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Toyota Prius Plug-in

Toyota Prius Plug-in

Anche in Italia una flotta di Toyota Prius Plug-in, l’ibrida ricaricabile alla presa di corrente come un telefonino. A partire dal 2012. Può essere un modo per far proseguire il successo della ibrida. Anche se vanno valutati con attenzione i costi.

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Non è esattamente Toyota con sede in Giappone a parlare, ma la Toyota Motor Italia, che ha appena annunciato il progetto Prius Plug-in anche per l’Italia e inaugura presso la propria sede un innovativo Punto di ricarica solare. In sostanza, siamo di fronte a una Prius con una batteria ricaricabile come quella di un telefonino: da una normale presa di corrente.

A pochi giorni dall’inizio della commercializzazione di Auris HSD, la prima full hybrid compatta e prodotta in Europa, Toyota ha quindi lanciato la Prius Plug-in anche in Italia. Una flotta di cinque unità destinate prevalentemente a valutare accoglienza ed esigenze di quelle aziende che abbiano scelto di connotare la loro politica flotte in modo sempre più ecologico.

L’inizio, in questi casi, è un po’ comune a tutti i Costruttori: la nuova macchina a basso impatto ambientale la si fa sperimentare dalle aziende che la prendono a noleggio a medio o lungo termine.

Il fatto è che Toyota, consapevole della necessità di seguire molteplici percorsi alla ricerca di soluzioni ecologiche per la mobilità, considerando Hybrid Synergy Drive la piattaforma tecnologica del futuro, pensa all’ibrido plug-in (PHV) come al prossimo grande passo in avanti verso una mobilità ad emissioni zero. Intravedendo i vantaggi e le potenzialità dell’estensione della guida in elettrico, la Casa giapponese considera la tecnologia PHV come la "la migliore dei due mondi": quello totalmente elettrico (EV) e quello ibrido benzina.

Restano da valutare con attenzione i costi per il cittadino: il prezzo della ricarica da casa, in termini di corrente elettrica. In ogni caso, sono anche iniziative di puro marketing, atte a far dimenticare il mega richiamo che ha coinvolto milioni di Toyota per via dell’acceleratore incagliato. Un duro colpo per l’immagine dei nipponici.

Al lancio di questo progetto si affianca l’inaugurazione del nuovo Punto di ricarica solare, che Toyota Motor Italia ha installato presso la propria sede per ricaricare la Prius Plug-in. Facendo ricorso a una risorsa rinnovabile e totalmente pulita come il Sole, sono sfruttati tutti i vantaggi di un veicolo ibrido ricaricabile che, oltre a garantire zero emissioni allo scarico in modalità elettrica, è l’esempio concreto della possibilità di produzione di energia senza ricorso al fossile e senza alcuna emissione di CO2.

Con una producibilità annua di 3.105 KWh, l’impianto fotovoltaico consente a Toyota di effettuare mediamente 3 ricariche complete della Prius Plug-in al giorno, fino ad un massimo di 5 ricariche giornaliere in condizioni di massima irradiazione solare.

Si tenga presente che la già ora la terza generazione di Toyota Prius (arrivata di recente) ha livelli di emissioni di CO2 più bassi rispetto ad auto appartenenti ai segmenti A e B. Nonostante questo, in termini di prestazioni e piacere di guida compete a pieno titolo con auto del segmento D. Il 90% delle componenti del sistema ibrido è stato ridisegnato per ottenere un sistema più compatto e leggero ma con una potenza più elevata, maggiore operatività con temperature particolarmente rigide, ulteriore efficienza dei consumi ed una riduzione delle emissioni di CO2 senza precedenti. La potenza totale del sistema è aumentata del 21%, da 113 a 136 CV. Un nuovo motore termico a ciclo Atkinson da 1.798 cc benzina, leggero e compatto, 100 CV, 4 cilindri, che sostituisce il 1.5 litri.

Con prestazioni di una berlina convenzionale 2.0 litri diesel, la nuova Prius passa da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi, con un miglioramento di 0.5 secondi rispetto al modello attuale, e raggiunge la velocità massima di 180 km/h. Allo stesso tempo, l’efficienza dei consumi è stata migliorata fino al 9% nel ciclo urbano. Con 142 Nm di coppia a 4.000 rpm, il nuovo motore presenta una coppia maggiore di 27 Nm riuscendo a combinare una guida più silenziosa con un miglioramento di circa il 12% nei consumi sulle lunghe distanze. La nuova Prius presenta consumi di soli 3.9 l/100km nel ciclo combinato e con questi valori è l’unica berlina in grado di combinare livelli di consumo di una piccola auto da città con una percorrenza di quasi 1.150 km con un pieno (con un incremento di 150 km rispetto al modello attuale, mantenendo invariata la capacità del serbatoio). La nuova Prius soddisfa gli standard Euro 5 relativi alle emissioni.
Con emissioni di CO2 ai vertici della categoria benzina, pari a soli 89 g/km, un livello mai raggiunto da nessun’altra berlina, questa automobile ibrida garantisce ai clienti la possibilità di usufruire di significativi incentivi in numerosi paesi europei. Inoltre, in modalità EV, la Prius garantisce emissioni ’zero’ sia di CO2 che di NOx ed è in grado di percorrere circa due chilometri a una velocità fino a 50 km/h.




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