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Test Drive: Toyota Auris

Test Drive: Toyota Auris

Cinque porte o station wagon. A benzina, gasolio o alimentazione ibrida. In allestimento “economy”, infine, o equipaggiata di tutto punto dei più evoluti sistemi di assistenza

Video  Toyota Auris Touring Sports

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2015, Auris “reloaded”. Due anni di rodaggio: ora, per Toyota è il momento di portare i motori a limitatore e spingere uno dei propri prodotti di maggior volume (il terzo dopo Yaris ed Aygo, con una quota del 16% sulla gamma) al massimo delle sue capacità di vendita. All’edizione 2013, di per sé assai più attraente della prima – sfortunata – generazione (2008), l’Auris che debutta in questi giorni nelle concessionarie italiane (sia hatchback che Touring Sports) aggiunge dettagli di stile, dinamica e sicurezza. Novità principale è forse l’ingresso a listino di due motorizzazioni, un 1.6 turbodiesel (D-4D) da 112 CV e un 1.2 turbo benzina da 116 CV (anche associato a cambio automatico a variatore continuo CVT), che assottigliano il baricentro dell’offerta snellendo consumi e pressione fiscale. Senza tuttavia penalizzare piacere di guida e prestazioni in senso stretto.

Staffetta in salsa “downsizing”
Esce così dal parco motori il precedente 2 litri a gasolio, mentre a reggere l’impalcatura resta ovviamente il 1.8 ad alimentazione ibrida (unità a benzina da 99 CV, efficace supporto elettrico da 60 kW) che tante coscienze ha già sin qui convertito: in Italia, il mix pende a suo favore in misura dell’85% (il 50% circa in Europa), statistica condizionata – per dirla tutta – dal consenso registrato da Auris Hybrid presso la comunità dei tassisti. Un dato, quello relativo al successo della duplice propulsione “by Toyota”, nei prossimi anni destinato in ogni caso a crescere ulteriormente. Dal lancio della prima versione Hybrid nel 2010, con oltre 200.000 unità la Auris è infatti diventata – nel suo settore - il modello più venduto nel continente. La tecnologia Full Hybrid del mega-costruttore giapponese è stata quindi riconosciuta dal mercato come alternativa credibile, e non più esattamente di nicchia, rispetto alle motorizzazioni convenzionali. Tra gli esigenti clienti del segmento C, l’esperienza di guida silenziosa e parsimoniosa offerta dalla Auris “termoelettrica” sta insomma diventando sempre più popolare.

Luci puntate sui dettagli
Detto dei principali motivi di interesse dinamico, la carrozzeria riceve a sua volta nuovi paraurti, nuova griglia con fendinebbia integrati, inoltre nuovi gruppi ottici con tecnologia bi-Led. Sul frontale, innanzitutto, i profili cromati si sviluppano ora a partire dal nuovo logo Toyota, più pronunciato rispetto al modello uscente. Quello superiore sottolinea il bordo del cofano, sviluppandosi per l’intera larghezza dell’auto. Il profilo inferiore, meno pronunciato, scende invece verso il basso inserendosi nella parte alta del paraurti, per poi lasciare spazio al bordo finemente elaborato dei nuovi fari a Led, meno energivori rispetto alle lampadine convenzionali. Subito sotto al paraurti, la griglia inferiore si estende a sua volta per l’intera larghezza del frontale, assicurando alla Auris una linea più autorevole. La sezione centrale della griglia, messa infine in risalto dalla cromatura dello spoiler, si restringe per poi allargarsi nei profondi alloggiamenti dei fendinebbia integrati, posizionati alle estremità del paraurti di nuovo design.

“Lato B” tonificato
In generale, il profilo è ora caratterizzato da sbalzi maggiori, per un effetto al contempo più slanciato ed equilibrato che percorre l’intera silhouette della vettura. L’eleganza della vista laterale è inoltre impreziosita dalla forma particolare dell’antenna e dai nuovi cerchi in lega da 16” e da 17”. Per quanto riguarda il posteriore, anche il design del paraurti è stato completamente riprogettato allo scopo di enfatizzare le linee decise della vettura nel suo insieme. Nello specifico, l’ampiezza viene messa in risalto dal posizionamento esterno dei riflettori catarifrangenti e da una sottile linea cromata. Pure i gruppi ottici posteriori, infine, dispongono oggi di nuovi fari a diodi luminosi, assicurando alla compatta asiatica uno stile riconoscibile al primo sguardo, specie nelle ore di buio. La nuova Auris sarà disponibile, fra gli altri, in tre nuovi colori metallizzati: Frozen Blue, Dark Blue e Red.

Tutta questione di tatto
All’interno, si aggiornano il sistema multimediale Toyota Touch 2 con display a sfioramento da 7”, lo schermo TFT della strumentazioni frontale e altri particolari come i pulsanti dell’aria condizionata e le bocchette di aerazione. Dando uno sguardo d’insieme, non passa inosservato come la European Sensory Quality Division di Toyota – come tengono a sottolineare i vertici della “Grande T” - sia stata coinvolta a tempo pieno nella realizzazione di qualsiasi aspetto visivo, tattile e acustico dell’abitacolo fin dall’inizio della progettazione, puntando così a colpire i clienti occidentali soprattutto in termini di armonia, bilanciamento e qualità. Obiettivo raggiunto grazie ad alcuni mirati accorgimenti tra cui la riduzione del volume della plancia, una maggiore uniformità dell’illuminazione e le nuove forme e rivestimenti delle superfici. Il pannello strumenti è più sportivo, con la forma tubolare del tachimetro e del contagiri posizionati ai lati del display multi-informazioni a colori da 4,2”. Dal canto suo, il pannello strumenti centrale è stato integrato in un’unica area dalla superficie levigata che include comandi touch-sensitive e capacitivi. La superficie superiore della plancia è infine rivestita in materiale soft-touch e riceve nuovi colori e goffrature.




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