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Toyota Yaris Hybrid: imbattibile in città

Toyota Yaris Hybrid: imbattibile in città

L’ibrido, croce e delizia di ogni amante della guida.

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Se la quota di tempo spesa in auto è maggiore in città, allora quella di un modello ad alimentazione “mista” è scelta oltremodo intelligente. E con Yaris Hybrid, Toyota dimostra una volta di più che in materia di mobilità sostenibile è decisamente all’avanguardia. Se invece si imbocca ogni giorno il casello autostradale, o comunque si percorrono sistematicamente lunghi tratti ad andatura costante, l’accoppiata elettrico-benzina ancora cede il passo al caro, vecchio diesel. Tutto sta nella funzione da assegnare al proprio mezzo, insomma. Ciò non toglie che l’hybrid-Yaris di seconda generazione (da 18.300 euro) ripaga il suo proprietario con livelli di consumi (3,3 l/100 km), di emissioni CO2 (79 g/km) e di autonomia (oltre 1000 km) da primato di categoria, qualunque sia il percorso che si imbocca di volta in volta. Conservando poi una pressione sul pedale del gas di pochi Newton, e assicurandosi dallo specchietto retrovisore di non creare ingorghi stradali (velocità massima 50 km/h), è possibile persino coprire il tratto casa-ufficio (se inferiore a 2 km) viaggiando esclusivamente a energia elettrica (tasto EV). L’ambiente ringrazia.

X-Generation
“Squadra che vince non si cambia”, un detto che in campo automotive – specie in tempi di concorrenza esasperata – lascia il tempo che trova. E così anche l’ex “Piccolo Genio”, che per intenderci è oggi in assoluto l’auto più venduta a Milano e non solo, a tre anni dal lancio della terza edizione fece visita la scorsa estate al chirurgo plastico. Ma la lettera di dimissioni dalla clinica privata, a Yaris giunse in giornata: si trattava giusto di uniformare lo stile a quello inaugurato dalla Aygo, player di segmento A che la critica – e per ora, sembra, anche il pubblico – ha giudicato vincente. Anche sul “volto” della celebre utilitaria giapponese, il Centro design Toyota di Nizza stampava allora una bella “X”, che arricchisse l’espressione di personalità e ne facilitasse il riconoscimento. Il "badge" Toyota viene inoltre messo ora in maggior risalto da una barra cromata che attraversa l’intera lunghezza della griglia superiore, fino a raggiungere i gruppi ottici e unendo gli elementi del frontale in un quadro che enfatizza la larghezza della vettura stessa.

Sia la luce, e luce (a Led) fu
Di nuova tecnologia, a loro volta, anche i fari anteriori: gli allestimenti più completi (Lounge e Style) prevedono luci diurne a Led, soluzione che i gruppi ottici posteriori adottano invece sin dal primo livello. Di profilo, la nuova Yaris beneficia poi di nuove modanature delle portiere, di nuovi retrovisori elettrici ripiegabili a richiesta e della scelta di nuovi cerchi in lega da 15” e da 16”. Nel posteriore, il paraurti di nuovo disegno trasmette infine la sensazione di una vettura incollata al terreno, mentre il terminale integrato assicura l’immagine di utilitaria sportiva e disinvolta. Accanto alla nuova cornice per l’alloggiamento della targa, i fari posteriori sono dunque caratterizzati da nuove luci a Led la cui grafica arricchisce ulteriormente la personalità dell’auto nel suo insieme, disegnando un flusso continuo di luce, reso possibile dalla nuova tecnologia. Benché il progetto stilistico sia pressoché identico per ciascuna variante di motorizzazione, la Yaris “bigusto” si distingue dal resto del gruppo per quel tocco di blu che riveste il logo “Hybrid” su fiancata e portellone.

Toccami
Numerosi poi i microinterventi che hanno interessato gli interni, dalla plancia ai pannelli porta passando per lo schermo di navigazione, da 7” anziché i precedenti 6,1”. La consolle centrale è stata a sua volta alzata di 23 mm, riducendo la lunghezza della mini-leva del cambio di altri 30 mm e migliorandone così l’ergonomia, inoltre è stato aggiunto un comodo vano portaoggetti richiudibile. Anche la finitura del rivestimento del pannello strumenti superiore è stata modificata grazie ad una nuova goffratura delle plastiche (dalla tecnica variabile in base al livello di allestimento), incrementandone così la qualità al tatto e riducendone l’aspetto traslucido. Il tutto è abbellito da una fascia decorativa più spessa rispetto a quella del modello uscito di scena. Il pannello centrale della plancia, una delle caratteristiche peculiari dell’intera gamma Yaris, migliorato sia nell’aspetto che nelle proprietà al tocco, è stato infine modificato mediante l’inserimento di ulteriori rivestimenti soft-touch e l’adozione di Pvc. A bordo di Yaris Hybrid, in particolare, sostituisce il classico contagiri un quadrante specifico che registra il grado di ecologia di volta in volta espresso dal gruppo motore. In generale, sia a livello visivo che tattile, l’impressione è insomma quella di una cura dei materiali leggermente superiore all’edizione immediatamente precedente.




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