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Test Drive: Ssangyong Tivoli

Test Drive: Ssangyong Tivoli

Qualità progettuale, costruttiva, distributiva.

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Sarà anche un marchio meno popolare di altri, almeno alle nostre latitudini. Non per questo, SsangYong non possiede le carte in regola per competere ad armi pari con la concorrenza, e su tutti i livelli. La Tivoli si propone al pubblico del segmento Suv compatti sfoggiando linee dinamiche e accattivanti, materiali e sottosistemi scelti, infine uno standard di fabbricazione degno della scuola tedesca. Con il suo design di matrice “urbana”, ma al tempo stesso piuttosto dinamico, l’ultimo prodotto SsangYong sposa insomma la rinnovata filosofia progettuale della Casa improntata alla realizzazione di veicoli “robusti e speciali”. Caratterizzato da una piattaforma inedita, una nuova carrozzeria e due nuovi motori, il neonato crossover coreano si getta nella mischia senza alcun timore reverenziale. Anche perché offre un “bonus” che poche rivali dirette le oppongono: la trazione integrale.

Nomen omen
Basta uno sguardo e subito si apprende come la Tivoli, prima espressione della fresca joint venture tra SsangYong e l’indiana Mahindra, fonda sapientemente design moderno a caratteristiche di praticità e comodità, in linea con i gusti e le esigenze anche dei clienti più selettivi. Prende il nome proprio da Tivoli, la cittadina nei pressi di Roma conosciuta in tutto il mondo per il patrimonio culturale e le bellezze paesaggistiche. Ritmico, dinamico ed elegante, anche il look si ispira quindi all'architettura di una città modello, senza tuttavia trascurare qualche celato richiamo alla natura. A cominciare dal frontale stesso, veicolo per trasmettere tutta la forza e la determinazione pronte a sprigionarsi a un giro di chiave. Una griglia snella arriva a toccare proiettori ispirati alle ali di un uccello in volo, mentre paraurti anteriore e presa d'aria comunicano un senso di sicurezza. In tutta la sua ampia estensione, la linea del cofano appare dal canto suo leggermente più morbida.

Dettagli ad effetto
Il profilo scorre lungo tutta la fiancata incorporando il muscoloso parafango posteriore, accento grintoso ulteriormente evidenziato da cerchi in lega da 16” o 18” (disponibili anche con finitura diamantata black o silver). L'ampio montante C è poi l’ennesimo tratto di design che testimonia l'esperienza di SsangYong nella produzione di crossover potenti e robusti. Complessivamente, i dettagli cromati che corrono lungo il cofano, le portiere anteriori e quelle posteriori donano alla Tivoli un tocco di pregio e al tempo stesso un’immagine sportiva. L'aspetto bilanciato e ben proporzionato prosegue in coda, dove fa capolino il volto più “giovanile” del progetto. Filo conduttore è un ritmo che, attraverso i gruppi ottici posteriori, unisce in armonia fiancate e retrotreno. Il paraurti funge infine da solida base su cui poggia un portellone ad ampia apertura.

Tasche a prova di tablet
Gli interni appaiono a loro volta moderni e di buon gusto, risultando all’atto pratico più spaziosi di quanto si possa immaginare da fuori. Pensato in primo luogo per garantire a guidatore e passeggeri facilità di connessione ai dispositivi tecnologici, l’abitacolo risulta in generale un buon concentrato di stile e praticità: numerose sono infatti anche le soluzioni portaoggetti. La console centrale è sufficientemente ampia per ospitare un tablet, mentre le tasche interne di ciascuna porta possono contenere anche una bottiglia da 1,5 litri. A testimonianza della coerenza stilistica che ha ispirato il team di disegnatori, ad accentuata virtualmente la larghezza della fascia centrale ci pensa una linea, anche in questo caso, sagomata sulle ali spiegate di un rapace. Dal design ergonomico, il volante sportivo sagomato a “D” assicura da par suo una presa ottimale, con il rivestimento in pelle a offrire una rassicurante sensazione al tatto.

Sedersi per credere
I sedili semi-avvolgenti sono abbastanza ergonomici da garantire buoni livelli di comfort e stabilità posturale anche in curva: funzioni e materiali, dopotutto, ricordano per aspetto e sensazioni quelli delle auto sportive. Ogni seduta è infatti reclinabile e regolabile, rivestita di materiale sofisticato con una trapuntatura di alta qualità. I sedili di seconda fila, in particolare, sono inclinati a un angolo di 27,5 gradi: se si aggiunge che il pavimento è praticamente piatto, un buon grado di relax è assicurato anche in caso di lunghi viaggi. Parliamo ora del generoso spazio bagagli, vano da ben 423 litri di capacità: quanto basta, per capirci, per trasportare tre sacche da golf. La seconda fila di sedili è inoltre completamente abbattibile: la capacità di carico raggiunge così quota 1.115 litri totali.




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