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 Test Drive: Nuova Subaru WRX STI

Test Drive: Nuova Subaru WRX STI

Ancora più efficace su strada ed in pista, ma anche più comoda e versatile nell’utilizzo quotidiano Lavoro di fino per alzare ulteriormente l’asticella.

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Nuovo frontale con fanali ridisegnati, paraurti inediti, mascherina in family feeling con il resto della gamma, ma soprattutto il tradizionale spoiler posteriore alzato di 1 cm per una maggior visibilità posteriore pur ottimizzando il carico aerodinamico, percepibile già a partire da 80 km/h. Su tutto, però, adrenalina pura. Ecco la quarta generazione della WRX STI, il miglior bilanciamento possibile tra potenza e controllo, autentico faro di Subaru e ormai assorto a vero e proprio brand a sè stante, riconoscibile in tutto il mondo grazie anche al caratteristico motore Boxer turbo e al Symmetrical All Wheel Drive, la trazione integrale firmata dal marchio delle Pleiadi.

Tre lettere, un mito
WRX: tre lettere che sono diventate un simbolo dello spirito sportivo Subaru, nato dalle competizioni, e che hanno poi generato modelli capaci di fornire prestazioni straordinarie anche su strada. Solo per rendere l’idea ai meno smaliziati: la prima generazione di WRX ha avuto la missione di essere, oltre alla versione ad alte prestazioni della Subaru vincendo il Campionato del Mondo Rally (WRC appunto), l'ambasciatrice della casa delle Pleiadi nel mondo affermando le capacità sportive degli ingegneri nipponici. Da allora WRX STI è diventato un marchio, sempre all'altezza delle aspettative dei fan, prima ancora che dei clienti Subaru. Infatti, grazie a WRX STI la Subaru è stata la prima casa giapponese a vincere il campionato del mondo rally WRC Marche per tre volte consecutivamente ('95, '96, '97) e il campionato mondiale WRC piloti con tre diversi piloti: Colin McRae '95, R. Burns '01 e P. Solberg '03, portando a sei titoli mondiali il Palmares. Dai rally, complici le modifiche del regolamento che escludevano le vetture sovralimentate, alla pista. Il palcoscenico cambia, ma non i risultati. La WRX STI, terza generazione, alla 24 Ore del Nürburgring, lottando con le super top auto sportive del mondo, ha dimostrato tutta la validità del progetto, vincendo la sua classe per due anni di fila. Da sempre WRX STI si distingue per la ricerca delle prestazioni ma anche, e soprattutto, per le sue doti di controllo. A WRX è stata per questo successivamente aggiunta la sigla STI (potenza pura sotto controllo) nel segno del claim di Subaru “Confidence in motion”, vale a dire divertimento e tranquillità grazie alla sicurezza al top garantita tra l’altro dall’esclusivo sistema di trazione integrale, altro fiore all’occhiello della tradizione Subaru.

Ancora più “cattiva”, ma anche più confortevole
Più lunga di 15 mm, più alta di 5 mm e con passo allungato di 25 mm a tutto vantaggio dell’abitabilità interna, la Subaru WRX STI ha però anche un’immagine ancora più aggressiva con il montante anteriore spostato in avanti di 20 cm, il montante C rastremato, i generosi passaruota, i parafanghi allargati, i nuovi gruppi ottici totalmente a Led, le ampie minigonne e i cerchi da 18 pollici di serie. Altra dimostrazione che cattiveria e funzionalità vanno a braccetto in questo progetto curatissimo sotto tutti i punti di vista, anche la capienza del bagagliaio è stata incrementata di 40 litri a 460 litri. Gli interni sono razionali con accenti rossi ad esaltare ulteriormente la sportività della vettura. Continuando sul “leit motive” del binomio sportività e usabilità, segnaliamo anche più spazio all’altezza delle spalle dei passeggeri (+20 mm) e lo schienale posteriore è abbattibile nel rapporto 1/3-2/3. Tra le novità introdotte dai tecnici, anche una una nuova funzionalità grafica all’interno del cockpit per visualizzare la pressione di funzionamento della turbina.

Squadra che vince...
Tra le caratteristiche imprescindibili di ogni “subarona” che si rispetti è la poderosa motorizzazione Boxer. La nuova WRX non fa eccezione, quindi sotto il cofano “romba” sempre il potente turbo benzina Boxer di 2,5 litri da 300 CV e 407 Nm di coppia, ora ottimizzata tra 3.000 e 4.500 giri con una velocità massima di 255 km/h. La potenza è scaricata a terra attraverso un cambio manuale a sei rapporti e da un differenziale centrale a controllo elettronico. La trasmissione è caratterizzata da tre differenziali autobloccanti: anteriore di tipo elicoidale (buona fluidità), posteriore di tipo Torsen (interviene in modo netto) e centrale meccanico-elettronico. In particolare, il differenziale centrale di questa vettura, denominato DCCD (Driver Control Center Differential), è un vero gioiello di tecnologia, per una vettura stradale e deriva strettamente da quello che equipaggiava le versioni da competizione di cui ne è semplicemente una versione leggermente semplificata. Il DCCD può infatti essere tarato in funzione dello stile di guida e del tipo di fondo stradale che si sta per affrontare, semplicemente azionando un pulsante posto sulla consolle centrale. Parlando di regolazioni va ricordato che anche il motore può essere mappato in modo diverso in funzione delle preferenze del momento: docile, con risposte molto controllate e consumi ridotti quando si viaggia in città o su fondi molto viscidi o semplicemente quando si predilige una guida rilassata, può essere “incattivito” con un clic della manopola di selezione dell'SI-Drive sulla consolle centrale quando si vuole utilizzare tutta la cavalleria a disposizione. Se si vuole ancora di più e si desidera assaporare tutta la cattiveria di cui è capace questa vettura in grado di regalare emozioni di guida “a badilate”, si può inserire un ulteriore programma, che rende la risposta del motore fulminea, una modalità questa ideale per la pista. Le sospensioni sono MacPherson all’anteriore con molle più rigide del 22% e barra stabilizzatrice maggiorata a 24 mm, mentre al posteriore le molle sono più rigide del 6%. Migliorato anche l’impianto frenante Brembo, gli pneumatici sono stati ottimizzati per il rotolamento e l’Active Torque Vectoring stabilizza il comportamento in curva. Era efficace, ora lo è ancor di più Alla guida e su strada è sorprendente il salto di qualità rispetto alla serie precedente, come dimostrato dal test sul circuito di Vairano dove si è svolta la nostra presa di contatto, che porta a prestazioni incredibili con il massimo controllo in ogni circostanza e la possibilità di gestione dei differenziali per una guida sempre intuitiva. La precisione di sterzo e l’assetto sempre sincero trasmettono al guidatore un feeling immediato sulle potenzialità della vettura che risponde in modo fulmineo e reattivo ad ogni comando del guidatore in modo talmnte rapido e preciso che sembra “leggervi nel pensiero”. Non basta, anche il comfort su strada risulta migliorato per una usabilità quotidiana che rimane, come detto, uno dei pilastri fondamentali del progetto.

Ok...il prezzo è giusto
La nuova WRX STI è già disponibile a partire da 44.500 Euro (soltanto 250 Euro in più rispetto alla generazione precedente) che salgono a 48.990 Euro con la versione S-Package che aggiunge alla già ricca dotazione standard il navigatore, il tetto apribile, l’impianto Hi-Fi Harman Kardon (se non vi basta la “musica” del 4 cilindri Boxer sempre gratificante ed impagabile alle orecchie degli appassionati) e la retrocamera. Nello specifico il sistema multimediale Harman Kardon offre la possibilità di gestire il viaggio in modo semplice e intuitivo grazie a un navigatore ricco di funzioni e di informazioni sul traffico con le cartine geografiche memorizzate a bordo in un disco fisso. Il sistema comprende poi il riconoscimento vocale, la Aha Radio e le interfacce per Bluetooth, iPod, il supporto per dispositivi USB, oltre ovviamente alla possibilità di immergersi in un suono di alta qualità. I dispositivi Android si collegano via Bluetooth. Il server Aha utilizza una comunicazione wireless tramite la linea telefonica dello smartphone dell'utente. Disponibili sia la connettività USB (la presa è collocata nel vano della consolle) che per iPod servendosi di apposito cavo di collegamento. Il sistema audio standard prevede una serie di funzioni per migliorare l'ascolto di pilota e passeggeri. Una di questa è l'Intelligent Tune che, con l'Immagine Vocal, fa sentire il suono come se il cantante si trovasse proprio di fronte ai passeggeri. Con il Virtual Bass arricchisce i bassi per un audio potente. Il Sound Restorer ripristina le alte frequenze tagliate negli audio compressi, per una qualità del suono più vicina all'originale. Si tratta di un controvalore che rende questa proposta unica per quanto restituisce in termini di emozioni, piacere di guida, sicurezza e anche fruibilità quotidiana. Se piace il genere “racing” (non tutti amano le forme pistaiole e le enormi appendici aerodinamiche di questa iconica vettura, almeno fino a che non vi si accomodano al volante), è difficile trovare una berlina a 4 porte con una potenza di 300 CV tanto cattiva, iconica, gratificante e in ogni caso adatta anche per accompagnare i bambini a scuola ad un prezzo che giudichiamo più che invitante in relazione ai contenuti ed alle qualità dinamiche espresse..




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