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Volkswagen Eos

Volkswagen Eos

Dopo lo studio di VW Concept C, viene presentata in anteprima a Francoforte la nuova Volkswagen Eos. Inedito sistema scorrevole per il tetto panoramico che la trasforma da coupè a cabrio in 25 secondi. Motori da 115 a 250 Cv. In vendite da primavera 2006.

Video  Volkswagen EOS
Video  Volkswagen Eos - Los Angeles

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Debutto mondiale all’IAA: a soli 18 mesi dal clamoroso esordio dello studio Concept C al Salone dell’Automobile di Ginevra, la Volkswagen presenta adesso la Volkswagen Eos, la versione di serie della nuova cabriolet Volkswagen.

È la prima automobile quattro posti al mondo con un tetto CSC a cinque elementi; l’hardtop pieghevole coniuga le caratteristiche del tetto di una coupè e quelle di una cabriolet con i vantaggi di un tettuccio scorrevole. Quando è chiuso, il tetto CSC si tende ad arco tra la coda della vettura e il parabrezza. Così realizza un classico tetto da coupè, elegante e sportivo; la linea del tetto è affusolata, la parte posteriore della vettura muscolosa, l’aspetto di grande prestigio. Non meno importante: anche quando è scoperta si vede che la Eos è stata concepita come una cabriolet. Il tetto "allungato" ha permesso di limitare le dimensioni del telaio del parabrezza, a tutto vantaggio delle proporzioni. Il risultato è una cabriolet classica e originale al tempo stesso, non una berlina "tagliata".

VIA IL TETTO (VETRO E ACCIAIO) IN 25 SECONDI

Così funziona il sistema CSC: il tetto si apre e chiude per mezzo di un interruttore, appositamente sviluppato, situato nella consolle centrale tra i sedili anteriori. Dal primo "clac" fino all’ultimo "clic" ci vogliono circa 25 secondi. Non appena si aziona l’interruttore della capote, il tettuccio scorrevole-apribile in vetro (elemento 1) si sposta indietro. Quasi contemporaneamente si solleva l’intera parte posteriore del tetto, dal montante C fino a un immaginario montante B (elemento 2). Nel frattempo il tettuccio scorrevole-apribile di vetro scivola sotto la parte posteriore del tetto, formando un compatto "sandwich". Poi si richiude il coperchio del vano capote, cofano del bagagliaio incluso (elemento 3).

I sensori del Parkpilot (optional) integrati nel paraurti esaminano, fin dall’inizio della manovra, lo spazio dietro la vettura, per rilevare eventuali ostacoli. Se lo spazio è libero, il "sandwich" si sposta indietro; i montanti laterali del tetto (elemento 4 e 5) si staccano dal telaio del parabrezza e arretrano. Il tettuccio scorrevole-apribile di vetro e la parte posteriore del tetto si abbassano completamente; le traverse del tetto scivolano in scomparti separati (coperti da sportelli), situati all’altezza dei finestrini posteriori. Sembra complicato, ha una tecnica sofisticata, ma funziona perfettamente ed è sensazionale da vedere.

E ancora: grazie al fatto che i montanti longitudinali del tetto arretrano prima in orizzontale e successivamente in verticale, e alla struttura compatta del "sandwich", per aprirsi e chiudersi l’hardtop non necessita di molto spazio, così che la trasformazione può avvenire senza problemi anche in garage con soffitto basso. Quando il tetto è aperto, inoltre, si ha a disposizione un volume di 205 litri; quando è chiuso, invece, la capacità di carico arriva a 380 litri. Il cofano del bagagliaio dispone di serie di un dispositivo elettrico, che "assiste" la chiusura negli ultimi millimetri.

Un’apertura integrata nel divanetto posteriore e nella paratia posteriore permette inoltre il trasporto di sci e analoghi oggetti ingombranti. Il bagagliaio, infine, ha una specie di guscio rigido di copertura, che impedisce danneggiamenti al carico e al tetto.

INTERNO NUOVO E SEDILI CON COMANDO ELETTRICO

In generale la Eos può vantare un interno nuovo. Mentre i particolari del funzionamento e dei comandi (ad esempio luci, climatizzatore, autoradio) sono noti da altri modelli, molti elementi fondamentali della Eos sono frutto di una nuova concezione. Tra essi il cockpit, i rivestimenti delle porte e delle fiancate, così come l’impianto del sedile posteriore. Nella strumentazione dominano, come sempre nella Volkswagen, la consolle centrale e le parti laterali, che si aprono come ali.

Le bocchette dell’aria sono elegantemente incorniciate da un bordo cromato. Su richiesta, il cockpit può essere configurato con due colori, con un predominio dei toni scuri nella parte superiore, per ridurre al minimo i riflessi nel parabrezza. I materiali sintetici utilizzati nella zona inferiore sono stati trattati con una speciale vernice, che li rende piacevoli al tatto, come nella Passat. Inoltre la Volkswagen utilizza per la prima volta sedili con la funzione easy entry a comando elettrico, che si "ricorda" la posizione dei sedili di guidatore e passeggero e li riporta nello stesso assetto dopo che i passeggeri posteriori sono saliti o scesi, premendo semplicemente un pulsante.




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