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Test Drive: Seat Leon X-Perience

Test Drive: Seat Leon X-Perience

Ovvero: come rivoltare i luoghi comuni come un calzino e resettare le proprie errate convinzioni.

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Il mercato è massa in rapido movimento: prego, aggiornarsi di continuo. Esempio: per domare fango e neve, niente di meglio che un bel fuoristrada vecchia maniera, giusto? Appunto, “niente di meglio”. Se tuttavia lo scopo è quello di avventurarsi per salite e mulattiere solamente di tanto in tanto, poggiando per la maggior parte del tempo le ruote sull’asfalto liscio e asciutto e possibilmente camuffandosi da comune pendolare, allora la prospettiva cambia e un compromesso tra “off-road” e “on-road” è forse la soluzione più saggia. Tanto più che l’offerta in tal senso non è mai stata così vasta. Basti pensare che persino un marchio come Seat, che ha sempre associato il suo nome al mondo “young” e al divertimento rigorosamente stradale, aggiunge ora a listino una proposta “tout terrain”. “Cavia” designata all’esperimento non poteva essere che la Leon, tradizionale bandiera Seat di coraggio e tecnologia. Qui in formato station wagon (ST), la compatta iberica ci spiega come vivere la natura senza necessariamente rivolgersi ai mostri sacri dell’avventura.

Esperienza integrale
Non si può descrivere Leon X-Perience senza iniziare dalla trazione integrale 4Drive, uno dei sistemi più moderni ed efficienti sulla piazza. Seat risolve il tema adottando una frizione multidisco a comando idraulico e controllo elettronico di nuova concezione. La frizione Haldex di quinta generazione (che fa a meno dell’accumulatore di pressione usato in precedenza, risultando così molto più compatta e di 1,4 kg più leggera rispetto al passato) reagisce in modo estremamente rapido a tutti i possibili comandi, garantendo considerevoli vantaggi in termini di sicurezza attiva e prestazioni. Nell’ottica della distribuzione del carico sugli assi, inoltre, la frizione è posizionata all’estremità dell’albero motore, proprio di fronte al differenziale dell’asse posteriore. All’interno si trova poi un pacchetto multidisco in bagno d’olio. I dischi metallici della frizione sono disposti uno dietro l’altro, a coppie: un disco di ogni set è fissato alla scatola frizione e ruota insieme all’albero di trasmissione principale, l’altro disco è invece fissato all’albero di trasmissione stesso, agganciato all’asse posteriore. In condizioni di marcia normali, la frizione trasmette la maggior parte della potenza dal propulsore alle ruote anteriori. Quando poi si verifica una perdita di trazione, un pistone comprime i set di piastre in modo controllato e in pochi millisecondi la coppia viene gradualmente trasmessa alle ruote posteriori.

Certified by Volkswagen
Carattere versatile, stile giovanile, “ratio” qualità/prezzo come sempre invitante. Tanto per dare un riferimento: il programma di lancio prevede per la versione equipaggiata di 1.6 TDI e cambio manuale una base di partenza di 28.000 euro. La Leon X-Perience si candida a movimentare il segmento delle wagon integrali di classe media puntando quindi sui consolidati valori Seat, punti di forza sui quali – in caso di dubbio – il Gruppo Volkswagen è pronto a mettere la firma. Passiamo così ai dettagli stilistici: tanto da dire, visto che il codice della famiglia Leon esce dal progetto ulteriormente accentuato. Anche per la X-Perience, la fiancata - perfettamente scolpita e marcata - regala innanzitutto un affascinante gioco di luci e ombre, con linee pulite e giunture precise a trasmettere un alto senso di energia e vitalità. Il carattere distintivo della Leon “da fuoristrada” deriva invece dalla robusta struttura protettiva su battitacco e passaruota, inoltre dal frontale imponente con grandi prese d’aria e fari fendinebbia integrati con luci di svolta. Infine, dallo spoiler anteriore in alluminio.

X-Files
La sezione posteriore si distingue a sua volta per il nuovo paraurti con inserto in alluminio e i terminali di scarico cromati, di serie sulla versione diesel da 184 CV. Mettendo a fuoco i grandi passaruota e il relativo contenuto, balzano all’occhio i cerchi a cinque razze doppie da 17" (o da 18”su richiesta). Altro elemento a richiamare l’attenzione sono poi i mancorrenti al tetto neri. Grazie al particolare rapporto tra carrozzeria (2/3) e superficie vetrata (1/3), la fiancata presenta dal canto suo proporzioni armoniose ed equilibrate. La superficie del finestrino laterale si restringe leggermente verso la parte posteriore ed enfatizza la sensazione di spaziosità, che può risultare ulteriormente accentuata con il tetto apribile panoramico (a richiesta). Il lungo posteriore offre poi un'idea della capienza del vano bagagli (587 litri, 1.470 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori), mentre il lunotto angolato, la linea arrotondata del tetto e le spalle muscolose descrivono sportività e dinamismo. Uno stile tutt’altro che statico, quello della X-Perience, che non si traduce tuttavia in mancanza di dettagli funzionali: gli schienali dei sedili posteriori sono facilissimi da abbattere anche dal vano bagagli, mentre a richiesta si può beneficiare di un ulteriore piano di carico e di appositi ganci per le borse nel bagagliaio.




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