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Volkswagen Concept C

Volkswagen Concept C

Anteprima Mondiale al Salone di Ginevra: La prima concept Coupè Cabriolet della famiglia Volkswagen. Capote rigida ripegabile e tetto apribile integrato sono all’insegna di un potente motore 2.0 litri FSI a iniezione diretta di benzina da 150 Cv.

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Al 74° Salone dell’Automobile di Ginevra la Volkswagen presenta, in anteprima mondiale, la concept C, di cui è prevista, prossimamente, la produzione di serie. La C nel suo nome è l’iniziale di Cabriolet e di Coupé, e mai scelta è stata più opportuna: infatti, la nuova generazione di capote apribile rigida trasforma in pochi secondi questa Volkswagen a quattro posti da elegante coupé a esclusiva cabriolet, oppure viceversa. La capote è dotata di tetto apribile integrato grazie a una soluzione geniale.

Inoltre, la concept C dimostra subito la propria grandezza, mostrando come, parallelamente alla New Beetle Cabriolet, anche un’altra cabriolet Volkswagen possa fare il salto verso il segmento superiore. La concept C monta un motore FSI 110 kW / 150 CV.

NUOVA INTERAZIONE TRA LE DIMENSIONI

La moderna concept C, con la sua carrozzeria color argento metallizzato "Pure Essence", vanta grandi novità in molti dei suoi componenti. I moduli che la compongono danno vita ad una nuova interazione tra le dimensioni. La concept C lascia, così, il segmento C delle cabriolet, presentandosi come una cabriolet - e al tempo stesso come una coupé - della classe media inferiore.

Inoltre, la concept C ha una larghezza maggiore rispetto a qualsiasi altra cabriolet dei segmenti C e D, con conseguenze positive dal punto di vista dinamico: grazie appunto a 1,81 metri di larghezza, a un’altezza di 1,43 metri e a una lunghezza di 4,41 metri, risulta attraente come una vettura sportiva di lusso.

PRESTIGIOSA VETTURA A QUATTRO POSTI

Le dimensioni della carrozzeria incidono positivamente anche sull’ampiezza del nuovo abitacolo, impreziosito dai rivestimenti in pelle e dagli inserti in radica, che offre ottimi livelli di ergonomia e di spaziosità non solo nella parte anteriore, ma anche nella parte posteriore.

TETTO DA COUPÉ E CABRIOLET AL TEMPO STESSO

Il processo grazie al quale il tetto, composto da cinque parti, scompare completamente è piuttosto complesso. Non appena si aziona il meccanismo di sbloccaggio, il tetto apribile scorre all’indietro (fase 1). Quasi contemporaneamente, la parte posteriore del tetto (montanti C e lunotto posteriore) si solleva e scorre in avanti (fase 2).

La parte anteriore del tetto con il cristallo del tetto apribile, quindi, viene a trovarsi sotto la parte posteriore del tetto, formando così un "sandwich" compatto. A questo punto, il portello del vano bagagli si apre, arretrando insieme alla cappelliera ad esso collegata, grazie ad un sistema di comando idraulico (fase 3).

I longheroni del tetto si staccano dalla cornice parabrezza e arretrano insieme al "sandwich", per poi scomparire all’interno delle apposite cavità laterali (chiuse da sportelli) posizionate in prossimità dei cristalli posteriori. Ecco che, in questo modo, la coupé si trasforma in cabriolet.

IL FRONTALE

Sostanzialmente, la vigorosa architettura della concept C e la filosofia che sta dietro alle sue forme rappresentano un’anticipazione concreta del design delle future autovetture Volkswagen. Nella parte anteriore, la calandra in alluminio e i proiettori rotondi dallo stile espressivo, conferiscono alla vettura un "look" all’avanguardia. Inoltre, la posizione dei proiettori e la griglia del radiatore influiscono notevolmente sulla configurazione del cofano motore della concept C.

Il tema della forma a V presente nella calandra viene, infatti, ripreso nel cofano motore. Ai lati della V, le fiancate, inarcandosi lievemente, salgono verso l’alto, conferendo ai parafanghi e ai passaruota della concept C un aspetto deciso, dai contorni chiari. Le fiancate risultano quindi particolarmente muscolose.

LA ZONA POSTERIORE

Non meno atletica del frontale risulta la parte posteriore della vettura. Analogamente a quelli anteriori, anche i parafanghi posteriori salgono verso l’alto sopra i passaruota, con una leggera inarcatura. Il bordo aerodinamico del cofano del vano bagagli (che chiude un vano di carico la cui capacità può arrivare a 400 litri) è perfettamente inserito, dal punto di vista dinamico, tra i due parafanghi.

LA SILHOUETTE

La linea della concepì C è cuneiforme e sale leggermente verso l’alto nella parte posteriore. Particolarmente evidenti sono gli elementi di giunzione del cofano motore e del cofano del vano bagagli, che avvolgono le fiancate e si fondono nei parafanghi. La linea di demarcazione tra il cofano motore e i parafanghi anteriori termina, quasi senza soluzione di continuità, nel bordo inferiore del finestrino laterale.
Gli elementi di giunzione del cofano del vano bagagli fanno da contrappunto, rappresentando, con un dinamico movimento inverso rispetto alla parte anteriore, il proseguimento dell’arcata dei finestrini laterali. Grazie all’interazione di tutte le forme delle fiancate, a capote chiusa la vettura ha una silhouette estremamente elegante, tipica di una coupé.

A capote abbassata, invece, la concept C, vista lateralmente, ha il fascino caratteristico di una grande cabriolet. Il design bene integrato nell’insieme, della cornice del parabrezza non deve essere dato per scontato: grazie al suo carattere non invasivo nei confronti dell’abitacolo, infatti, garantisce agli occupanti la possibilità di godere appieno della guida all’aperto.




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