Notizie dal Mondo dei Motori
Test Drive: Ferrari California T

Test Drive: Ferrari California T

Ferrari mette il turbo sulla sua California: più performance, minori consumi ed ancora più personalità per la GT convertibile di Maranello.

Video  Ferrari 360 GTC
In Relazione:
Articoli  360
Video  Video FERRARI
Video  Foto FERRARI

Dimensione Carattere:

La Teoria...
La California T è una sintesi delle caratteristiche di eleganza, sportività, versatilità ed esclusività che hanno contraddistinto le vetture con questo nome nella storia del Cavallino dagli anni ‘50 ad oggi. All’insegna del concetto di configurazione a bordo 2+ (qualcosa di più di una due posti secchi, ma con uno strapuntino che, utilissimo per riporre borse e oggetti, non ci sentiamo di definire posti veri e propri) e della ricchezza degli interni, dispone di un tetto rigido ripiegabile che in soli 14 secondi la trasforma da un raffinato coupé ad una ricercata spider. Tra le novità più importanti, l’adozione di un motore 8 cilindri sovralimentato. La scelta del turbo, come già accade in Formula 1, è dovuta alla necessità di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. E in effetti, la California T, a fronte di una velocità massima di 316 km/h e di un’accelerazione da 0 a 100 orari in appena 3,6 secondi, consuma il 15% in meno rispetto al modello precedente (10,5 litri/100 km) ed emette 250 g/km di CO2, abbassate del 20% nel rapporto CO2/CV (0,44 g/CV). L’otto cilindri turbo a iniezione diretta di 3.855 cmc montato in posizione anteriore-centrale eroga una potenza di 560 CV a 7.500 giri (70 CV in più, potenza specifica di 145 CV/litro) e sviluppa una coppia massima di 755 Nm (+45%). Eccellente il lavoro dei tecnici Ferrari che, per la prima volta su un propulsore di questa tecnologia (che riprende alcune delle soluzioni applicate alle monoposto del circus), hanno praticamente annullato il turbo lag in modo da garantire una risposta immediata ai comandi e una coppia in continua salita (come avviene per gli aspirati) grazie all’innovativo software Variable Boost Management. Grazie all’albero piatto e allo scarico trifuso, il suono del motore è ancor più potente, intenso e coinvolgente, risultati mai ottenuti prima da un turbo. La California T si caratterizza inoltre per una maggiore prontezza dello sterzo e per molle e ammortizzatori Magnaride di ultima generazione che assicurano la riduzione di rollìo e beccheggio, un handling più diretto ed un elevato comfort di marcia. La sportività di questa autentica GT è enfatizzata dall’ultimo step evolutivo del controllo di trazione F1-Trac, che assicura la massima accelerazione in uscita dalle curve, e dall’impianto frenante carbo-ceramico (CCM3, integrato con l’ESP 8.0 premium), capace di gestire l’ABS prestazionale per spazi di arresto molto ridotti (da 100 a 0 km/h in soli 34 metri). Le dimensioni sono inalterate, le proporzioni (studiate dal Centro Stile Ferrari in collaborazione con Pininfarina) sono quelle classiche delle Ferrari a motore anteriore, mentre lo stile della fiancata si ispira al famoso parafango “a pontone” della 250 Testa Rossa. Gli interni, di fattura artigianale, sono stati studiati per la massima ergonomia con preziosi pellami in semianilina. L’infotainment prevede uno schermo da 6,5” in HD e intuitivo.

La pratica
La nuova California piace per le sue prestazioni, per il comfort a bordo, per la straordinaria versatilità, per l’attenzione ai dettagli e per il suo design sportivo ed elegante, ma soprattutto perché tutto questo sta in poco più di 4,5 metri di lunghezza. E naturalmente porta il Cavallino Rampante sulla calandra. La Ferrari California è il modello che più di ogni altro ha saputo attrarre nuovi clienti a Maranello: il 70% degli acquirenti sono new comers. Ma l’evoluzione motoristica e tecnologica è incessante e dopo quattro anni abbondanti di onorata carriera e un upgrade di potenza nel 2012 (+30 CV), è arrivato il momento di rinnovare la splendida coupé-cabriolet, senza però tradirne l’anima da vera granturismo. Migliorata in ogni aspetto, la nuova California T ha colto nel segno: più bella, potente e dinamica, mantiene le straordinarie doti di eleganza, sportività, versatilità e comfort. Tutto, come dicevamo, parte dal motore turbo, come rivela la “T” che si aggiunge al nome: sempre V8 ad albero piatto, ma di 3.855 cc sovralimentato completamente ripensato al posto del 4.3 aspirato. Risultato: 70 CV in più e 145 CV/litro di potenza specifica, coppia aumentata del 45% a 755 Nm e consumi ridotti del 15%, ma soprattutto un’erogazione straordinaria a tutti i regimi grazie al Variable Boost Management per ottenere una curva di coppia specifica per ogni rapporto del cambio. Il nuovo motore offre tutti i vantaggi del turbo senza i nei della sovralimentazione: sound pieno e caratteristico, turbo lag praticamente inesistente, erogazione di coppia piena e costante (755 Nm da 2.750 a 5.000 giri in settima) e regime massimo di rotazione a 7.500 giri/min. Il propulsore più compatto e basso permette di abbassare il baricentro di 10 millimetri a tutto vantaggio di una maneggevolezza straordinaria. Su strada tutto questo si sente, e anche tanto; il resto lo fanno lo sterzo più diretto, l’elettronica completamente nuova, il cambio più veloce e reattivo, le già citate sospensioni magnetereologiche di terza generazione con molle irrigidite del 12%, nuovi freni e pneumatici specifici. Una volta presa la mano con lo sterzo leggero, le sensazioni di guida sono esaltanti. Nelle curve sulle colline senesi non si può spingere al limite, ma il feeling è di pieno controllo. I 560 CV sono pronti a scatenare l’inferno alla minima pressione del pedale del gas. La precisione di inserimento è fuori dal comune, così come la fedeltà alla traiettoria impostata a patto di non eccedere con l’acceleratore. Sul misto si apprezza il comfort di marcia e la stabilità di cassa: impeccabili. Oltre al cuore pulsante, la California T è stata completamente rinnovata sia fuori che dentro. L’unico componente invariato è il tetto rigido ripiegabile. Dovendo mantenere la tanto apprezzata compattezza della vettura, ogni modifica al tetto avrebbe influito sulle dimensioni. Migliorata l’abitabilità posteriore, la strumentazione di bordo con il display circolare Turbo Per­formance Engineering al centro della plancia a caratterizzare la nuova nata di Maranello. Esternamente cambia tutto: nuovo l’estrattore posteriore, il baule, i gruppi ottici, gli scarichi ritornano orizzontali, la fiancata incorpora uno sfiato nella linea tipo pontoon in stile 250 Testa Rossa, gli sfiati sul cofano sostituiscono la presa d’aria, il paraurti è di nuovo disegno con la griglia del radiatore e le prese d’aria laterali più generosi.Soltanto il prezzo è praticamente invariato: 189.700 Euro. La California T sarà disponibile dal prossimo giugno.

Le radici nelle glorie del passato, ma i piedi ben piantati... nel futuro
La Ferrari California T sintetizza le caratteristiche di eleganza, sportività, versatilità ed esclusività che hanno contraddistinto le mitiche vetture di cui riprende il nome nella storia Ferrari dagli anni ‘50 a oggi. Ma al tempo stesso è una vettura ricca di innovazioni, capace di soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di divertimento di guida, che ricercano però una Grand Tourer dall’elevato comfort e adatta a un utilizzo quotidiano. La California T rispetta il tipico DNA sportivo Ferrari proponerndo però caratteristiche, come il tetto rigido e la configurazione 2+, che la rendono unica in termini di fruibilità in tutte le situazioni. La Ferrari per un utilizzo quotidiano per eccellenza. Ben...“centrata” La California T, che si contraddistingue per dimensioni compatte che contribuiscono al comportamento dinamico da sportiva vera, assicurano allo stesso tempo una grande vivibilità a bordo. ma su strada si può beneficiare anche di una classica architettura transaxle, con il motore anteriore-centrale che assicura masse contenute all’interno degli assi, ed un’ ideale distribuzione dei pesi (47% all’anteriore, 53% al posteriore) con leggera prevalenza al posteriore come da tradizione Ferrari. Il posizionamento del propulsore più in basso (40 mm in meno rispetto al precedente modello) ha consentito anche un abbassamento del baricentro, a tutto vantaggio dell’handling.Telaio e carrozzeria sono interamente in alluminio, una soluzione che regala una grande leggerezza ed un elevato valore di rigidità torsionale particolarmente importante nel caso di vettura con tetto aperto che si traduce in migliori prestazioni e maggiore sicurezza. Per ottenere questi risultati sono state utilizzate 12 leghe di alluminio sviluppate dalla Ferrari nel polo di eccellenza Scaglietti a Modena e tecniche costruttive particolarmente sofisticate di derivazione aerospaziale. RHT: il tetto che si apre in soli 14 secondi In soli 14 secondi la California T si trasforma da raffinato coupé a piacevole e ricercata spider. Il merito è del tetto rigido ripiegabile (RHT) realizzato in panelli di alluminio e dalla struttura portante in fusioni dello stesso materiale. Anche questa soluzione si contraddistingue per l’elevato contenimento del peso totale. La movimentazione simultanea di cover e tetto nel ciclo di apertura/chiusura permette quindi di passare da una configurazione all’altra in un tempo estremamente breve. L’ottimizzazione del sistema di impacchettamento del tetto con la sovrapposizione dal lato concavo si traduce in un vano baule molto ampio, anche a vettura aperta, assicurando generosi spazi interni. Tutto finalizzato all’up-grade in termini di dinamica e piacere di guida Per migliorare ulteriormente l’handling, incrementare la sensazione di sportività della vettura e contrastare i fenomeni di rollio e imbardata, sono state introdotte nuove molle, ora più rigide del 11%. La California T introduce una scatola sterzo con un rapporto di demoltiplicazione ridotto del 10%. In questo modo risulta più diretto con conseguente minor attività volante durante la guida su percorso misto, conferendo altresì alla vettura un comportamento ancora più dinamico e una sensazione di maggiore compattezza. Grande sicurezza, massimo controllo: non serve essere piloti L’impianto frenante Brembo in carbo-ceramica CCM3 beneficia di un nuovo materiale per le pastiglie, che generano un più elevato coefficiente di attrito con i dischi che si mantiene costante durante il funzionamento e in tutte le condizioni d’uso. Inoltre è maggiormente resistente alle sollecitazioni, consentendo una durata sia della pastiglia che del disco praticamente per tutta la vita della vettura. Il sistema è integrato con una versione ulteriormente evoluta del sistema ESP 8.0 Premium per quanto riguarda l’ABS, per spazi di arresto estremamente ridotti (da 100 a 0 km/h in soli 34 metri). Sempre parlando di gestione di potenze così elevate è da segnalare il controllo della trazione F1-Trac attraverso il quale viene gestito in maniera più efficace il notevole incremento della coppia motrice disponibile grazie al turbo. Una soluzione che consente di ottenere un’accelerazione ancora più rapida in uscita curva, nell’ordine dell’8,5%.

Stessa cura anche per quello che... non si vede
Sulla California T è stato trasferito il know-how Ferrari acquisito grazie ai più recenti progetti e in particolare dalla F12berlinetta, con cui la vettura condivide l’architettura transaxle e la raffinatezza aerodinamica: diffusore a semicono sul fondo anteriore per migliorare il carico anteriore e il raffreddamento freni; dam curvo davanti alle ruote anteriori per schermare la ruota e generare una vorticità che amplifica l’effetto del diffusore a semicono all’anteriore; maggiorazione degli sfoghi radiatore sul fondo per aumentare l’efficienza di raffreddamento contenendo le dimensioni del radiatore. Anche il diffusore posteriore viene ridisegnato con una curvatura invertita per aumentare il picco di aspirazione nella zona di cambio curvatura con il fondo, i canali laterali sono stati dotati di alette per richiamare il flusso e aumentare l’efficienza delle porzioni laterali. Rimanendo in tema di aerodinamica gli sfoghi aria sul cofano migliorano l’efficienza di funzionamento del radiatore anteriore aiutando a contenerne le dimensioni. Gli elementi presenti sul passaruota anteriore migliorano l’evacuazione di aria dal passaruota contribuendo ad abbassare le pressioni interne. Gli sfoghi aria sul passaruota posteriore lavorano in accordo agli sfoghi interni al passaruota con il duplice scopo di migliorare l’evacuazione di aria e raffreddare i silenziatori di scarico.

Ergonomia da F1, infotainment da gran turismo
L’interfaccia uomo-macchina adotta il volante dotato di comandi integrati e paddle ravvicinati, che consente una migliore ergonomia, soprattutto durante la guida sportiva. Concetti introdotti per la prima volta sulla 458 Italia. Il devio guida è stato eliminato e tutti i comandi principali sono stati portati sopra le razze ed i comandi sono retroilluminati per una facile individuazione in tutte le condizioni di luce; le palette F1 sono più ampie in lunghezza e più vicine alla corona consentendo quindi cambiate più veloci ed efficaci. Al centro della plancia, alloggiato tra i diffusori aria, è inserito il Turbo Performance Engineer (TPE), un raffinato strumento dotato di ghiera capacitiva che attraverso il display digitale fornisce indicazioni su come sfruttare al meglio le prestazioni del nuovo propulsore. Il TPE, attivabile grazie a un contatto prolungato di 3 secondi, è dotato di 5 schermate: ora, temperatura esterna, pressione del turbo, e due schermate che hanno lo scopo di evidenziare le principali caratteristiche distintive del nuovo Turbo Ferrari: - Turbo Response (TR): indica la percentuale della massima prontezza di risposta del propulsore che il pilota ha a disposizione in funzione del numero di giri motore. Per esempio, utilizzando cambio e pedale acceleratore per portare il motore sopra i 4000 giri, si avrà una % di TR su valori molto elevati (80-90%): affondando il pedale dell’acceleratore la risposta del motore e la conseguente accelerazione sarà immediata. Turbo Efficency (TE): indica invece la percentuale della massima efficienza del motore (intesa come massima coppia ottenibile dalla vettura per una dato livello di consumi o una data quantità di carburante utilizzato) che il pilota ha a disposizione in funzione del numero di giri motore. Come su ogni gran turismo di lusso che si rispetti, il sistema infotainment è stato messo a punto per la massima intuitività sia per quanto riguarda la navigazione che l’accesso alle funzionalità. Tra le novità lo schermo WVGA; la nuova HMI semplificata con la possibilità di accedere a tutte le funzioni sia tramite lo schermo full touch, sia tramite i comandi fisici; l’antenna Diversity che migliora la ricezione e offre un segnale forte e chiaro anche a velocità sostenute e fra i palazzi; l’introduzione antenna DAB, in grado di ricevere i segnali digitali e offrire così una qualità sonora di alto livello anche nell’ascolto della radio; l’adozione di un navigatore con mappe 3D per una lettura semplificata dei percorsi e la presenza prese USB nel vano sotto al bracciolo per avere tutti i propri dispositivi a portata di mano. Tutti i menù di ricerca ed attivazione servizi presentano comandi semplificati e funzioni dedicate facilitando così la navigazione fra i contenuti multimediali e i contatti del telefono. Se vi stancate di ascoltare la melodia del V8 Turbo (e vi assicuriamo che non ci è mai capitato), ci pensa un nuovo impianto audio premium dotato di nuove casse e di una amplificatore a 8 canali; se ancora non vi basta è possibile richiedere l’impianto Hi-Fi potenziato JBL Professional dotato di 12 casse e amplificatore a 16 canali per una potenza totale di 1280 W, come se non bastasse guidare una “rossa doc” per appagare ogni senso. Ma noi vi parliamo da appassionati per i quali, purtroppo, il sogno dura solo lo spazio di un test drive....




A cura di Autolink News © riproduzione riservata.

Servizi e Link Consigliati