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Volano diesel e crossover

Volano diesel e crossover

In Italia, è in atto il recupero delle motorizzazioni diesel, che nel mese di novembre hanno fatto registrare il 51,7% delle immatricolazioni. Un rialzo dovuto soprattutto alla fine degli incentivi statali per le auto a gas. Benissimo anche i crossover.

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Potere degli incentivi statali, che fanno e disfano il mercato. Quando erano in vigore, ossia sino alla fine di marzo 2010, le macchine a gas Gpl e metano tiravano: le famiglie italiane compravano volentieri vetture "gasate" per risparmiare sul prezzo d’acquisto. Dopodiché, terminati e non più rinnovati i bonus governativi, ecco il grande ritorno del diesel.

Infatti, stando ai dati Unrae (Case estere), con le 145.198 auto immatricolate in novembre, il mercato italiano dell’auto nuova ha raggiunto in 11 mesi 1.829.117 unità, con una flessione dell’8,2% rispetto ai primi 11 mesi dello scorso anno; e dai dati riferiti ai vari tipi di alimentazione emerge il forte, progressivo recupero delle motorizzazioni diesel, che nel mese di novembre hanno fatto registrare il 51,7% delle immatricolazioni.

A riprova che i bonus sono l’ago della bilancia, nel cumulato 2010 il valore si ferma al 45,7%, conseguenza del notevole numero di immatricolazioni di vetture a gas (GPL e metano) targate nel primo trimestre, quando si andavano esaurendo le immatricolazioni di auto acquistate con gli incentivi, che avevano favorito l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale ai danni di quelle a benzina e a gasolio. Nell’undicesimo mese dell’anno, le vetture a gas hanno costituito il 9,7% di tutte le vendite.

Resta da vedere se l’ennesima impennata dei prezzi alla pompa inciderà negativamente sulle vendite: la benzina vola a 1,46 euro il litro; il diesel a 1,33. Un record, come non lo si registrava dal 2008. Si tenga presente che il 37% delle auto circolanti sul territorio nazionale va a gasolio: parliamo di oltre 12 milioni e mezzo di vetture.

Comunque, a parte il successo del gasolio, le famiglie erano e restano in grossa difficoltà. A tener su il mercato, non i privati, ma le aziende. Notevole, sul fronte dell’utilizzatore, il recupero in novembre delle vendite a società e a noleggiatori. Si tratta del 30,4% del mercato, che si contrappone al forte calo delle immatricolazioni ai privati, scese al 69,6%, contro l’81,8% di un anno fa.

Da segnalare anche la grande crescita dei crossover, che definiremmo Suv a due ruote motrici. Magari è una semplificazione, ma utile per distinguere subito questi veicoli dagli altri. I crossover salgono infatti del 92,3% rispetto al novembre del 2009 (mentre per i fuoristrada c’è un +2,25%): nel cumulato dei primi 11 mesi i +59,7% con oltre 73.000 unità immatricolate.

Ma attenzione: a novembre le auto nuove immatricolate in Italia sono state 145.198, con una flessione rispetto al novembre dello scorso anno del 21,1%. Nell’analogo periodo, gli ordini raccolti sono stati circa 160.000, oltre il 20% in meno se confrontati con quelli del novembre del 2009 (negli 11 mesi la flessione è pari al 23% con circa 1.610.000 contratti). Queste percentuali, secondo l’Anfia (Associazione nazionale fra industrie automobilistiche) prospettano un 2011 difficile fino a marzo. Dopo il primo trimestre, si spera in una ripartenza, complici il risollevarsi della fiducia dei consumatori e una ripresa del Pil.




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