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Torrevecchia protesta contro Velox

Torrevecchia protesta contro Velox

Si sta diffondendo a macchia d’olio in tanti Comuni d’Italia il "vizietto" che rimpingua rapidamente le Casse Comunali: Autovelox fissi in punti strategici gestiti dalle aziende che li distribuiscono e che percepiscono affitto e percentuale sugli introiti

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Informazioni e contenuti tratte dal sito del Comitato: http://www.informatico-online.com/noautovelox/

In un piccolo paesino di 1.600 abitanti della provincia di Pavia, Torrevecchia Pia, sono state effettuate migliaia di multe con un autovelox fisso, senza la presenza di un Pubblico ufficiale e completamente gestito dalla CI.TI.Esse, l’azienda italiana che lo distribuisce.

Nel solo mese di Giugno il record pare sia stato di 20.000 verbali, stilati a tavolino dagli addetti dell’azienda fornitrice con l’ausilio del vigile in organico presso il Comune ed ovviamente, data l’incredibile mole, nei verbali si riscontrerebbero anche molti errori.

In Comune avevano preventivato un’entrata di circa 250.000 euro, invece ne sono entrati per il periodo in discussione oltre 470.000... è chiara la motivazione e l’utilità di questa scelta, fare cassa!

Ma la reazione degli abitanti e dei molti Automobilisti "pizzicati e spremuti a raffica" che attraversano il Comune non si è fatta attendere ed ha indotto a costituire un Comitato Spontaneo per contrastare questi metodi ed impedire lo scippo effettuato ingiustamente ed in maniera a dir poco scorretta.

Nell’appuntamento/raduno del sabato mattina, dalle ore 10 alle 13,30, nella Piazzetta del Municipio si incontrano, oltre ai promotori del Comitato, anche molti altri cittadini giustamente arrabbiati con un metodo non solo diseducativo ma furbesco e si mettono a punto le strategie, i ricorsi e le richieste da presentare per un comportamento maturo che sappia rispettare i cittadini nei loro diritti e per i propri doveri.

Il punto della situazione attuale:

Uno dei componenti del comitato spontaneo ha anche ricevuto una lettera dal Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture (datata 6 dicembre 2004) dove si conferma che gli attuali dispositivi di autovelox posti in modo fisso non sono ancora omologati e che necessitano dell’assistenza della polizia, compreso l’Autovelox 104/C2 della SODI Scientifica di Calenzano (FI).

La stessa comunicazione era stata inviata al Comune di Treviso in data 8 novembre 2004 e che ha poi determinato in data 30 novembre la richiesta del Sindaco di Torrevecchia Pia, Antonio Esposito, all’azienda CI.TI.Esse di Rovellasca (CO) di sospensione cautelativa dei procedimenti di notifica dei verbali dell’autovelox fino a nuove disposizioni.

Passi significativi tratti da alcuni articoli della Provincia Pavese:

- fonte Provincia Pavese del 04/12/2004. Giornalista: Donatella Zorzetto.

PAVIA - Mille firme contro gli autovelox fissi: il primo firmatario è il presidente della Provincia Silvio Beretta. Ora Livio Verderio, della Lega Padana e il Comitato per Pavia, promotori dell’iniziativa, lanciano un appello a Beretta perchè inviti I Comuni della provincia a bloccare l’utilizzo degli autovelox fissi. Altrimenti si rivolgeranno anche al Presidente della Repubblica. E proprio oggi la Federconsumatori presenterà un esposto in Procura contro i Comuni per utilizzo abusivo degli autovelox fissi.

- fonte Provincia Pavese del giorno 05/12/2004. Giornalista: Gianluca Stroppa

TORREVECCHIA PIA - Una circolare del ministero delle Infrastrutture e trasporti potrebbe segnare un punto di svolta nelle vicende che riguardano l’utilizzo dell’autovelox. Rispondendo ad uno specifico quesito formulato dal comando della polizia municipale di Treviso, un alto dirigente ha precisato che gli attuali dispositivi di controllo della velocità non possono essere adoperati in assenza dell’operatore di polizia.
L’arcano della vicenda sta nell’omologazione. Con le disposizioni di legge entrate in vigore nell’agosto 2003, tutte le omologazioni precedentemente rilasciate non possono essere considerate valide per le postazioni fisse.
L’impressione è che la battaglia stia per arrivare all’epilogo e una vittoria degli utenti aprirebbe scenari nuovi ed inquietanti. Se davvero da quanto sta emergendo è stata utilizzata una macchina non omologata e dunque non legittimata ad operare, quali conseguenze ne deriverebbero per la società proprietaria del rilevatore (che dicono al comitato non può non sapere) e per il Comune responsabile in solido? Come tutelare ora chi non ha fatto ricorso e chi ha già pagato per multe elevate in modo probabilmente non conforme alla legge?

Spiegazione delle origini dei fatti:
Egregio lettore,

se stai leggendo questo articolo è probabile che tu sia una vittima dell’autovelox installato nel comune di Torrevecchia Pia (PV).




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