRZ non potrà che provare le stesse sensazioni che prova un bambino davanti al suo giocattolo preferito e ritrovare sensazioni di guida purtroppo dimenticate; qualcosa di molto vicino al piacere assoluto per un appassionato, una sorta di ritorna al passato (in termini di sensazioni e piacere di guida), per chi come noi è cresciuto automobilisticamente con le varie GTI, GSI, GT e chi più ne ha più ne metta, di metà anni ’80. Per non parlare del sound motoristico, davvero appagante sopra i 4.500 giri. La dimostrazione che per divertirsi alla guida non servono stipendi da calciatori. Sul fronte del piacere di guida, è impossibile non dedicare una citazione allo stupendo cambio manuale a sei rapporti dagli innesti cortissimi, fulminei e dalla precisione degna di un cambio da corsa. Un feeling che ci ha ricordato da vicino la mai rimpianta abbastanza Honda S2000, una vera e propria pietra miliare in tema di divertimento di guida.




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