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Villa d’Este: il Concorso d’Eleganza

Villa d’Este: il Concorso d’Eleganza

Oltre 50 esemplari rarissimi sulle sponde del lago di Como per l’appuntamento annuale che scalda i cuori di pubblico e collezionisti.

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Circa 50 automobili d’epoca: rare, bellissime, costruite fra gli anni Venti e Settanta. È questo il cuore che scalda il Concorso d’eleganza di Villa d’Este, un appuntamento imperdibile per i collezionisti di tutto il mondo, che proprio sulle sponde del lago di Como si ritrovano ogni primavera, un week end d’eccezione per le migliaia di appassionati che invadono (letteralmente) i giardini della vicina Villa Erba dove si svolge l’esposizione pubblica.

Nel fine settimana appena trascorso, il pubblico è stato come sempre protagonista: gli applausi e i voti attribuiti alle auto in gara sono stati decisivi per il più tradizionale e ambito dei premi, la Coppa d’Oro Villa d’Este. È la Giuria presieduta da Lorenzo Ramaciotti invece ad attribuire il premio Best of Show, offerto dal Gruppo Bmw che patrocina l’evento, all’automobile che più di ogni altra sa esprimere bellezza, passione, unicità. In entrambi i casi, la Bugatti 57SC Atlantic del 1938 di proprietà del magnate Ralph Lauren. Il capolavoro di Jean Bugatti, figlio del fondatore Ettore (assemblata in sole 4 unità tra il 1937 e il 1938), ha monopolizzato i riconoscimenti più prestigiosi del Concorso lariano: Coppa d’Oro, Trofeo BMW Group Italia e Best of Show.

Tutto ha inizio nel 1929 quando la prima edizione accende i giardini del Grand Hotel Villa d’Este: da allora l’atmosfera aristocratica rimane intatta e raggiunge i Novanta, quando il concorso rinasce dopo anni di oblio. È infatti il 1949 quando il Concorso Internazionale d’Eleganza per automobili Coppa d’Oro Villa d’Este si realizza per l’ultima volta. Da quel primo settembre del ’29 sono passati vent’anni e una guerra mondiale, compresa la doverosa sospensione della kermesse fra il 40 e il ‘47: due decadi di spettacolo organizzato anno dopo anno dall’Automobile Club di Como, il Grand Hotel e il Comitato di Cura di Como; è la fama dei luoghi, l’impeccabile soluzione logistica che mette in gioco gli scenari inimitabili di Villa Olmo e Villa d’Este, che distingue subito la manifestazione dalle numerose analoghe come Monte Carlo e Parigi. Vince una Isotta Fraschini carrozzata Sala, ma il crollo di Wall Street è imminente come la conseguente razionalizzazione dei valori e del gigantismo automobilistico. Riesce tuttavia a salvarsi l’arte dei carrozzieri, di cui l’Italia è indiscussa protagonista, e per altri vent’anni il più effervescente fervore creativo riesce a tornare protagonista una volta l’anno, sul lago di Como.

Oggi il Concorso è unico al mondo, supera per fama addirittura l’appuntamento di metà agosto a Pebble Beach (California) e da tre anni è aperto anche alle moto. Così, in occasione dei 90 anni di Bmw Motorrad sono state mostrate le pietre miliari delle due ruote made in Monaco, ma il pubblico ha particolarmente apprezzato anche la mostra organizzata in occasione dei 60 anni del mito americano Corvette. Il 2013 è un anno particolare, ricco di anniversari: non a caso gli occhi del pubblico sono stati rapiti dalla prima Lamborghini di sempre, la 350 GTV nata esattamente cinquant’anni fa, ma anche dalla Bugatti 57 SC Atlantic e dalla Aston Martin DB4 GT carrozzata Zagato, guidata all’epoca dal grande Jim Clark.




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