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Vendite ancora  in calo

Vendite ancora in calo

Anche il consuntivo europeo risente della fine degli incentivi in Italia. La difficolà nel mese di aprile segna nuovamente un segno negativo e si colloca a -6,5%.

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Accusa una contrazione del 6,5% il mercato europeo delle autovetture in aprile. Secondo l'analisi del Centro Studi Promotor, il calo è dovuto a diversi fattori, tra cui anche la flessione del mercato italiano per effetto della fine il 31 marzo degli incentivi alla rottamazione. Nel primo trimestre dell'anno l'andamento complessivamente negativo del mercato dell'Europa Occidentale era stato infatti parzialmente controbilanciato dai buoni risultati delle immatricolazioni in Italia determinati, appunto, dagli incentivi alla rottamazione. Il peso dell'Italia (18% delle vendite complessive) è infatti rilevante sul mercato europeo.

Oltre al venir meno del sostegno italiano, in aprile le vendite di autovetture in Europa hanno risentito negativamente anche di altri fattori. In particolare la Pasqua, le festività e le vacanze che la accompagnano hanno determinato un rallentamento delle vendite in molti paesi. Sulla propensione all'acquisto dei consumatori europei hanno però pesato soprattutto l'impatto psicologico del conflitto in Iraq e la prosecuzione dell'andamento riflessivo della congiuntura economica. Tra l'altro, il clima di fiducia dei consumatori e degli operatori economici è in peggioramento nella maggior parte dei principali paesi europei. Le prospettive per il prossimo futuro non appaiono d'altra parte rassicuranti. Finita la guerra in Iraq, si è aperta la difficile fase della gestione delle sue conseguenze ed inoltre l'economia dei paesi asiatici e in generale quella mondiale devono affrontare le ripercussioni della Sars.

Analizzando l'andamento delle vendite nei diciotto paesi che compongono il grande mercato dell'Europa occidentale, osserva il Centro Studi Promotor, in aprile si registra un incremento di immatricolazioni soltanto in Austria, Finlandia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo e Spagna. Si tratta di piccoli mercati, con la sola esclusione di quello spagnolo che, però, se fa registrare un incremento del 6,8% in aprile, accusa una contrazione del 2,5% nel consuntivo dei primi quattro mesi.

Passando all'analisi per marche, si conferma anche in aprile il calo della quota del gruppo Fiat che scende dal 7,8% del 2002 al 7,3% del 2003, mentre nel primo quadrimestre l'incidenza delle vendite delle marche del gruppo italiano sulle immatricolazioni in Europa occidentale scende dall'8,9% al 7,9%. Sempre nel primo quadrimestre guadagnano invece terreno il gruppo PSA (dal 15% al 15,6% del mercato), il gruppo General Motors (dal 9,8% al 9,9%) ed inoltre crescono i marchi giapponesi complessivamente considerati (dall'11,1% al 12,2%) e quelli coreani pure complessivamente considerati (dal 2,8% al 3,1%).




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