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Toyota Yaris

Toyota Yaris

Il “piccolo genio” si evolve, e si presenta con una personalità più marcata, maggior comfort e piacere di guida.

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Se con la prima generazione si affermò come punto di riferimento in termini di abitabilità e comfort, con la seconda introdusse nel segmento delle compatte nuovi standard in termini di equipaggiamenti e tecnologie al servizio della sicurezza e con la terza ed ultima generazione Toyota è stata la volta di lanciare anche sulla piccola Yaris la sua evolutissima tecnologia ibrida raccogliendo un grande apprezzamento da parte del pubblico, oggi il target era quello di accrescere la personalità, il comfort di bordo ed il piacere di guida seguendo le indicazioni dei clienti ed utilizzando i loro feedback come obiettivi in sede di progettazione.

Ben oltre il semplice restyling
Seppure con le qualità ed i risultati di vendita conseguiti dalla terza generazione di Yaris, a soli tre anni dal lancio, poteva bastare un semplice face lift per rinfrescarne l’immagine, in Toyota hanno deciso di fare le cose in grande andando ben oltre. Sul nuovo progetto Yaris, sono stati infatti investiti 85 milioni di Euro e 576 mila ore di ricerca e sviluppo. Il risultato è una vettura che, se non si può definire una vera e propria “nuova generazione” e non appare rivoluzionata rispetto alla attuale, certamente appare migliorata sotto tutti i punti di vista. Sono infatti oltre 1.000 le nuove componenti di Yaris che, come dicevamo, ha fatto sue nel processo di evoluzione quelle che erano le indicazioni dei clienti, intervenendo in base ai loro preziosi feedback. Gli interventi si sono rivolti così al design reso di più forte impatto, alle finiture interne più raffinate e piacevoli al tatto ed alla vista, alla personalità con nuovi abbinamenti cromatici e rivestimenti e piacere di guida con interventi mirati su insonorizzazione, assetto e risposta dello sterzo.

Fattore “X”
Sul piano del design, il lavoro del centro stile europeo di Antipolis, nei pressi di Nizza, è partito dal frontale che adotta ora il medesimo linguaggio stilistico della piccola Aygo con la conformazione della calandra a “X”. A differenza della versione attuale, inoltre, la nuova Yaris adotta il medesimo stile sia per la versione “normale” che per la ibrida. I gruppi ottici adottano ora tecnologia a led sia per le luci diurne anteriori che per i gruppi posteriori. Meno appariscenti gli interventi sulla fiancata dove la vista laterale è dominata dalle nuove modanature che incorniciano i cristalli e da nuovi cerchi in lega da 15” o 16”. Il posteriore esprime più sportività ed una superiore “presenza” su strada grazie ad un nuovo paraurti con estrattore inferiore che donano una sensazione di grande tenuta e dinamismo.

Policromie per... distinguersi
Sul piano dell’immagine e della personalità, la nuova Yaris trae giovamento anche da un scelta cromatica ampliata a nove tinte di cui due inedite che si abbinano a ben quattro differenti tonalità anche per i rivestimenti interni. Parlando di interni è evidente il balzo in avanti per quanto riguarda la piacevolezza e la qualità percepita grazie a materiali più piacevoli al tatto e nuovi temi cromatici. Il cruscotto ed i pannelli porta sono stati ridisegnati e si presentano con linee più pulite e gradevoli. Fin qui la forma, ma c’è anche tanta sostanza. Massima efficienza ed il piccolo tre cilindri è tutto nuovo I motori sono stati tutti rivisti all’insegna di un’ancor superiore efficienza. Su tutti il nuovo 1.0 già visto su Aygo, ma che in questo caso è già in grado di rispettare le normative Euro 6 e di assicurare consumi nell’ordine dei 4,1 litri/100km con emissioni di 95 g/km di CO2. Per arrivare a questi risultati questo propulsore è stato sottoposto a diversi perfezionamenti, mirati al miglioramento delle prestazioni, alla riduzione delle emissioni e alla minimizzazione di rumorosità e vibrazioni. La sua efficienza termica (l’energia derivante dalla combustione del carburante che viene convertita in energia meccanica) è superiore al 37%, un risultato straordinario se si considera che la media del mercato si attesta tra il 30% e il 35%. Gran parte del lavoro degli ingegneri Toyota si è indirizzato alla ottimizzazione del peso di questo motore. A tal scopo, l’integrazione tra testata e collettore di scarico ne ha ridotto il peso e al tempo stesso migliorato la compattezza. Abbinata ad un cambio manuale a 5 rapporti, l’unità 3 cilindri si dimostra anche alla prova dei fatti economica e piacevolissima, in particolare durante la guida in città. Per ridurre i consumi senza compromettere la prestazioni, il rapporto di compressione è stato incrementato passando da 10,5:1 a 11,5:1; grazie ad ulteriori affinamenti nella fasatura, il motore può inoltre passare dal ciclo Atkinson a quello Otto a seconda delle esigenze durante la marcia. Nel primo caso il motore migliora l’efficienza a velocità ridotte in contesti urbani, passando poi al ciclo Otto con le velocità più sostenute e con carichi maggiori. Un nuovo disegno dei collettori di aspirazione e dei pistoni ha consentito di incrementare l’effetto tumble (le turbolenze verticali che si generano nella camera di combustione), per ottimizzare i tempi di combustione, mentre il raffreddamento della camera di combustione ed il ricircolo dei gas di scarico sono stati migliorati per assicurare un rendimento ottimale e ridurre le perdite dovute al ciclo di pompaggio. Ultimo, ma non ultimo, si è lavorato sulla riduzione degli attriti utilizzando un materiale simil-carbonio per gli attuatori delle valvole, un nuovo trattamento per il rivestimento dei pistoni, una nuova catena della distribuzione, un nuovo sistema di raffreddamento e una nuova coppa dell’olio per consentire al motore di raggiungere una temperatura ottimale in tempi più brevi.

L’ibrido come manifesto di eccellenza e i 1.3 benzina e 1.4 diesel più piacevoli e silenziosi
Come sempre campione di efficienza e di piacere di guida la versione ibrida che in questa versione riduce i propri consumi ad appena 3,3 litri/100km ed emette solo 75 g/km di CO2, contro i 79 della già eccezionale versione attuale. Completano l’offerta la sempre piacevolissima unità diesel 1.4 D-D4 e la 1.3 a benzina, sulle quali si è intervenuti sulla riduzione di vibrazioni e rumorosità grazie ad un miglior isolamento del sistema di scarico e ad un nuovo supporto motore nella versione diesel. Entrambi i motori sono abbinati ad un cambio a 6 rapporti. I consumi nel ciclo combinato sono pari a 4,8 l/100 km per la variante benzina 1.3 e 3,8 l/100 km per la versione 1.4 D-4D. A richiesta il 1.3 a benzina è disponibile anche con trasmissione Multidrive S con innesti selezionabili sia dalla leva del cambio che dai comandi presenti sul volante.

Aumenta il piacere
Alla guida il lavoro effettuato sul pianale. l’assetto e la risposta dello sterzo si percepiscono trasformandosi in un superiore piacere di guida ed in un handling migliorato e più dinamico, il tutto abbinato ad una superiore insonorizzazione che contribuisce a regalare un feeling particolarmente piacevole e di grande qualità. Il segreto o, meglio, i segreti, risiedono in una struttura più rigida nella parte superiore ed inferiore del telaio che regala una maggiore reattività agli input dello sterzo e uno straordinario comfort di guida, mantenendo al contempo un eccezionale bilanciamento. La rigidità del frontale è stata incrementata mediante l’adozione di un nuovo materiale adesivo per il parabrezza e di una struttura di supporto della plancia più spessa. Anche la barra di rinforzo del cruscotto e gli elementi che lo collegano alla plancia e al tunnel centrale sono stati irrigiditi. La rigidità della parte centrale e posteriore del telaio sono state incrementate grazie all’utilizzo di 36 punti aggiuntivi di saldatura, ad un nuovo aggancio del tunnel centrale al pianale vettura, a nuovi passaruota e punti di ancoraggio del paraurti posteriore rinforzati, studiati per ridurre la deformazione dovuta al rollio. In tema di assetto, le sospensioni posteriori sono state ridisegnate per poter installare una barra di torsione più rigida unita a molle elicoidali più elastiche e a un nuovo elemento di finecorsa in poliuretano. Questo ha consentito di migliorare il comfort assicurando al tempo stesso una riduzione del rollio, una superiore tenuta su strada ed un minor sottosterzo in curva.Le sospensioni anteriori dispongono inoltre di molle più elastiche che assicurano un eccellente comfort di guida. Allo stesso tempo, l’introduzione di molle di finecorsa all’interno degli ammortizzatori incrementa la stabilità, migliorando l’handling e riducendo il rollio della vettura durante le curve. Le nuove valvole degli ammortizzatori anteriori e posteriori, inoltre, riducono la trasmissione delle vibrazioni provenienti dal fondo stradale, migliorando ulteriormente il comfort di guida ed il piacere. Guidando la nuova Yaris si percepisce anche il notevole up-grade in termini di reattività e risposta dello sterzo: la nuova logica di controllo del servosterzo elettrico è stata rivista tenendo conto di tutti gli accorgimenti elencati, ed i risultati sono evidenti.

Ok, il prezzo è giusto
La nuova Yaris è già ordinabile con un prezzo d’attacco al lancio di 10.900 Euro. Il valore è ancora più apprezzabile se si tiene conto della dotazione tecnologia completissima e dell’esclusiva gamma di sistemi multimediali touch-screen con funzionalità ampliate di cui si può disporre. Yaris costituisce un modello fondamentale pesando per il 20% sul totale delle vendite e avendo registrato anche nei primi sei mesi dell’anno un incremento del 5% con 97 mila immatricolazioni. Anche gli acquirenti della compatta Yaris dimostrano di gradire molto la soluzione ibrida con un mix di preferenze in Europa che arriva al 28% e che punta a raggiungere quota 35%. In Italia il peso di Yaris sul totale delle vendite Toyota è ancora più incisivo. Il 38 % delle immatricolazioni della Casa giapponese è infatti costituito dall’erede di quel “piccolo genio” che ha rivoluzionato il segmento a partire dal suo lancio nel 1999. Da allora sono state 750 mila le Yaris vendute nel nostro Paese con una quota media nel segmento intorno al 7% (8,2% nell’ultimo anno) e di ben il 9% considerando esclusivamente il comparto privato. grazie all’ibrida, e ad i vantaggi che questa soluzione comporta in termini di mobilità all’interno dei centri urbani e ZTL, Yaris è best seller a Milano e Roma..




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