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Toyota: comanda l’ibrido che “fa sorridere”

Toyota: comanda l’ibrido che “fa sorridere”

Uno stand interamente dedica to alla sua gamma di vetture ibride. Questo la dice lunga su quanto Toyota creda a questa soluzione

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Uno stand interamente dedica to alla sua gamma di vetture ibride. Questo la dice lunga su quanto Toyota ed il suo Presidente in Europa, Didier Leroy, credano a questa soluzione che effettivamente sta facendo sempre più proseliti e in cui proprio Toyota può vantare un significativo gap di esperienza rispetto alle concorrenti entrate in questo segmento soltanto successivamente.
Oggi la gamma ibrida Toyota può vantare un livello di emissioni medie di 95 g/km, un valore già in grado di rispettare le direttive europee previste per il 2020. Lo sviluppo di questo tipo di motorizzazione ha fatto passi da gigante ed è pronto a compierne altri.

Se già oggi il concetto di ibrido uguale auto noiosa, poco gratificante e bruttina è ampiamente superato, la concept Yaris R Hybrid mette a frutto le esperienze nelle competizioni dove l’ibrido Toyota risulta vincente, presentando il lato più adrenalinico e gratificante di questa soluzione. La compatta è infatti motorizzata con un 1.6 Turbo da 300 CV a cui sono abbinati due motori elettrici da 60 CV l’uno che agiscono sull’asse posteriore. Il risultato è una vettura che, on demand, può scaricare a terra tutta la grinta di 420 CV, ma al tempo stesso regalare il piacere di una guida “zero emissioni “ e nel più totale silenzio nei centri urbani e tutta l’efficienza di una classica soluzione ibrida. In Europa la vendita di vetture ibride è aumentata del 45% e costituisce oggi il 75% del totale delle immatricolazioni Toyota. Sugli scudi soprattutto la nuova Prius Plug-in che nel primo semestre dell’anno ha costituito il 57% del totale delle vendite di vetture Plug-In. In tema di risultati, Didier Leroy ha annunciato che nel mese scorso Toyota ha superato la quota del 5% e che, grazie anche al successo superiore alle aspettative di Auris (+40% rispetto al 2012) e al lancio della nuova Corolla, il marchio giapponese pensa di chiudere l’anno passando dal 4,5 al 4,8% di quota di mercato.




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