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Test drive: Audi TT Roadster

Test drive: Audi TT Roadster

Perfetto equilibrio tra fascino classico e tecnologia.

Video  Audi TT Roadster

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Apriti Cielo! In pieno inverno, incurante dell’aria gelida e dei fiocchi di neve, la TT “dà di matto” e si esibisce in un sensuale striptease. A qualche mese di distanza dall’ingresso sulla scena della Coupé, la Roadster completa così la gamma della berlinetta Audi per eccellenza, riprendendo dalla sorella col tettuccio la maggior parte delle soluzioni tecniche e stilistiche, ma dimostrando anche di sapere come smarcarsi da eccessivi parallelismi. Sia rispetto alla Coupé, sia inoltre nei confronti delle Roadster di precedente generazione, l’edizione 2015 (in uscita in Italia a marzo) rispecchia infatti numerose caratteristiche che sapientemente mescolano tradizione e innovazione. Ma al tempo stesso, brilla di luce propria. Appartengono alla storia della TT, innanzitutto, i motivi circolari degli esterni e dell’abitacolo, così come la scelta di una capote in tessuto. Espressione dell’avanguardia tecnologica di Ingolstadt sono invece telaio, motori ed elettronica di bordo. L’Audi Virtual Cockpit semplicemente rivoluziona il rapporto tra il guidatore e le informazioni di viaggio. A trazione anteriore o integrale “quattro”. E appena dopo il lancio (metà aprile), si potrà acquistare la letterina magica…

La “S” di Superman
Avete indovinato, parliamo della TTS Roadster, top di gamma (per il momento…) che si piazza a pieno diritto nel settore delle sportive ad alte prestazioni. Il 2.0 TFSI che si “contorce” sotto il cofano è infatti in grado di sviluppare 310 CV e una coppia di 380 Nm lungo un interminabile intervallo di regime, da 1.800 a 5.700 giri/minuto. Equipaggiata di cambio automatico S tronic, disponibile a richiesta, la TTS accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi, e altrettanto rapidamente è in grado di raggiungere la velocità massima (autolimitata elettronicamente) di 250 km/h. Per 100 chilometri percorsi, la Roadster “da gara” consuma appena 6,9 litri di carburante, a fronte di emissioni di CO2 di 159 g/km. Dopotutto, il quattro cilindri turbo benzina da 2 litri responsabile di tanta grazia racchiude in sé numerosi cambiamenti: nei pistoncini e nelle bielle, nei supporti e nel cappello del cuscinetto di banco, nella lega della testata, infine nelle valvole. Con una pressione di sovralimentazione massima di 1,2 bar, il turbocompressore può comprimere fino a 1.000 kg d’aria all’ora, mentre un intercooler ad alte prestazioni ne riduce notevolmente la temperatura. Il 2.0 TFSI risponde al pedale dell’acceleratore con massima prontezza di spirito, “urlando” la propria energia sino a un regime di 6.800 giri. Optando poi per la modalità “dynamic” dell’Audi drive select, le reazioni si fanno ancora più dirette: rapide “doppiette” sottolineano il passaggio da un rapporto all’altro, mentre a carico e regime più elevati nell’impianto di scarico si aprono due paratie acustiche. Per un suono motore ancora più pieno e coinvolgente.

Amarcord
Un passo indietro al design. In omaggio alla TT degli esordi, anche la Roadster di terza generazione si presenta in strada con un aspetto potente e compatto, appena poco più grande del primo modello. È infatti lunga 4.177 mm, per un passo di 2.505 mm e sbalzi ridotti. Larghezza ed altezza misurano rispettivamente 1.832 e 1.355 mm. Rispetto alla versione precedente, la nuova Roadster è più corta di 21 mm e più stretta di 10, pur essendo cresciuta di 37 mm in termini di passo. Dunque i designer hanno ripreso molte idee dalla prima TT, per poi ulteriormente svilupparle. Per le fiancate si tratta delle spalle robuste e muscolose, del profilo di luce sulle longarine sottoporta sagomate e dei passaruota dall’effetto rialzato. Quello anteriore, in particolare, interviene sulla giunzione del cofano motore, che prosegue sopra la portiera disegnando la linea di spalla. Nella parte posteriore, a ricordare la prima TT sono invece i gruppi ottici integrati armoniosamente nel disegno e i terminali di scarico affiancati. Sopra la ruota posteriore destra si trova il portellino del serbatoio di forma circolare, ulteriore elemento classico. Per aprirlo, il conducente non deve far altro che premere sul logo impresso, dopodiché l’erogatore può essere inserito direttamente nel manicotto. Proprio come nelle competizioni, nessun tappo da svitare.

La guerriera degli Anelli
Con le sue forme marcatamente orizzontali, il frontale trasmette a sua volta potenza esplosiva. Accattivanti sfaccettature le formano i piccoli triangoli che si trovano tra la griglia single frame e i proiettori, mentre la calandra larga e bassa del radiatore e gli anelli sul cofano anteriore ricordano la “sorellona” R8. Sostegni verticali leggermente inclinati suddividono poi le prese d’aria, collegate tra loro da una sottile apertura posta al di sotto della griglia. Di serie, la nuova TT Roadster esce inoltre dalle linee con i proiettori Xenon plus. A richiesta, disponibili anche i fari con tecnologia Led o Led Matrix. Sempre in opzione, Audi offre la Roadster equipaggiata del pacchetto “S line exterior”: maggior incisività su frontale, fiancate e posteriore grazie alle prese d’aria dal look spiccatamente sportivo e alle longarine sottoporta aerodinamiche.




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