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Viaggio in Auto - Mal di Schiena

Viaggio in Auto - Mal di Schiena

Non si scherza con la schiena: in viaggio, sotto il solleone d’agosto, tutelatela. Anche per non rovinarvi la vacanza stessa. Idem per lo spostamento del controesodo. I segreti? Trovare la posizione giusta, non guidare tesi, effettuare frequenti pause.

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Ecco il modo migliore per rovinarsi una vacanza: farsi male alla schiena nel viaggio d’andata in auto, per via di una posizione errata al volante. La regola numero uno è mantenere una distanza dai pedali che permetta di appoggiare il bacino allo schienale mentre anche e ginocchia sono lievemente flesse. Secondo, il sedile deve essere abbastanza eretto, così le braccia sono piegate e le mani appoggiate sulla parte superiore del volante (stando a segnare le "ore 9 e 15").

Altro metodo per trovare la posizione di guida corretta. Tenete la schiena aderente allo schienale in maniera uniforme dalle spalle alla zona lombare. Dopodiché, regolate l’inclinazione dello schienale tenendo le braccia tese. A questo punto, la superficie inferiore dei polsi va appoggiata sulla corona del volante senza staccare la schiena dal sedile. Impugnate il volante: ruotate verso destra e sinistra, mantenendo la schiena appoggiata? Allora potete partire. Il tutto è anche alla base di una guida sicura: avrete maggiore rapidità di reazione nei momenti "caldi", in particolare per schivare eventuali ostacoli in carreggiata.

Fate scorrere il sedile sino a quando i pedali possano essere premuti a fondo con facilità. Senza sforzo, senza fatica né il minimo dolore. Con la frizione tutta giù, spostate il sedile sino a quando la coscia tocca il sedile stesso, con morbidezza. Idem col piede destro: premete acceleratore e freno col tacco appoggiato sul pavimento: siete comodi? Mettete in moto. Ma prima, occhio all’altezza dell’aggancio laterale della cintura di sicurezza: questa non deve passarvi sopra il collo.

Se più di una persona guida la vostra auto, e se non avete un sistema elettronico di memoria della posizione, risistemate tutto di volta in volta quando salite a bordo: meglio 30 secondi alla ricerca della seduta adatta che un mal di schiena dopo. Infine, il punto più alto del poggiatesta deve essere sopra due centimetri) sopra la sommità del capo. E la nuca non appoggia: sui cinque centimetri di distanza.

Perfino i retrovisori vanno regolati di modo che non dobbiate allungare il collo per utilizzarli al meglio: è un altro "trucco" per non soffrire di patologie muscolari.

Per chi invece è pigro e non regola in modo appropriato il sedile, il mal di schiena è dietro l’angolo, specie nei viaggi lunghi. In agguato anche il torcicollo. Attenzione pure all’aria condizionata in auto: mai indirizzare i flussi dritti su petto e volto. Allo stesso modo, cautela con gli sbalzi di temperatura: succede di fermarsi in un’area di servizio con 40 gradi all’ombra e di entrare in autogrill o nella macchina "fredda" grazie all’aria condizionata. In questi casi, la schiena di certo non ringrazia. Le eventuali fitte possono partire dalle zone basse (si parla di lombalgia), per poi estendersi insù (cervicalgia) e anche gli arti.

Eccezionale prudenza anche quando si caricano le valigie nel baule dell’auto: movimenti lenti e soprattutto flessione delle gambe. Mai sollevare pesi (neppure quelli leggeri) sfruttando solo la schiena: il blocco totale (il colpo della strega) non aspetta nient’altro...

Il fatto è che, secondo la Doxa, in una settimana ogni italiano passa almeno 4,6 ore al volante. La schiena viene già messa a dura prova sia in macchina sia sul lavoro: non è il caso di stressarla anche in viaggio.




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