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Toyota Prius - Test Drive

Toyota Prius - Test Drive

Lunga attesa per l’idrogeno e Toyota sceglie l’Hybrid System per motorizzare la futuristica Prius. Ad oggi considerata una vera e propria Ibrida si vuol distinguere con poderosi equipaggiamenti di serie accompagnandovi con l’ascolto del silenzio.

Video  Toyota Prius Plugin Hybrid

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Non era mai capitato con nessun veicolo di non innervosirsi od essere indifferenti alle classiche code su strade ed autostrade anzi quasi desiderarle per potersi riposare, rilassare ed assaporare un po’ di buona musica...

Sembrerebbe incredibile, quasi un sogno eppure è realtà...!!! e si è verificato con la prova di quel gioiello del futuro che risponde al nome di Toyota Prius.

L’avevamo scovata in un angolino seminascosta al penultimo Motor Show di Bologna e dopo aver ben osservato lo spaccato del propulsore avevamo capito che si trattava del Progetto di veicolo ecologico di Toyota, progetto che ha in pratica portato la Prius ad essere una realtà vivente e circolante di berlina bimodale con 2 motori: benzina/elettrico.

Soluzione ideale e migliore allo stato attuale delle tecnologie in attesa degli sviluppi di soluzioni future tra le quali quelle sull’idrogeno e sulle relative cellule.
Realtà vivente e circolante che siamo riusciti a provare dopo una lunga attesa e che avremmo voluto avere proprio durante i recenti giorni di blocchi della circolazione perché, secondo quanto affermato dalla Toyota, la Prius non sarebbe sottoposta ad alcun vincolo o limitazione di circolazione.

Soluzioni di altissima tecnologia che solo una grande Casa con le dimensioni della Toyota poteva progettare, al limite del fantascientifico perché solo se si presta la dovuta attenzione al display della trazione si riesce a capire l’enorme lavoro che viene prodotto dalle centraline di gestione dei motori, dell’alternatore e del relativo cambio a variazione continua il tutto in relazione a molti parametri: carico, velocità, pendenza strada, posizione del pedale dell’acceleratore...
Con una linea inconfondibile, a qualche giornalista non piace molto, si è sempre fatta notare ed ammirare in tutti i parking dei grandi Centri Commerciali dove l’abbiamo parcheggiata per saggiare le reazioni del pubblico.

Caratteristiche e funzionamento - Abbiamo un motore benzina accoppiato ad un motore elettrico, cambio a variazione continua tipo Daf (per capirci), alternatore con funzione di caricabatteria e recupero energia in frenata.
Alla partenza interviene solo l’elettrico, se la pressione sull’acceleratore è leggera, ed in un secondo tempo, in base a diversi parametri quali la velocità, si inserisce il benzina disinserendosi poi l’elettrico mentre durante la marcia al variare dei parametri a volte si inserisce anche l’elettrico, la relativa ricarica od il recupero energia - quando la Prius si ferma al semaforo od in coda è impressionante ascoltare il silenzio: tutto spento, anche il benzina!!! Puntualmente schiacciando l’acceleratore ecco che si riavvia il ciclo: elettrico - elettrico/benzina - benzina...

Non c’è possibilità di sbaglio, le centraline sanno tutto! e quando le batterie, situate dietro il sedile posteriore, non sono ancora cariche "col cavolo" che il motore a benzina viene spento, così come con riscaldamento o climatizzatore accesi, fino al raggiungimento della temperatura impostata.

L’unico sgambetto che può fermare la Prius è il rimanere senza benzina e scaricare anche le batterie, allora la faccenda diventa complicata perché si rischia, collegando a ponte dei normali cavi, di far saltare tutto e... sono milionate. Se si svuota il serbatoio il consiglio è fermarsi e fare rifornimento!!!

Cambio a variazione continua con sistema tipo Daf a pulegge variabili a rapporti infiniti - la leva di una sagomatura senz’altro originale spunta a metà cruscotto con una escursione lineare e non sembrerebbe proprio il comando cambio.

Abbiamo sentito la necessità di un tasto economy che limiti dei rapporti più lunghi al cambio consentendo un ulteriore risparmio di carburante che in determinate condizioni dovrebbe senz’altro verificarsi anche in considerazione del non troppo parco cambio a variazione continua (simile agli scooter dove il regime è quasi sempre sui massimi giri).




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