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Trappola in A1 - Ecco l’indennizzo

Trappola in A1 - Ecco l’indennizzo

Dopo l’odissea sul tratto toscano dell’A1, sono stati concordati i risarcimenti a favore di chi è rimasto intrappolato: si arriva fino a 300 euro a veicolo, in base alla permanenza del mezzo nel serpentone dei 38 km. Non un rimborso elevatissimo...

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Ci eravamo lasciati all’incubo di 6.000 fra automobilisti e camionisti, rimasti intrappolati venerdì 17 dicembre sul tratto toscano dell’A1, gestita da Autostrade per l’Italia: fino a 22 ore in un serpentone di 38 chilometri, su una specie di pista di ghiaccio. E tutto per un Tir che s’è messo di traverso: non c’è stato verso di "rimetterlo" in sesto, se non dopo lunghissime ed estenuanti manovre. I guidatori hanno resistito al gelo, senza aiuti da parte della Protezione civile, ma noi e loro riteniamo che ora sia il momento di pretendere un risarcimento.

L’Antitrust ha immediatamente espresso l’intenzione di aprire un’istruttoria nei confronti anzitutto dell’Anas. Perché è il gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale; una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell’Economia (è sottoposta al controllo e alla vigilanza tecnica ed operativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Nel mirino del Garante anche la concessionaria, ossia Autostrade per l’Italia. Nonché le Ferrovie, coinvolte anch’esse in ritardi e blocchi totali del servizio.

In particolare, stando alle parole di Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, "è inaccettabile che un po’ di maltempo abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subìto nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo. Per questo proporrò al Collegio di avviare un’istruttoria nei confronti delle società che potrebbero non avere fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire". Che tradotto significa: c’erano cartelli adeguati all’ingresso dell’autostrada, che indicavano la presenza di code chilometriche? Automobilisti e camionisti sono stati avvertiti che un Tir si era messo di traverso paralizzando il traffico? In più, ci sono polemiche sulla mancanza di aiuti da parte della Protezione civile.

Da non nascondere le colpe di chi s’è messo in viaggio senza catene né gomme invernali. Ci pare invece un po’ pretestuoso contestare l’operato della Polstrada: un’impresa immane controllare tutte le gomme dei veicoli. Andavano fermate tutte le macchine...

Comunque, a conclusione dell’incontro tra Autostrade per l’Italia e le associazioni dei consumatori, qualche giorno fa è stato concordato un indennizzo a favore di quegli automobilisti che sono rimasti bloccati in autostrada tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre nel tratto di Firenze. Il rimborso, che dovrà essere richiesto attraverso la procedura conciliativa, è articolato in tre fasce in base alla gravità del disagio subito. Ossia alla durata dell’incubo in autostrada.

Per coloro rimasti bloccati fino alle ore 20.00 di venerdì 17, sarà corrisposto il rimborso del pedaggio eventualmente pagato. Nessun addebito invece per i titolari di Viacard e Telepass. Per chi è rimasto bloccati dalle 20.00 alle 23.00 di venerdì 17, in aggiunta al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) verrà corrisposto un indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard ad hoc. Infine, la terza fascia: per coloro rimasti bloccati dopo le 23.00 di venerdì 17, oltre al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) sarà corrisposto un indennizzo di 300 euro (contanti) a veicolo. E i disagi subiti dai passeggeri al seguito saranno esaminati caso per caso nella procedura di conciliazione, come pure in caso di passeggeri di pullman.

Ecco come fare: è disponibile sul sito www.autostrade.it l’apposito modulo per presentare la domanda di conciliazione per l’indennizzo. Si basa sull’autocertificazione dell’interessato attestante l’entrata e l’uscita dai caselli dell’autostrada. Però occhio: in assenza di ricevute dei pedaggi, la società Autostrade si riserva di verificare la veridicità delle affermazioni contenute nell’autocertificazione.

Quello dell’indennizzo da disagio in autostrada è un caso più unico che raro in Italia. Tuttavia, Newstreet.it fa notare che 300 euro (il massimo risarcimento, non elevatissimo) possono non essere poi così equi per chi ha subìto un altro genere di disagio o di danno: si pensi a chi è arrivato in ritardo a un appuntamento importante, o a chi soffre di particolari patologie che necessitano di cure puntuali..




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